Domenica 16 Dicembre 2018
   
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Il Partito Democratico "smentisce" Lavinia Orlando?

Biblioteca Turi

Il circolo turese dichiara di aver "appreso dai giornali" la strategia che l'Amministrazione voleva adottare per la Biblioteca Comunale

Anche il circolo turese del Partito Democratico interviene sulla vicenda dell'avvio della procedura di revoca del finanziamento regionale di circa 600 mila euro per la Biblioteca Comunale. E lo fa pubblicando un post sulla propria pagina Facebook, in cui ci pare corretto leggere una "replica indiretta" all'intervista che Lavinia Orlando ci ha rilasciato la scorsa settimana.

L'ex assessore alla Cultura ci aveva spiegato che l'idea dell'Amministrazione era quella di procedere in due step, utilizzando altrettanti bandi della misura "Smart In", composta complessivamente di quattro avvisi. Con il bando "Community Library" - quello attualmente sotto procedura di revoca - si sarebbero acquisiti forniture e strumenti utili a ridare vita alla nostra Biblioteca; la candidatura al bando "Laboratori di Fruizione" avrebbe invece consentito di intervenire sulla parte strutturale, realizzando gli interventi necessari a rendere agibili i locali al primo piano di via Sedile.

Secondo la lettura che viene data dal Partito Democratico, c'è un errore di fondo in questa programmazione: la Biblioteca poteva essere candidata solo a uno dei quattro bandi "Smart In". Ragion per cui sarebbe stato opportuno "attendere l’uscita dei rimanenti tre bandi, presentando così un progetto completo".

Prima di riportarvi integralmente il post del circolo guidato ad interim dal vicesegretario Adriano Dell'Aera, confessiamo che ci sorprende l'ammissione di aver "appreso dai giornali" la strategia d'azione che l'Amministrazione Coppi voleva adottare per rilanciare la Biblioteca di via Sedile. Risulta incomprensibile solo pensare che un partito di maggioranza, rappresentato in giunta dal sindaco e da due assessori (Caldararo e Tardi, quest'ultimo poi dimessosi), non fosse stato messo a conoscenza di come si volesse gestire un progetto di tale rilevanza per il paese.

 

Il post del PD

«Facciamo un po' di chiarezza.

In queste settimane si è parlato molto della revoca del finanziamento "Community Library" a Turi ed è comprensibile poiché è la prima volta che accade, un triste primato che ci saremmo potuti risparmiare! Dare occasioni di crescita al proprio territorio può anche necessitare di rinunciare ad un finanziamento.

Il bando "Community Library" fa parte di "Smart-In", un avviso regionale che comprende anche i bandi per i laboratori di fruizione, i teatri storici e gli empori della creatività, e prevede che ogni soggetto richiedente non possa presentare più di una candidatura riferita allo stesso bene: com'è possibile allora che si volesse candidare la biblioteca per due dei quattro finanziamenti previsti? Purtroppo lo abbiamo appreso dai giornali. Avremmo potuto suggerire di attendere l’uscita dei rimanenti tre bandi presentando così un progetto completo, che comprendesse i lavori edili, impiantistici e le forniture, senza rischiare di finire ultimi in graduatoria e addirittura la revoca del finanziamento stesso.

Con la partecipazione agli “empori della creatività”, ultima misura di questo maxi bando, avremmo potuto sollecitare le associazioni, i commercianti e i giovani turesi a immaginare botteghe artigianali creative, magari del pane o dell’olio, riattivando così altri beni comunali attualmente inutilizzati come ad esempio l’antico forno comunale.

D'altra parte non bisognerebbe creare falsi allarmismi. Nonostante il finanziamento per la Biblioteca comunale sia stato revocato, è utile precisare, sgomberando il campo da equivoci ed errate interpretazioni, che Turi non ha alcun tipo di preclusione a candidarsi a ulteriori bandi per ottenere nuovi finanziamenti».

FD

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