Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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"Denunciate sempre i reati"

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"Questione sicurezza", lavoratori stagionali e decoro urbano.
Ne parliamo con il Commissario Cantadori

 

Nell'ultima settimana il nostro Comune è stato interessato da due episodi di violenza, riconducibili ad un cittadino extracomunitario, che paiono aver interrotto il clima di quiete che da sempre contraddistingue Turi. Ci riferiamo alle due tentate aggressioni, di cui vi abbiamo raccontato nello scorso numero, nei confronti di un gruppo di adolescenti e di un uomo, seduto in un bar assieme alla sua famiglia.

Seppur si è trattato di fenomeni isolati, la percezione da parte della cittadinanza è stata quella di una "minaccia diffusa" alla propria sicurezza. Al netto della comprensibile emotività ¬¬- che porta ad esasperare il quadro di riferimento, invocando addirittura l'esercito per ritornare a "girare tranquilli per il paese" - emerge chiara l'esigenza di un maggiore impegno sul fronte dell'ordine pubblico, soprattutto nelle ore serali.

Ed è proprio su quest'ultimo aspetto che abbiamo rivolto qualche domanda al Commissario Prefettizio, dott. Andrea Cantadori, allargando l'intervista alla segnalazione in merito ai disagi dei bagni pubblici e al campo destinato ad accogliere i lavoratori stagionali.

 

Commissario, come intendete rispondere all'istanza di maggiore sicurezza da parte dei cittadini?

«È ovvio che sul problema sicurezza intervengono più soggetti, Prefettura, Magistratura e Forze dell’Ordine, per cui rispondo per quanto è di competenza dell’Amministrazione comunale. Però mi permetta di fare anzitutto una precisazione: mi risulta che per nessuno dei due fatti di violenza a cui fa riferimento sia stata presentata denuncia, almeno fino a oggi. Questo rende difficile sia ricostruire la dinamica dei fatti, sia svolgere qualsiasi attività di indagine. Le denunce vanno presentate nei luoghi deputati a riceverle, Polizia e Carabinieri, non sui social. Ciononostante, pur in assenza di denuncia, so che i Carabinieri di Turi stanno svolgendo gli accertamenti di loro competenza.

Per quanto riguarda l’impegno del Comune, ci stiamo muovendo in due direttrici.

La prima riguarda l’installazione di impianti di videosorveglianza nei luoghi ritenuti più sensibili. Per fare questo è indispensabile accedere ai finanziamenti messi a disposizione dal Ministero dell’Interno. La procedura impone delle scadenze molto ravvicinate, per cui stiamo lavorando con impegno. Il primo passo consiste nella sottoscrizione con la Prefettura di Bari di un Patto per la sicurezza urbana, dopodiché, entro il 30 giugno, dovrà essere presentato un progetto dettagliato che verrà valutato dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto di Bari e poi dal Ministero. Nella valutazione delle domande avranno priorità i Comuni che registrano un maggior grado di pericolosità, quindi anche per questo sottolineo nuovamente l’importanza di denunciare sempre i reati.

La seconda direttrice di intervento riguarda il prolungamento dell’orario di servizio della Polizia Municipale, che almeno nel periodo estivo vorremmo portare alle 22.00, mentre attualmente termina alle 20.00. L’ostacolo, in questo caso, è rappresentato dal fatto che gli addetti reclamano, giustamente, il pagamento di precedenti attività svolte come turnazioni e reperibilità. Se, come auguro, sarà possibile superare questo problema potremo rimodulare gli orari di servizio, tenendo però sempre presente le reali possibilità economiche del Comune. Esiste anche la possibilità di sottoscrivere convenzioni con altri Comuni, ma confido che la nostra Polizia Municipale, composta da persone serie e preparate e a cui va rivolto un forte ringraziamento per il lavoro che svolge, possa condividere l’esigenza di un ulteriore impegno a favore della cittadinanza.

Tengo ad aggiungere che i colloqui con l’Arma dei Carabinieri sono quotidiani e si è instaurato fin dal primo giorno un rapporto di collaborazione e di cordialità. Va ricordato che ogni giorno, fino a mezzanotte, una pattuglia dei Carabinieri si muove sul territorio di Turi e che spesso l’attività si protrae anche oltre tale orario».

