Domenica 18 Novembre 2018
   
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Una coalizione civica con pari dignità

Antonio Tateo

"Sono saltati gli schemi che siamo abituati a vedere.
A cominciare da chi crede di avere i voti in tasca..."


Antonio Tateo è pronto a rimettersi in gioco, misurandosi con le prossime elezioni amministrative. Pur non sbilanciandosi sul ruolo che ricoprirà, avanza la sua proposta politica: una coalizione civica che non si chiuda nel recinto del centrodestra, ma coinvolga associazioni, cittadini e portatori di interessi diffusi che convergano su un progetto comune. Un gruppo in cui ogni soggetto abbia pari dignità.

Dopo aver salutato con favore la nascita della sezione locale della Lega, "certo che darà voce a tanti turesi che alle ultime elezioni gli hanno dato fiducia", Tateo si allinea con quanti ritengono che, in un Comune al di sotto di 15.000 abitanti come Turi, i cittadini piuttosto che votare i simboli di partito, scelgono la serietà, delle persone e dei programmi che vengono presentati.

Infine un monito a tutta la classe politica: gli schemi classici sono saltati, le ultime elezioni politiche hanno dimostrato che gli elettori "migrano velocemente" e con loro anche le certezze di "chi crede di avere i voti in tasca".

 

Antonio Tateo si misurerà in questa competizione elettorale?

«La passione, le idee e la voglia di amministrare ci sono e sicuramente parteciperò e concorrerò con persone che condivideranno il progetto e il percorso. In quale ruolo si vedrà. Ci si può misurare e mettersi in gioco in tanti modi...».

 

Condivide l'idea di scegliere prima il candidato sindaco e poi di iniziare a parlare di programmi?

«A mio parere, va condiviso un programma concreto e realizzabile e contestualmente costituire un gruppo di donne e uomini che comporranno la lista e che responsabilmente sceglieranno una persona con sufficienti capacità di leader e altrettanta competenza amministrativa, cui spetterà guidare la coalizione durante la campagna elettorale ma soprattutto nella successiva attività di governo cittadino».

 

La Lega si è recentemente costituita a Turi. Cosa rappresenterà nel panorama politico cittadino?

«Io penso che quando si costituisce un nuovo partito politico sia sempre salutare. Soprattutto se è una novità. Cosa rappresenterà non so dirlo. Però sono certo che darà voce a tanti turesi che alle ultime elezioni gli hanno dato fiducia, scegliendolo anche per le idee proposte che, al netto di qualche intemperanza verbale dei suoi leader, mi sembra rispondano alle corde di tanti».

 

Ci sono i presupposti per creare una lista interna all'area del centrodestra, che magari veda uniti Forza Italia, Fratelli d'Italia e la Lega?

«Quando c'è voglia e volontà tutto diventa possibile e realizzabile. Ai partiti citati bisognerebbe aggiungere altri rappresentanti di associazioni, categorie professionali e singole persone portatori di interessi diffusi. La mia opinione è che bisogna allargare il cosiddetto perimetro dell'offerta politica di centrodestra. Sarebbe riduttivo un "recinto" così. Alle Comunali e in un Comune al di sotto di 15.000 abitanti come Turi non si votano i simboli di partito ma idee e programmi proposti da persone serie con un patto verso i cittadini. Una proposta di Coalizione Civica con chiarezza, coerenza e pari dignità tra tutte le componenti sia di partito che di persone».

 

Su quali presupposti deve basarsi questa unione?

«Innanzitutto con la convinzione di non ripetere gli errori del passato facendo autocritica. Oltre al rispetto vero e autentico verso tutti compreso gli avversari. E senza personalismi e fughe in avanti...».

 

Si inizia a parlare di "liste civiche trasversali", è un modello che funziona o si corre il rischio di creare compagni vincenti in termini di voti ma incapaci di garantire la stabilità di governo?

«Come ho detto prima, in un paese con meno di 15.000 abitanti tutte sono "liste civiche trasversali". Eppoi, credo siano completamente saltati gli schemi che di solito siamo abituati a vedere. A cominciare da chi crede di avere i voti in tasca... Gli elettori migrano velocemente come hanno dimostrato le ultime elezioni politiche. Io penso che i cittadini desiderino serietà. Se si è capaci di costituire un gruppo coeso di persone che condividono il progetto e il programma da declinare nella successiva attività di governo cittadino, riconoscendo e rispettando il ruolo di guida e responsabilità del futuro Sindaco, non esisteranno problemi di stabilità».

 

Boccardi, Laera e Tundo. Se dovesse scegliere, chi dei tre vedrebbe alla guida della prossima amministrazione?

«Parlare di persone è antipatico e prematuro. Eppoi non sceglierò solo io chi guiderà Turi ma tanti... con l'auspicio che questa persona venga successivamente votata ed eletta dalla maggioranza dei turesi».

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