Mercoledì 16 Gennaio 2019
   
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'Riaccendere' la voglia di vivere le bellezze del nostro paese

Sandro Laera

Sandro Laera (Fratelli d'Italia): Servono politiche fiscali e di programmazione "culturale" che risveglino Turi dal letargo!


Un'idea concreta per promuovere la cultura a Turi?

«Turi ,per quanto riguarda la Cultura deve iniziare finalmente un percorso culturale che valorizzi tutto quello che fa CULTURA: bisogna iniziare investendo in una solida e concreta strategia di marketing territoriale che porti alla conoscenza di un vasto pubblico, senza limitarci al territorio regionale, le nostre bellezze architettoniche presenti nel territorio turese, renderle queste "ricchezze" fruibili a tutti ed in tutti i giorni dell'anno.

L'altra parte della politica "culturale" è rendere Turi capitale internazionale del "pensiero gramsciano". Su questo progetto la nuova Amministrazione deve avere il coraggio anche di investire e di costruire un progetto che abbia una visione di "lunga durata"».

 

La "politica dei contributi"

«Chiamarli contributi non è proprio esatto, comunque la politica del "contributo" a favore della associazioni deve avere una nuova "linfa" ma posta su basi solide, i "contributi" devono essere elargiti solo a chi organizza eventi ad ampio respiro, non solo locale! Non è possibile che l'amministrazione comunale contribuisca alla Sagra della Ferrovia con soli 10.000 euro! Bisogna aver il coraggio e la lungimiranza di "rischiare" ed appoggiare quelle iniziative che potrebbero portare Turi al blasone di un passato non tanto remoto.

La gestione dei progetti legati agli eventi deve necessariamente avere una programmazione ad inizio anno ed in questo tutte le associazioni devono collaborare sottoponendo i loro progetti (di un intero anno) all'amministrazione comunale in modo tale da poter gestire le risorse da destinarsi a quei progetti meritevoli, attraverso specifici capitoli nel bilancio preventivo».

 

Spazi pubblici a pagamento?

«Il problema a Turi non sono i biglietti ma la volontà di "riaccendere" la voglia di vivere a pieno il nostro Paese. Bisogna avere il coraggio di incentivare una nuova politica per il commercio nel centro storico e non solo!

Se fossi Sindaco il primo atto che farei è rendere gratuita la possibilità per i commercianti di installare dehors o altro di similare che rendano ospitali, accoglienti e più remunerative le loro attività! Turi ha bisogno di un sobbalzo e l'Amministrazione deve essere la prima attrice in campo con politiche fiscali e di programmazione "culturale " che risveglino Turi dal letargo!

Ritornando al pagamento dei biglietti d'ingresso io penso che laddove vengono coinvolti artisti che siano più o meno di spessore, non possa esistere una diversa soluzione per abbattere i costi. Consideriamo anche il fatto che spesso è un luogo comune pensare che se si paga lo spettacolo sarà di qualità mentre se è gratis "chissà come sarà". Ovviamente deve prevalere il concetto della razionalità e proporzionalità del costo».

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