Mercoledì 21 Novembre 2018
   
Text Size

Boccardi candidato sindaco? Resta: “Lo voterei…”

ONOFRIO RESTA A MATERA CON ATTORI FAMOSI

Il professore propone un PDTA per la prossima amministrazione
Dice di non candidarsi a sindaco… ma a condizione che…


Occhiosalato gli ha dato un bel 10 nell’ultima classifica, ma il Professor Onofrio Resta non indugia sui suoi nuovi incarichi professionali e traguardi accademici. Preferisce ricordare il suo impegno di medico sportivo (se torna Paparesta o arriva Canonico potrebbe trasferirsi al Bari), il suo prossimo impegno di un evento culturale e scientifico per Matera 2019, città che lo affascina e nella quale è possibile trovarlo a cena con attori famosi come Papaleo, Favino, Mastandrea ecc. , oppure la sua affinità con bari vecchia, dove ora è costretto a stare per più tempo rispetto a prima. Bari, che dieci anni fa Emiliano sindaco lo ha insignito del Nicolino d’oro per meriti umanitari ma non dimentica Turi, pur con le sue delusioni politiche insopportabili per chi è poco avvezzo agli insuccessi. Ma le sue interviste non sono mai scontate, sentiamo cosa ci ha detto nel corso di più appuntamenti telefonici:

Sembra che lei non sia più interessato a Turi, e che sia ormai cittadino barese, è così?

“È vero, mi fermo più a Bari perché è un periodo di grossi impegni ed è più semplice spostarsi per l’aeroporto e con i treni, ma tra qualche giorno sarò a Turi per tutta l’estate. So tutto di Turi perché mi telefonano e perché visito o ricevo almeno due o tre turesi alla settimana, oltre alle notizie giornalistiche locali”.

È contento che quelli che l’avevano mandata a casa nel 2013 ora se la passano male e sono tutti a casa?

“Per la verità nell’amministrazione che mi ha seguito, qualche persona responsabile c’era, ma la cosa che un po’ mi consola è che ora sono in buona compagnia, visto che se un sindaco ritenuto da tutti uno dei migliori sindaci di Turi ed una amministrazione fatta in gran parte di gente nuova e di qualità non riesce a governare e va a casa con l’aggravante di un commissariamento di più di un anno, danno che si somma al danno, beh allora il problema non è Resta, come certi pontificatori turesi senza un voto hanno scritto o cercato di sostenere. Certo, è molto grave che ad Agosto, durante un avvenimento che segna la storia di Turi dal punto di vista religioso e non solo, Turi sarà un paese commissariato, per altro per la seconda volta consecutiva”.

 

IL FALLIMENTO DI COPPI E NON SOLO…

Ammetterà però che le due situazioni sono ben diverse. Lei hai sempre evitato di parlarne, ma non le pare che il fallimento dell’amministrazione Coppi non sia solo politico ma anche amministrativo?

“Indubbiamente, la mia caduta è stata una morte violenta ed improvvisa, non vi erano problemi tra di noi (il bilancio era solo un alibi), invece la fragilità dell’amministrazione Coppi era stata evidente fin dall’inizio. Come non ricordare il famoso anatema della sinistra di Vendola, partito cardine di questa maggioranza, in documenti ufficiali di partito, già solo un anno dopo (“non sono contenti i turesi, non lo siamo nemmeno noi”), così ancora tutte le staffilate pubbliche del capogruppo della lista vincente contro la sua stessa maggioranza, già abbandonata al secondo anno dal partito più votato di questa maggioranza, per non parlare dell’assessore al bilancio con le sue famose lettere al vetriolo verso il suo Sindaco e verso i funzionari comunali, fino alle dichiarazioni di guerra una settimana sì e una no della segreteria PD turese al proprio sindaco PD. Per non parlare dell’ “uomo del ponte” che poi ha detto no mandando tutti a casa. Se non erano contenti loro, come potevano pretendere l’apprezzamento dei Turesi. Certo, a parte tutte queste camarille, l’indice di gradimento dell’amministrazione Coppi non è mai stato alto tra la cittadinanza ed è sintomatica anche una dichiarazione al vostro giornale, dell’ex sindaco De Grisantis: “Coppi ha lasciato Turi peggio di come l’aveva trovata”. Ricordo che dai palchi, oltre ad attaccare me (anche se non tutti), avevano promesso il grande cambiamento. Mi pare che, forse escluso l’ultimo anno, per i primi tre anni sembrava che il sindaco fosse un brutta copia di Coppi, almeno per come Turi lo ricordava”.

 

LA FIGURACCIA DI SANT’ORONZO

Ci pare di dover condividere quello che dice, infatti nelle altre interviste la cosa che più ha colpito è l’assenza di determinazione e di piglio decisionale da parte del sindaco. Parliamo della superficialità e della confusione con cui è stata gestita la festa di Sant’Oronzo prima della venuta di Marinuccio, con l’ultima fotografia che ha fatto il giro del web della trave che bloccava le luminarie, cosa mai successa a Turi?