 

Cosa ne pensa della richiesta di Fratelli d'Italia?

«Le richieste e le proposte sono sempre benvenute quando, come in questo caso, pongono questioni che hanno rilevanza pubblica. L’impegno che ho assunto, insieme ai colleghi Giangrande e Fantetti, è quello di ascoltare e valutare ogni richiesta o suggerimento. Ho incontrato molti ex amministratori, sia di maggioranza che di opposizione, e devo dare atto che ciascuno di loro mi ha trasmesso l’impressione di essere seriamente e concretamente interessato al futuro di Turi. Li ho rassicurati che la gestione commissariale intende impiegare proficuamente l’anno che ha di fronte, sia portando avanti i progetti già avviati, sia pianificando nuove iniziative».

 

Un'altra segnalazione, questa volta sul fronte del decoro urbano, riguarda i bagni pubblici in Villa.

«Proprio nei giorni scorsi ho disposto un sopralluogo. I bagni pubblici necessitano di interventi ordinari, che stiamo attuando, e di interventi straordinari da realizzare anche in seguito ad atti vandalici, che però hanno un costo. Il Comune di Turi ha i conti in ordine, ma le risorse sono limitate, come nella stragrande maggioranza dei Comuni di queste dimensioni, per cui è necessario stabilire delle priorità. Non è nostra intenzione inasprire la pressione fiscale locale per far fronte a nuove spese, per cui chiedo comprensione se alcuni interventi, benché utili, non verranno realizzati con immediatezza. Comunque, cercheremo di trovare le somme necessarie anche per questa necessità, mentre per le ricorrenze che comporteranno maggiore affluenza continueremo ad avvalerci, come in passato, di bagni mobili».

 

Sono iniziati i lavori per l'allestimento del campo che ospiterà i lavoratori stagionali?

«Anzitutto è stata individuata l’area per l’insediamento, che è quella del campo sportivo. È noto che in passato si erano verificate situazioni di attrito perché i lavoratori stranieri si erano stabiliti nell’area contigua al cimitero. La Polizia Municipale e i Carabinieri effettuano frequenti passaggi nell’arco della giornata per evitare che l’area torni a essere occupata. Alcuni lavoratori, che non essendo a conoscenza della nuova situazione si erano insediati nell’area a ridosso del cimitero, sono stati invitati ad allontanarsi e non vi sono state rimostranze di sorta.

La Regione Puglia ha assicurato che entro alcuni giorni arriveranno i moduli abitativi che ospiteranno i lavoratori stagionali. Una volta giunti partiremo immediatamente con gli allacci. Come si può immaginare, si tratta di spese ingenti alle quali il Comune non è in grado di fare fronte da solo, per cui auspichiamo che la Regione possa contribuire in maniera significativa. Gli incontri che si sono svolti, anche presso la Prefettura, fanno ben sperare. Come però ho già avuto modo di dire, non convince del tutto che si debbano sostenere spese pubbliche per sostenere attività che sono private. Per quest’anno abbiamo dovuto affrontare la situazione “in corsa” e con tempi ristrettissimi, ma per il futuro credo che si debba condurre una riflessione più approfondita».


Avete individuato chi disciplinerà l'entrata nei moduli abitativi?

«Stiamo valutando alcune ipotesi, nei prossimi giorni verrà assunta una decisione».

FD

Commenti  

 
B.Elefante
#1 B.Elefante 2018-05-16 21:32
Il commissario certamente non sa che in occasione di un'aggressione subita nei pressi del municipio ad opera di noti soggetti sistematici percettori di finanziamenti comunali sui quali, alla pari di altri cittadini, avevo pubblicamente chiesto trasparenza, risultò che la telecamera posizionata dinanzi all'ingresso del municipio riprendeva(da anni) soltanto i piedi di chi entra.
Il comandante Campanella relazionò al sindaco che forse un colpo di vento l'aveva spostata; della qual cosa dall'interno del comando ove la si utilizza nessuno per anni si era accorto....; a meno che qualcuno non si divertisse ad osservare piedi e scarpe di chi entra ed esce.
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