Lunedì 17 Dicembre 2018
   
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LA LEGA APPRODA A TURI

Salvini Lega

A Graziano Gigantelli l'incarico di costruire le basi del partito di Salvini

"Riporteremo la politica in strada, costruendo il nostro programma insieme ai cittadini"


All'inizio della settimana il Presidente provinciale della Lega, dott. Enrico Balducci, ha nominato Graziano Gigantelli segretario cittadino, affidandogli il compito di creare le basi per l'apertura a Turi di una sezione del partito guidato da Salvini.

Nei prossimi giorni partirà la campagna di tesseramento che darà la possibilità di aderire a questo nuovo soggetto che, come potrete leggere nell'intervista rilasciataci dal dott. Gigantelli, pare avere le idee chiare su come ridare "credibilità al centrodestra turese e alla politica in generale".

Abbandonate le "torri d'avorio e i santuari delle segreterie di partito", si ritorna tra la gente con l'umiltà di ascoltare le testimonianze dei disagi quotidiani e con la prontezza di spirito che permette di cogliere i suggerimenti della società civile.

Forte di un capitale politico che vede la Lega guadagnare sempre più consensi anche nel Meridione, Graziano Gigantelli è pronto a sedersi al tavolo del centrodestra a patto che sussistano le condizioni per aprire una concertazione che porti a definire il programma migliore per Turi, non a stilare la lista che possa "prendere più voti". Un nuovo modo di fare politica: "vince" chi dimostra di avere idee e capacità per risollevare le sorti di Turi, a prescindere dal pacchetto di voti che "porta in eredità".

 

Dott. Gigantelli, perché ha scelto di rappresentare la Lega?

Lega Turi Il decreto di nomina

«Innanzitutto, colgo l'occasione per ringraziare il Segretario provinciale, Dott. Enrico Balducci, e il Segretario regionale, Avv. Andrea Caroppo, per la fiducia accordatami. Un grazie sincero lo rivolgo anche agli amici on.li Rossano Sasso e Anna Rita Tateo oltre a Domi Ciliberti ed al già on.le Pinuccio Gallo per l’incoraggiamento trasmessomi.

Sono stato tra i primi a sposare il progetto della Lega, tesserandomi ufficialmente in tempi non sospetti, perché ho creduto - e continuo a credere - che il programma di rinnovamento proposto da Salvini sia l'unica strada percorribile per venir fuori da uno scenario di decadenza che ha colpito ogni settore della vita pubblica.

La mia adesione è nata anche dalla constatazione che la classe politica ha abdicato al suo ruolo di rappresentanza, trasformandosi sempre più in una miope macchina in perenne campagna elettorale, pronta a promettere qualsiasi cosa pur di ottenere consenso. Nel frattempo i cittadini - dagli imprenditori ai pensionati - sono stati spinti sull'orlo del baratro, costretti ad affrontare da soli l'inferno della burocrazia e a sopportare una pressione fiscale inaccettabile.

Senza dimenticare che i diritti degli italiani sono stati puntualmente calpestati, tollerando - e a volte agevolando per speculazioni private - fenomeni migratori irregolari che hanno danneggiato tutti: da un lato i migranti non hanno ricevuto una degna accoglienza, indispensabile per un processo di corretta integrazione, finendo per delinquere o chiedere l'elemosina; dall'altro lato, gli italiani, in nome di un finto umanitarismo, si sono visti retrocessi in "serie b",con risorse e investimenti che paradossalmente hanno privilegiato chi in Italia è "ospite" e non quanti ci vivono da sempre. E quando qualcuno ha provato a chiedere un trattamento più equo, ecco pronta l'accusa di razzismo».

 

La nascita della Lega a Turi complicherà lo scenario del centrodestra?

«Ritengo che casomai lo arricchirà, aggiungendo un ulteriore punto di vista al dibattito. Un dibattito che va alimentato ritornando tra la gente. La missione della Lega, di cui ho deciso di farmi carico, è riportare al centro della vita civile i cittadini.

Alle torri d'avorio ed ai santuari delle segreterie di partito, dove spesso i mestieranti della politica si rinchiudono, preferiremo le strade e le piazze della nostra città».

 

Quali sono i vostri obiettivi?

«L'obiettivo è provare a ridare credibilità al centrodestra turese e alla politica in generale. Il primo passo è cambiare il metodo: gli slogan devono diventare contenuti; i comizi non possono più essere spazi dove vince la retorica degli oratori, ma devono diventare occasioni di confronto alla pari tra chi questa città la vive ogni giorno e sa di cosa ha bisogno.

L'arroganza della politica - che pensa di avere una ricetta per ogni problema - deve cedere il passo all'umiltà dell'ascolto e alla saggezza del saper fare sintesi, partorendo progetti che siano concreti e funzionali allo sviluppo del paese. Finora dai palchi abbiamo ascoltato solo "misure tampone", come se la questione fosse arginare i problemi nell'immediato, sperando che, per una fortunata combinazione del caso, non si ripresentino più».

 

Maggio 2019 si avvicina. Pensa di presentare la Lega alle elezioni amministrative?

«Lo valuteremo appena avremo definito il direttivo del partito. Sia chiaro, tuttavia, che se la Lega deciderà di presentarsi all'appuntamento con gli elettori, non sarà disposta a stringere accordi con chiunque: non abbiamo alcuna intenzione di "svenderci" per assicurarci qualche posto nelle stanze del Palazzo Municipale.

Devo, inoltre, deludere le aspettative di chi pensa che la Lega sia pronta ad "addobbare i tavoli" a cui qualcuno vuole sedere solo per ragionare sulla formazione delle tanto bramate liste. La nostra parola d'ordine sarà "selezionare" la classe dirigente in base al contributo di idee che saprà dare: basta con gli avventurieri della politica o con chi punta i piedi facendo valere il numero di voti che può spostare».

 

Appoggerete la candidatura di Paolo Tundo?

«Il coordinatore Tundo ha la giusta esperienza politica e conosce bene i meccanismi per individuare un candidato sindaco all'interno di una coalizione. Tuttavia, dal momento che attualmente non esiste un gruppo di centrodestra, devo pensare che Paolo Tundo sia il candidato sostenuto da Forza Italia e che il suo partito abbia deciso di correre alle prossime elezioni in "beata solitudine".

Per quanto ci riguarda, come detto prima, non accetteremo piatti pronti o, peggio, minestre riscaldate. Il candidato sindaco dovrà essere l'immagine rappresentativa dell'intero nucleo della coalizione: non un uomo "solo al comando", piuttosto un portavoce che si faccia garante delle idee programmatiche della squadra che lo affianca».

 

Uno dei temi portanti della Lega è la sicurezza. Turi di cosa ha bisogno?

«La sicurezza non si limita alla lotta all'immigrazione clandestina, come i detrattori della Lega vogliono far credere. È un tema che abbraccia l'intera città, in tutti i suoi aspetti vitali: dal ripristino del decoro urbano al monitoraggio dei fenomeni di inquinamento acustico e ambientale; dalla lotta contro l'abbandono dei rifiuti alla riqualificazione degli spazi comuni, affinché diventino pienamente fruibili da parte dei nostri bambini, che devono ritornare a giocare in strada.

Per contrastare la microcriminalità non è sufficiente solo una maggiore presenza delle Forze dell'Ordine, bisogna anche sottrarre spazio al degrado, dove fenomeni come lo spaccio o il vandalismo trovano terreno fertile. Ecco perché la Lega spingerà per creare tutte le condizioni per far sì che la comunità turese possa riappropriarsi della sua città, quartiere dopo quartiere: ritornare ad animare piazze, giardini e strade vuol dire vivere Turi e al tempo stesso presidiarla, scoraggiando chi in vario modo cerca di rovinarne la bellezza».

 

Oltre alla sicurezza, quali saranno gli altri cardini del vostro programma?

«Abbiamo le idee chiare e appena avremo concluso la fase organizzativa ci sarà modo di condividerle con i cittadini.

Solo per fare qualche esempio, ci batteremo per l'equità fiscale. La regola sarà: ognuno deve pagare quanto gli spetta; evasori e "privilegiati" non possono più sperare di continuare a vivere in una zona franca. L'equità, e la conseguente ridistribuzione della tassazione, si raggiunge in primis con la lotta all'evasione che non richiede sforzi sovraumani: per iniziare sarebbe sufficiente incrociare i dati dell'Ufficio Anagrafe e del SUAP con quelli dell'Ufficio Tributi, siamo sicuri che le sorprese non mancherebbero...

In quest'ottica importante sarà anche lo sguardo alle attività produttive, artigianali e commerciali: oltre a mettere in atto una seria politica di incentivi, si dovranno trovare gli strumenti per promuovere sgravi sulla tassazione comunale, soprattutto per le attività che scommetteranno sulla propria città facendosi promotrici del rilancio sociale e culturale di Turi. Forme di sostentamento saranno studiate a favore delle persone che si trovano in stato di disagio. Proprio per quanto riguarda gli sgravi, si porranno in essere delle compensazioni attraverso alcune prestazioni di lavoro, da parte delle imprese e delle persone in stato di difficoltà economica, nelle attività che l’organo comunale riterrà opportune.

Infine, uno dei capitoli che in pochi affrontano è quello dei fondi europei. Se ben intercettati, i finanziamenti che arrivano dall'Unione Europea possono consentire di realizzare opere qualificanti a costo prossimo allo zero».

 

Ci permetta di concludere con una battuta: è davvero difficile trovare in rete una sua immagine. Ha un pessimo rapporto con la fotografia?

«Nell'epoca dei selfie, c'è ancora qualcuno che è abituato a privilegiare le idee al culto della propria immagine. Continuerà ad essere difficile trovare una mia fotografia, magari mentre gusto un aperitivo con il politico di turno o mentre sono intento a raccogliere qualche sacchetto di spazzatura, avendo cura di mostrare il profilo migliore. Mi hanno insegnato che i “simboli”, sotto cui si decide di schierarsi per convinzione e affinità, vengono prima delle vanità personali».

FD

Commenti  

 
Annetta
#4 Annetta 2018-10-03 07:40
Complimenti, consiglio subito di incontrare il Commissario come hanno fatto tutte le forze politiche. In città c'è sfiducia nella politica e molti sperano che non vengono presentate liste per fare rimanere il Commissario che sta lavorando molto bene.
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leo_
#3 leo_ 2018-10-03 01:56
Na ma fè d frtùn...
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polemico
#2 polemico 2018-10-02 19:33
al sud questo partito non so come può andare. ma la gente deve rendersi conto di tutti i danni fatti dalla sinistra, altrimenti è inutile lamentarsi sui social di come vanno le cose
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Mino Miale
#1 Mino Miale 2018-10-02 09:45
Uno stimolo in più, ( e ci voleva ) per credere ancora in una Comunità al passo coi tempi: una Turi ormai solo addormentatasi a politiche da MEZZE CALZETTE : Buon impegno Graziano !
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