Lunedì 25 Marzo 2019
   
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"LA CULTURA (FORSE) CI SALVERÀ"

Cultura2

Idee e proposte sul futuro delle politiche culturali a Turi

Dopo aver affrontato l'aspetto urbanistico, per questo mese abbiamo deciso di ascoltare l'opinione della politica turese sul tema "cultura". Siamo sicuri che qualcuno storcerà il naso: in un periodo in cui ci sono tante difficoltà da gestire, parlare di "politiche culturali" è l'ultimo dei problemi. Eppure siamo dell'idea che, investendo in maniera intelligente nella programmazione culturale, si potrebbero trovare i giusti spiragli per affrontare alcuni di quei deficit che i cittadini giustamente lamentano.

La condizione essenziale è però stabilire cosa intendiamo per "cultura". Non possiamo più pensare che le "politiche culturali" coincidano con la Sagra della Ciliegia Ferrovia e la Festa di Sant'Oronzo: due appuntamenti, per quanto siano di assoluto pregio e rilevanza, da soli non sono sufficienti a dare lo slancio necessario al paese. Tantomeno vale il discorso opposto: tanti piccoli eventi - ognuno che reclama, a torto o a ragione, un contributo (o cofinanziamento che dir si voglia) da parte del Comune - rischiano di frammentare l'offerta culturale, vanificandone ogni possibile beneficio.

Bisognerebbe ritornare a pensare la "cultura" come una mostra collettiva: ogni artista espone il proprio quadro e la bellezza non la restituisce il singolo ma lo sguardo d'insieme. Fuor di metafora, tutte le associazioni, affiancate da una competente regia politica, devono avere la possibilità di organizzare un cartellone di eventi, promosso con le giuste strategie di comunicazione e che si articoli durante l'intero anno. Così operando, Turi si inserirebbe in un circuito di più ampio respiro, avrebbe la forza di attirare visitatori e, quindi, di destagionalizzare il turismo, consentendo alle attività commerciali di avere un riscontro concreto.

E un paese che ritorna a essere "vivo e vissuto" impara a prendersi cura dei beni comuni (dalle strade alla pubblica illuminazione, dal centro storico ai parchi urbani). Impara a meglio tutelare il patrimonio storico e architettonico spesso sottostimato, guadagnando in decoro urbano e fruibilità degli spazi. Impara a saper "vendere" al giusto prezzo le proprie tradizioni, ad iniziare dalla storia secolare della nostra agricoltura, che si dipana dalle antiche masserie ai moderni sistemi di produzione che partoriscono le tanto apprezzate tipicità enogastronomiche.

Insomma "la cultura ci salverà"... o, quantomeno, potrebbe farlo, se smetterà di essere guardata dall'alto, con il sospetto che sia un bene privato gestito per il piacere di pochi, e inizierà a essere inquadrata in una prospettiva orizzontale, dove ogni azione sia realmente pensata per allestire una "mostra collettiva".

 

LE NOSTRE DOMANDE

Tre i punti su cui abbiamo chiesto l'opinione della classe politica turese:

1- Un'idea concreta per promuovere la cultura a Turi?

2- Pensa sia corretto riprendere (dopo la "pausa" commissariale) la "politica dei contributi" a favore delle associazioni. In questo caso, quali parametri adotterebbe per scegliere le manifestazioni da cofinanziare?

3- Favorevole o contrario al pagamento di un biglietto d'ingresso per le manifestazioni che utilizzano gli spazi pubblici del paese?

 

Cliccando sui link riportati di seguito, potrete leggere le risposte di chi - in rigoroso ordine alfabetico - ha deciso di cimintarsi con il tema proposto.

"Università dell'Agricoltura"
Graziano Gigantelli (Lega - Salvini Premier)

'Riaccendere' la voglia di vivere le bellezze del nostro paese
Sandro Laera (Fratelli d'Italia)

Turi palcoscenico, urbano e sociale, di Gramsci
Mirta Lerede (Rifondazione Comunista)

Musei diffusi e cultura come attrattore turistico
Fabrizio Resta (Sinistra Italiana)

