Lunedì 19 Novembre 2018
   
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La sicurezza del Cittadino come un “faro nella nebbia”

faro sicurezza

Il faro è da sempre simbolo di sicurezza: sfida la forza della natura e, nel buio della notte, brilla per farti raggiungere un porto sicuro.

Nella Turi Città sm@rt e resiliente a cui penso, questo tema è assolutamente prioritario e inteso come condicio sine qua non per lo sviluppo della città attraverso soluzioni concrete, fattibili e in linea con i tempi. L’idea di partenza per ogni sviluppo successivo è in sostanza questa:

La sicurezza è uno dei pilastri su cui si fonda lo Stato, la necessità di vivere preservando l’integrità fisica e l’incolumità della propria famiglia è desiderio primario di ogni essere umano”.

Sovente però leggiamo notizie di cronaca locale su furti e spaccio di droga compiuti anche da giovani insospettabili. Un ambiente degradato provoca nella comunità un senso di abbandono e aumenta la soglia di indifferenza, facilitando i comportamenti devianti, tra cui quelli criminali.

Le soluzioni ci sono, e dunque la prossima amministrazione può e deve intervenire nel governo del territorio, ad esempio rivisitando completamente la propria Polizia locale. Nel nostro contesto sm@rt bisogna cogliere l’opportunità del nuovo mondo digitale, fatto di connettività, di social network, di sistemi di videosorveglianza e di applicazioni che, se opportunamente integrate con uno smartphone, abilitano il civicempowerment ovvero – come si legge su Wikipedia – un processo di crescita del gruppo, basato sull’incremento della stima di sé, dell’autoefficacia per far emergere risorse latenti e portare ad appropriarsi consapevolmente del suo potenziale.

In sostanza, una piattaforma di servizio per la cooperazione strutturata ed in tempo reale tra tutti gli enti dello Stato, grazie anche a pilastri quali partecipazione, collaborazione e condivisione che sono anche i nostri.

La Polizia locale, per l’estrema varietà delle situazioni che deve affrontare (dalla repressione di illeciti amministrativi a quelli penali, dalla tutela del patrimonio comunale al mantenimento del decoro urbano nella vie e nelle piazze cittadine) necessita infatti di mezzi che favoriscano la comunicazione, la trasmissione e l’analisi dei dati.

Per stare al passo con le sfide che ci vengono rivolte, si rende indispensabile avere un Corpo professionalmente adeguato al suo crescente rilievo e dotato di tecnologie che le permettano di “capire” e di “pensare” per contribuire a rendere migliore la nostra Città.

Tutto fu ambito e tutto fu tentato. Quel che non fu fatto io lo sognai e tanto era l’ardore che il sogno eguagliò l’atto”. [Gabriele D’Annunzio].

Gianluca Marini

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