Mercoledì 16 Gennaio 2019
   
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Anche Turi "rialza la testa"

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Il circolo locale della "Lega per Salvini premier" presente alla manifestazione romana

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C'era anche il Circolo di Turi alla manifestazione romana della Lega che, sabato 8 dicembre, ha scelto Piazza del Popolo per festeggiare il suo nuovo corso, quello di un partito che vuole farsi guida e interprete di quell'Italia che ha "rialzato la testa" di fronte ai diktat dell'Europa.

Secondo i dati degli organizzatori erano circa 80mila i partecipanti, giunti da ogni regione ad accogliere il loro "Capitano", che non ha deluso le aspettative dei sostenitori. Circondato dai ministri e dai sindaci leghisti, Matteo Salvini nel suo discorso ha ripercorso i risultati raggiunti in questi sei mesi di "governo del buonsenso", assicurando che si continuerà a lavorare fino alla fine del mandato senza chinare il capo di fronte a un'Europa che «se si ferma allo spread, alla finanza, agli zerovirgola, è destinata a fallire». Ecco perché il premier leghista ha rilanciato la necessità di costruire una nuova comunità europea, «fondata sul rispetto, sul lavoro, sulla crescita, sull'equità». E, proprio in nome di questi valori, ha chiesto alla sua piazza «il mandato di andare a trattare con l'Ue non come ministro ma a nome di 60 milioni di italiani che vogliono lasciare ai loro figli e nipoti un'Italia migliore».

 

La nuova Lega

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Dal verde della 'Lega per l'indipendenza della Padania" all'azzurro della "Lega per Salvini premier". È già nei colori e nel nome che si trovano i segni di questo cambio epocale: una svolta nazional popolare che prende il posto della romantica rivolta secessionista. Il Carroccio con i suoi slogan contro "Roma Ladrona" e i "terroni meridionali" viene definitivamente archiviato, spazzato via da uno statuto ispirato ai principi del sovranismo.

La nuova Lega, insomma, è a misura del suo leader. Salvini è riuscito a spostare il baricentro del partito a Sud senza impensierire il Nord, allargando la platea degli interlocutori e dei consensi. Il "Capitano" ha trasformato paure e bisogni dei cittadini in programma politico e, una volta arrivato al governo, in leggi e decreti "per gli italiani". Una strategia unificatrice che ha pagato, facendo schizzare la Lega in testa ai sondaggi e occupando la prateria di un centrodestra sempre più frammentato e insicuro.

 

Un sindaco leghista?

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«Una giornata unica e straordinaria - commenta Graziano Gigantelli, segretario del locale Circolo della Lega - un'esperienza fantastica e piena di significati. Rimarrà impresso lo slogan "L'Italia rialza la testa", la voglia di rendere la nostra nazione nuovamente competitiva e determinante in Europa e nel mondo. Ma ancor di più il richiamo a quella "Rivoluzione del Buonsenso" che ha portato la gente comune a governare con responsabilità».

«Per ultimo - chiosa Gigantelli - l'invito del nostro Capitano a diffondere in tutt'Italia la buona politica come quella concreta dei Governatori e dei Sindaci della Lega... e chissà che la Lega non contribuisca a portare un governo di buonsenso e responsabilità per la nostra Turi... e, perché no, un Sindaco della Lega».

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