“Certo è stata una figuraccia, che poteva essere evitata con più attenzione. Io però non voglio esprimere giudizi. È sintomatico però dello stato di confusione che in certi momenti ha dominato l’attività amministrativa che, dopo l’infortunio (chiamiamolo così), hanno richiamato Marinuccio rinnegando completamente tutta quella che era stata la loro impostazione originaria in continuità con i comportamenti della nostra amministrazione, dove il giovane Fabio Topputi per la prima volta aveva prodotto e pubblicato un bilancio in verde, senza aver bisogno quindi dei soldi dell’amministrazione e addirittura regalando al comune la cifra residua”.

 

UN GOVERNO DI SALUTE PUBBLICA

Ma lasciamo indietro il passato e guardiamo al futuro. Che succede alle prossime elezioni?

“Bisognerà prendere atto con serietà che Turi non può essere ridotta così. Serve un patto tra persone responsabili, che mettano da parte protagonismi e personalismi a tutti i costi, ma anche scorie e incrostazioni del passato e del presente e garantiscano prima di tutto il rispetto del voto dei turesi, il contratto sancito davanti al paese (visto che va di moda questo ora) e il rispetto delle istituzioni e del sindaco stesso, che incarna l’istituzione. Che esempio diamo ai nostri giovani e che figura facciamo con i nostri anziani che si sono immolati per il nostro bene e per il bene del nostro paese? Ecco perche nei mesi scorsi ho parlato di governo di garanzia o di salute pubblica perché chi crede che, facendo cadere i sindaci a ripetizione o giocando alla politica come al Monopoly si possano risolvere i problemi, di Turi non ha capito niente”.

 

GIGANTELLI FECE BEN 13 RIMPASTI!

Dalle vostre parti si parla di una lista civica, dal centrodestra le mosse convergono verso una coalizione unita, che succederà?

“Per la verità è ormai da tre-quattro anni che il 90% delle liste nei comuni sono liste civiche, con un ridimensionamento progressivo dei partiti, non solo quelli del centro-destra a parte la Lega, ma anche del PD e le nuove forze come il Movimento 5 Stelle fanno fatica nei paesi a imporsi come a livello nazionale. Ma è anche possibile che a Turi il centro-destra trovi l’unità e vinca le elezioni, nulla da dire. Sono in disaccordo invece quando si parla della coalizione di centro-destra come il Mantra della governabilità e della stabilità di governo. Vogliamo ricordare a quelli che hanno la memoria corta e che vivono di comunicati e veline come l’amministrazione Gigantelli, votata dal 51% dei turesi, con la presenza del fior fiore del consenso e con forte omogeneità ideologica ha passato più tempo a litigare che a governare, con ben tredici rimpasti e con consiglieri che andavano e venivano dalla maggioranza all’opposizione e viceversa e che una parte consistente di consiglieri di maggioranza già nei primi mesi avevano lasciato la maggioranza tanto da costringere una persona degnissima e che di mestiere fa il manager con autorevolezza e competenza a dimettersi e a denunciare pubblicamente situazioni che avevano “minato il suo stato psicofisico”? Quella classe politica fu quasi completamente sostituita nella successiva votazione dal leader del centro-destra turese. Infine la coalizione con la quale ho vinto e poi sono stato mandato ai pesci non era forse una coalizione di centro-destra, fra l’altro completamente giovane e rinnovata? Anche questa morta per mano amica”.

 

TROMBONI E TROMBATI
LA REPLICA A LEO SPADA

Ma lei che farai? Leo Spada ha dichiarato che lei ed altri esponenti del passato debbano stare a casa!

“Leo mi è caro perché mi ha sostenuto contro tutti quando abbiamo vinto le provinciali, e quindi vorrei serenamente rispondergli: la sua è un’idea come tante altre, e potrebbe anche starci, ma credo che confonda i tromboni con i trombati. Per traslato vada a leggerselo sul vocabolario Treccani, c’è anche online, trombato è quello che ha perso le elezioni o non ha raggiunto una nomina per la quale era in corsa, non credo proprio che gli esponenti da lui citati stiano in questa categoria, avendo fatto i sindaci o essendo stati sempre eletti, come il sottoscritto. Se invece si riferisce ai tromboni come politici della vecchia guardia che hanno portato il paese a questo punto possiamo anche essere d’accordo. Ma allora siamo in buonissima compagnia, visto come è ridotta Turi, e non siamo gli unici ad essere responsabili. E a questo riguardo, vorrei ricordare al caro Leo che il suo movimento partito di derivazione è stato quello che ha fatto cadere la mia amministrazione dopo 16 mesi e dopo aver votato il 60% dei provvedimenti con il centro-destra. Ma questo è il meno, visto a Turi è lo sport preferito. Il problema è che è stato il suo partito che ha candidato Coppi, che l’ha fatto vincere, salvo poi dopo 2 anni ripetere lo stesso copione della precedente amministrazione. Quindi non crede di avere delle colpe anche lui, insieme all’ex centro destra che ha portato questa maggioranza al governo del paese e ora si indigna? Crede che i turesi possano dimenticare? Auguri, per quanto mi riguarda io ho già detto che non farò il sindaco, stia tranquillo. Credo che tanti altri mi dovrebbero seguire però”.

