Mercoledì 24 Aprile 2019
   
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Dario Corallo: il circolo di Turi non si arrende

Dario Corallo

La sfida per il futuro: "Ricostruire un legame umano con chi oggi ci guarda con diffidenza"

Come anticipato Dario Corallo ha scelto di presentare la sua mozione a Turi, immortalando l'esperienza in un post che restituisce l'immagine della sezione turese «ormai semi svuotata ma che non si arrende all'idea che non ci sia margine per rialzarsi. Ho conosciuto compagni che in una piccola realtà del sud continuano con dignità a cercare di fare la propria parte».

Una lucida visione incorniciata anche nella conclusione del post, quando arriva il momento dei ringraziamenti: Corallo racconta di una Segretaria, Domenica Laruccia, «che quando sono arrivato presidiava la sezione con un velo di tristezza negli occhi data la poca gente, ma con la tenacia di chi non molla mai. Ecco, forse la responsabilità maggiore di 20 anni di gruppi dirigenti è proprio quel velo di tristezza che non dovrebbe esserci soprattutto negli occhi di chi tutti i giorni prova a battersi per un'idea».

Dunque questo congresso, a differenza di quello del 2015, segna una battuta d'arresto che, come sostiene la stessa segretaria cittadina, solo in parte trova la sua spiegazione nella generale disaffezione al simbolo del Partito Democratico. A Turi i militanti si sono progressivamente allontanati decretando lo stallo dell'auspicata "rivoluzione dei giovani": l'entusiasmo che acclamò l'elezione di Giuseppe Gravinese si è raffreddato in poco meno di tre anni, smarrendosi in un confronto ostile con l'amministrazione Coppi, un rapporto che non è mai riuscito a trovare spazi dialettici di comune programmazione. E il dato degli iscritti è la cartina tornasole: da 103 tessere (83 del PD e 20 dei GD) si è scesi a 31, ritrovandosi a volare senza un'ala, quella dei Giovani Democratici.

Un ultimo passaggio del post di Corallo suona allora come una sorta di viatico per il futuro: «Credo che ci sia qualcosa di simbolico nel fatto che l'ultima sezione dove ho presentato la mozione sia proprio quella di Turi: perché dai giorni più bui se ne uscirà solo se saremo in grado di appianare le divergenze con chi è fuori, ricostruendo innanzitutto un legame umano con quelli che oggi guardano a noi con diffidenza».

Dentro e fuori, stanze dei partiti e strade del paese: riconciliare queste due simboliche coordinate spaziali è la sfida che dovrà sostenere la Segretaria Laruccia, affiancata dal ritorno di Giuseppe Gravinese che, apprendiamo, assume il ruolo di delegato della segreteria provinciale per le amministrative di Turi, Putignano e Gioia del Colle.

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