"CulTURIa", un Festival permanente della Cultura
Antonio Tateo

Recuperiamo la nostra identità di comunità
Fabio Topputi

Commenti  

 
Mino Miale
#9 Mino Miale 2018-12-24 08:53
Mah ! ! ! La Scultura ... forse, che ne dici ? ;-)
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Mah
#8 Mah 2018-12-23 11:15
La cultura o la coltura?
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la Cultura..
#7 la Cultura.. 2018-12-22 19:00
quando la Cultura resta fine a se stessa non serve a nulla se non al distinguo di questo o quell'altro. Condivido per certi versi l'analisi di Biagio.! Si è spesso usato la CULTURA per distinguersi, per competere, mai per coinvolgere. Coinvolgere nell'organizzazione di una sagra od una manifestazione, non vuol dire coinvolgere CULTURALMENTE, poichè ALLA FINE DELLA FESTA.. i fessi restano fessi, i furbi sorrideranno da furbi e tutto resta nel "recinto". Se la CULTURA riuscirà ad ampliare gli orizzonti ad abbattere i recinti ed a far si che "i fessi" si sentano meno fessi, solo allora ci si potrà vantare di aver FATTO cultura.!
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Mino Miale
#6 Mino Miale 2018-12-18 21:14
Mi riferisco a problemi di agibilità, quindi di fruibilità di locali della PUBBLICA Biblioteca Giovanni Bruno e Archivio storico. Alina le "discussioni" dovresti farle, a questo punto, con la Segreteria comunale che ha reso pubblico questo problema. Un problema a mio avviso VERGOGNOSO x come è considerata la Cultura con la C maiuscola in questo paesello. E' difficile capirlo ?
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Alina Laruccia
#5 Alina Laruccia 2018-12-18 14:42
Mino guarda che sia archivio che biblioteca comunale su ci sono ancora. E ci sono anche tutti i miei libri della mia biblioteca personale che donai quando chiusi la libreria... Angela De Tomaso è figura fondamentale e lo sappiamo tutti. Per il resto non aggiungo commenti per non alimentare polemiche. Ricordati di delibere e milioni dati senza aver fatto eventi... Ma a quei tempi il cane dormiva, evidentemente
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B.Elefante
#4 B.Elefante 2018-12-17 20:08
CUlTURA DI SE' O CULTURA DI UNA COMUNITA?
Cultura, diceva Gramsci, è la comprensione da parte prima di pochi poi di tutto un popolo delle ragioni di certi fatti, delle cause storiche e sociali che li hanno determinati, per trasformarli da occasione di vassallaggio in segnacolo di ribellione e ricostruzione sociale.
E' questo il principio emergente nell'attenta riflessione della redazione: conoscere storia, fatti, luoghi, arti, attività, archeologie e percorsi del nostro territorio, approfondirne insieme i problemi e pensarne insieme i possibili utilizzi a fini di benessere e progresso collettivo.
Con eventuali stimoli comunali che, a mio avviso sono utili e legittimi solo se scaturiscono a seguito di elaborazioni collettive e condivise e indicazioni da lì provenienti.
Tutto il contrario di estemporanei eventi fatti oggetto di personali autopubblicizzazioni e di una sorta di gara a chi più ne organizza, e a chi è più bravo degli altri; e tanto meno ha a che fare con la cultura la mera attività di propaganda di libri in comune commercio e relativa lista della spesa nell'ambito di iniziative che restano del tutto estranee alla realtà e popolazione locale, ed autosoddisfano solo la ristrettissima cerchia di chi le organizza.
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Mino Miale
#3 Mino Miale 2018-12-17 10:23
Ridateci la Biblioteca comunale Giovanni Bruno e l' Archivio storico in via Sedile, GRAZIE ;-)
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Francesca78
#2 Francesca78 2018-12-16 21:24
Questa è la dimostrazione che si possono fare cose belle e intelligenti senza i soldi del comune. Il Commissario ha dato una bella lezione, speriamo che non vada perduta.
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Alina Laruccia, Pres
#1 Alina Laruccia, Pres 2018-12-12 12:11
La cultura salverà il mondo, noi ci crediamo e ci crederemo sempre. Fa piacere leggere che c'è volontà di cambiare registro, nel nostro paese, e che non si vive solo di sagre e pancia. Credo che tutti i punti indicati dalle forze politiche sopra sono condivisibili, noi di Didiario sono anni che promuoviamo la lettura con risultati che sono sotto gli occhi di tutti, basti vedere che Turi è stata nominata Città che legge anche grazie al nostro contributo. Questo che segue è quanto abbiamo fatto in pochi mesi, senza nessun aiuto tranne qualche sponsor che ha creduto in noi. Grazie per il tempo che dedicherete a questo mio post. Alina Laruccia

L 'Associazione Didiario entra in Casa delle idee nel Dicembre 2016.
Da quella data ad oggi ecco gli eventi realizzati ,senza contributi comunali:

2016
4 dicembre Dacia Maraini presenta: La bambina e il sognatore
15 dicembre Dirce Scarpello presenta L'Attrazione dei Talenti
2017
18 gennaio Anna Lavatelli incontra i bambini della scuola elementare di Turi
20 Gennaio Serena Uccello presenta " Corruzione"
3 Marzo antonella Caprio e Daniela Ciriello presentano " Un granello di colpa"
Turi viene nominata Città che legge
Aprile: Rassegna Didiario: 25 scuole 15 comuni della città metropolitana di Bari
13 Maggio Teresa Antonacci presenta " La dodicesima stanza"
30 maggio Donatella Gasparro presenta " Tenere casa in ordine"
23 luglio Luciano Violante presenta " Democrazie senza memoria "
29 luglio Francesca Fornario presenta "La banda della culla"
29 settembre Conferenza sui vaccini
27 ottobre Gabriella Genisi presenta " Dopo tanta nebbia "
2018
27 Gennaio Cinzia Tani presenta " Darei la vita "
5 febbraio Dacia Maraini presenta " Tre donne "
a febbraio Lezioni di storia con Domenico Resta.
24 Febbraio Sandra Petrignani presenta " La corsara "
21 Marzo Didiario incontra Isabella Bossi Fedrigotti
23 Marzo Sergio Tazzer e la Prima Guerra Mondiale
Aprile : Rassegna di Letteratura Didiario: 25 scuole 15 comuni della città metropolitana di Bari
27 maggio Recital " Ascolta " presso grotta SantOronzo.
Turi riconfermata Città che legge 2018- 2019
Luglio letture nel chiostro coi bambini del Centro Minori di Turi.
25 luglio conferenza con Donato Labate
26 luglio Carolina Orlandi presenta il libro "Se tu potessi vedermi ora"
Settembre- dicembre Seminari sui 70 anni della Costituzione
Ottobre Mostra " I disegni dei bambini di Terezin "
27 Ottobre Spettacolo Teatrale sala conferenza in collaborazione col teatro Pivot di Castellana Grotte
11 novembre Evento Stefano Cucchi
27 novembre Paolo Giordano presenta " Divorare il cielo"
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