RESTA PROPONE UN PDTA
PER LA PROSSIMA AMMINISTRAZIONE

Una domanda, la più importante: lei non farà il sindaco, ma chi è il suo candidato preferito?

“Non si tratta di preferenza o no, non possiamo sbagliare questa volta. E poiché il sindaco spesso è il parafulmine di tutto quello che succede in una maggioranza e paga per tutti, io comincerei dalla strutturazione di un progetto, quello che definirei un vero e proprio PDTA, ovverosia un percorso a step obbligati. Primo, costituire subito una squadra di persone, indipendentemente dai partiti di provenienza, che abbiano a cuore le sorti del paese indipendentemente dal ruolo che ricopriranno in futuro. Secondo, cominciare a preparare un programma studiando le criticità più importanti e producendo una piattaforma di interventi possibili. Terzo, preparare una lista nella quale ci siano giovani e nuovi, ma anche personalità con esperienza, supportata da un comitato di esperti e di persone che abbiano capacità di relazione e autorevolezza, che devono poter contribuire alle scelte. Stipulare un contratto di fronte al paese, garantendo qualità, impegno, moralità, stabilità, rispetto del voto degli elettori e delle istituzioni. Per i primi 2-3 anni i 2/3 degli assessori saranno esperti con rapporti regionali e nazionali presi dall’esterno con tre settori di interesse predominanti, che sono fondamentali per il futuro di Turi: esperti di urbanistica e lavori pubblici che devono collaborare con gli uffici e garantire competenza e trasparenza (ricordiamo che questa amministrazione è caduta per mezzo metro di ponte); gestione degli appalti e dei finanziamenti europei (la burocrazia del nostro Comune è assolutamente carente di queste competenze); agricoltura e in particolare tutte le problematiche e le criticità che riguardano la fonte più importante del reddito dei turesi, la ciliegia, ormai dimenticata da anni (la festa delle ciliegie è importante ma non basta, la nostra ciliegia non deve contare solo 1 giorno all’anno ma 365 giorni all’anno).

 

SE BOCCARDI SI CANDIDA A SINDACO LO VOTO…

Ma chi guiderà questa percorso?

“Ho tre o quattro nomi in testa, ma non li farò. Certo, non ci sono io! Però un nome lo vorrei fare: Michele Boccardi dice sempre che vuole bene al paese e ha avuto tanto dai turesi, più di quello che ha dato. Ha fatto il consigliere regionale, ha fatto il senatore, bene, se non dovesse più tornare a Roma sarebbe la persona più adatta, anche perché è tra i turesi quello più conosciuto, con rapporti importanti e a Turi ha interessi legittimi. Dunque, ci metta la faccia, ha tutte le qualità per farlo! Aggiungo che proprio per evitare malintesi, imbarazzi o strumentalizzazioni di sorta è giusto che io stia completamente fuori e che lo voterò e lo farò votare. La squadra la scelga lui e si assuma le responsabilità di garantire un’amministrazione che non faccia la fine delle altre ma PDTA dovrebbe essere quello che ho consigliato”.

E se Boccardi non si candidasse, per tanti motivi?

“Lo schema di gioco a questo punto cambia. Boccardi collabori con tutti quelli che vogliono bene al paese e possono essere utili al paese e non hanno voglia di giocare alla politica a scegliere una personalità che non può essere un suo fedelissimo o una sua appendice, viste le precedenti esperienze”.

 

NON MI CANDIDO A SINDACO…
MA HO ANCORA QUALCHE VOTARELLO…

E se il centrodestra si impuntasse su un proprio candidato che non sia Boccardi?

“Dipende da come si impunta, in tal caso rimetto le scarpe da gioco ed entro in campo, anche senza essere candidato sindaco, tanto in consiglio all’opposizione io ci vado, e poi vediamo se sfacisti e irresponsabili avranno la meglio. Sarò il garante della Turi che merita molto di più, penso alle associazioni, ai movimenti, agli impegni sociali. Anche perché qualche votarello ce l’ho ancora…”.

Ultima domanda. Ma sua moglie la seguirà visto che su Facebook è su posizioni totalmente diverse dalle sue? “Mia moglie sicuramente no, spero di conquistare almeno mia figlia!”.

NICOLA TEOFILO

Commenti  

 
Mariolin
#3 Mariolin 2018-06-22 17:27
E' meglio che rimani residente a Bari. Non abbiamo bisogno del tuo voto e delle analisi politiche mai azzeccate.
Citazione
 
 
Mino Miale
#2 Mino Miale 2018-06-21 19:22
Ma che bella intervista... in un giorno particolare... LETTA: il giorno del SòL STIZIO d' ESTATE. Il sole stà, dura più a lungo il suo bagliore !
C'è solo un problema Onofrio; Da domani si annuncia pioggia... I pulcini zampetteranno in Piazza NUOVA ... POVERETTI :eek:
Citazione
 
 
Mariolino
#1 Mariolino 2018-06-21 12:59
Speriamo che rimane il commissario che sta facendo molto bene. Turi sta rinascendo.
Citazione
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI