Lunedì 19 Novembre 2018
   
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"Non scherzate con Tundo!"

Paolo Tundo

Il coordinatore di Forza Italia, in attesa del confronto con Lega e Fratelli d'Italia, detta le sue condizioni per la futura alleanza

 

Consultazioni ferme per i prossimi quindici giorni. Forza Italia, accogliendo la richiesta della Lega, ha deciso di non partecipare ad nessun tavolo di concertazione prima di essersi coordinata con i due partiti del centrodestra turese: Fratelli d'Italia e la Lega.

Una decisione, precisa il coordinatore cittadino Paolo Tundo, che non deve creare fraintendimenti: «Questa è una scelta esclusivamente dettata dal rispetto delle esigenze logistiche della Lega, non c'è alcuna chiusura verso gli altri possibili interlocutori».

Dunque, in attesa di questo confronto, Paolo Tundo lancia un messaggio inequivocabile agli alleati: «Si deve giocare a carte scoperte, senza tramare nell'ombra e mettendo da parte l'arroganza». In altre parole, c'è la massima disponibilità a lavorare per creare una lista vincente che, guardando anche oltre l'orizzonte del centrodestra, unisca tutte le forze affini, ma la condizione irrinunciabile è che ci sia «una condivisione leale e trasparente su programma e candidato sindaco».

Nel frattempo, apprendiamo che il prossimo 15 ottobre Tundo parteciperà al coordinamento provinciale di Forza Italia e, sotto l'egida degli onorevoli Vitali e Sisto, discuterà proprio delle strategie da attuare in vista delle elezioni amministrative. Un incontro che potrebbe essere illuminante anche per comprendere i futuri risvolti degli scenari della politica locale.

 

Come procedono i tavoli di confronto con le altre forze politiche?

«Come coordinatore di Forza Italia ho accolto la richiesta del segretario cittadino della Lega, Graziano Gigantelli, di attendere quindici giorni prima di avviare i tavoli di confronto, in modo che il suo partito abbia il tempo di strutturarsi e organizzarsi meglio.

Per correttezza, dunque, Forza Italia non parteciperà ad altri tavoli prima di essersi coordinata con Lega e Fratelli d'Italia. Non voglio però creare equivoci: questa è una scelta esclusivamente dettata dal rispetto delle esigenze logistiche della Lega, non c'è alcuna chiusura verso gli altri possibili interlocutori. Appena avremo definito una piattaforma unitaria del centrodestra, inizieremo un percorso di coinvolgimento delle associazioni, dei professionisti e delle altre forze politiche che si ritrovino intorno alle nostre idee».

 

Le condizioni per costruire questa "piattaforma unitaria"?

«Le esperienze amministrative degli ultimi dieci anni hanno dimostrato che è necessario che ci sia una condivisione piena e trasparente di tutte le forze sia sul programma che sul candidato sindaco. Si deve giocare a carte scoperte, senza tramare nell'ombra e mettendo da parte l'arroganza.

Dovremo, in sintesi, essere capaci di creare un nucleo coeso e responsabile, che sappia fin dall'inizio quanto sarà difficile governare, avendo un apparato amministrativo sotto organico e risorse economiche limitate. La prossima amministrazione deve essere preparata a raccogliere una sfida davvero difficile, difendendo il proprio territorio, intercettando finanziamenti regionali ed europei e interfacciandosi con tutte le istituzioni sovracomunali al fine di conseguire il migliore risultato per i cittadini.

Se non ci saranno queste condizioni, voglio ribadirlo, preferisco fare un passo indietro. Dopo sei legislature in cui i cittadini turesi mi hanno premiato, non ho nessuna intenzione di tradire la stima degli elettori e perdere la mia credibilità: piuttosto che imbarcarmi in progetti privi di basi solide o che nascono nel nome della litigiosità, resto a casa».

 

Qual è la posizione di Michele Boccardi all'interno del partito?

«Michele Boccardi è responsabile delle competizioni elettorali per il territorio e siamo in ottimi rapporti. Al momento sta attendendo l'esito del ricorso per l'attribuzione del seggio in Senato.

Ho avuto modo anche di parlare con Mariangela Volpicella che mi ha anticipato la sua decisione, dettata solo da ragioni personali, di non candidarsi in questa tornata elettorale.

A parte le scelte personali, che hanno tutto il mio rispetto, vado avanti in questo cammino elettorale forte del mandato del coordinamento provinciale di Forza Italia; quando Boccardi avrà risolto la sua situazione, le porte del partito saranno sempre aperte e sarò pronto ad accogliere i suoi suggerimenti per raggiungere insieme la vittoria».

 

Leo Spada ha ufficializzato la sua fuoriuscita da Forza Italia?

«Ho avuto un colloquio con l'amico Leo Spada in cui mi ha chiesto di non coinvolgerlo nelle iniziative elettorali del partito.

Spada ha iniziato il suo percorso sotto la corrente di Alfano, poi è rientrato nel partito con Cassano ed in seguito ha sposato la posizione di Ignazio Zullo. Ora ha preferito iniziare un percorso esterno a Forza Italia e rispetto la sua volontà. Se mai volesse rientrare, non ci sarà alcun veto da parte mia, a patto che si condivida la linea che ho espresso prima».

Commenti  

 
noi stan
#3 noi stan 2018-10-20 12:38
C'è chi legge e chi scrive". Poi alla fine spunta chi colorava. Sempre il presidente o un suo yes man
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B.Elefante
#2 B.Elefante 2018-10-17 18:45
Come sarebbe che Boccardi deve aspettare l'esito del ricorso per il senato per poter essere ascoltato da Paolo Tundo?!
Ma Tundo di quale forza italia è coordinatore locale? Di quella di cui Boccardi è responsabile territoriale delle competizioni elettorali come lui stesso Tundo dice, o di un'altra forza Italia distinta e sua personale?
Certo che Paolo Tundo non cessa mai di stupire.
Quanto alle sue affermazioni, sono assai vecchie, roba da come prima più di prima e da sfascio programmato già in partenza, e solo ed unicamente per la poltrona.E...posizioni che qualche eventuale lista realmente creata in modo nuovo e dal basso potrebbe ringraziare. La gente vuole cambiare......
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andragogia
#1 andragogia 2018-10-17 12:10
non è che si scherza, si dice la verità
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