Venerdì 17 Agosto 2018
   
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“Non ridaremo una verginità a questo PD”

Sandro Laera

La parola a Sandro Laera. Aggressione, politica, elezioni comunali e tanto altro

Sandro Laera interviene su queste colonne circa lo spiacevole episodio della tentata aggressione.“Lo spiacevole episodio della tentata aggressione, per fortuna terminata senza alcuna conseguenza per la vittima – osserva Laera – ci fa comprendere quanto possa essere stato importante dotare di un Comandante la Polizia Municipale, al quale ora tocca il compito di coordinarsi con le altre forze di polizia sul territorio per prevenire tali azioni e reprimere qualsiasi altro comportamento ritenuto scorretto, oltraggioso e non in linea con le regole che noi tutti "extracomunitari" compresi dovremmo rispettare”.

Parliamo di politica. A mente lucida, dopo varie settimane, cosa ci può dire di questa caduta amministrativa?

“La caduta dell'amministrazione Coppi, come più volte ho già ribadito sui giornali locali, è scaturita non solo da una guerra tra il Partito Democratico ed il Sindaco, ma nasce anche dal momento della composizione della lista stessa realizzata solo per vincere e non per governare”.


Il sindaco ha scaricato le colpe sul PD e su Gravinese. È tutta colpa di Gravinese?

“Gravinese è stato la "ciliegina" sulla torta ormai andata a male, lui ha voluto in tutti i modi smarcarsi da questa "Armata Brancaleone" per sognare un suo futuro personale”.


Come vi state organizzando per le prossime comunali?

“Fratelli d'Italia non ritiene ancora maturo il tempo di incontri con altre forze o soggetti politici, ora è il tempo di preparare un programma condiviso con i turesi per una Turi migliore”.


Che ne pensa del progetto civico vincente a Castellana, che ha unito destra e sinistra e che pare stia amministrando bene?

“Francesco De Ruvo è un grande sindaco ed un grande amico personale che stimo tantissimo. Ho condiviso con lui, Giacomo De Carolis e Giovanni Settanni bellissime notti durante le primarie e durante le comunali che hanno portato alla vittoria di un progetto vincente. Vuole sapere se a Turi ci potrebbe essere un accordo con il PD? Molto ma molto difficile, non potremmo ridare una verginità a coloro che hanno ridotto a brandelli il nostro Paese”.


Forza Italia sta riunendo tutti gli uomini del passato per un ritorno al futuro. La convince questo progetto?

“Ogni partito è libero di costruire fondamenta solide per impegnarsi in questa difficile opera di ricostruzione del nostro Paese”.


Resta sempre disponibile a elezioni primarie per la scelta del candidato sindaco?

“Disponibilissimo per costruire insieme ai miei concittadini un percorso che porti a scrivere insieme un programma condiviso ed una candidatura a sindaco voluta da tutti e non da pochi”.


Qual è il futuro del centrodestra turese?

“Il futuro del centro destra turese è roseo e non si chiude in quattro mura ma fa entrare nella casa comune "aria fresca". Ci vogliono forze fresche e non solo forze nuove, non dobbiamo ricercare un "nuovismo esasperato" ma idee nuove per Turi che non mirino alla costruzione di cattedrali nel deserto ma a qualcosa che crei movimento ed intrattenimento per ampliare l'economia locale ed essere attrattivi”.


Cosa dovrebbe fare la prossima amministrazione per cominciare?

“L'amministrazione prossima, appena eletta deve subito lavorare sulle condizioni di vivibilità del nostro amato Paese: strade, ville comunali, cimitero, campo sportivo. Subito dopo si deve programmare un vero e proprio "shock emotivo" al Paese ormai dormiente. Noi di Fratelli d'Italia abbiamo già tanti progetti per raggiungere questo obiettivo e cercheremo altre forze politiche con le quali condividerli ed integrarli”.


Ha incontrato il Commissario? Cosa può dirci di questo primo mese di gestione commissariale?

“Noi di Fratelli d'Italia con il nostro Coordinatore Giacomo De Carolis ed io abbiamo subito incontrato il Commissario, che con estrema disponibilità ci ha ricevuto. Abbiamo come primo punto espresso la richiesta di non lasciare il comando di Polizia Municipale privo di Comandante, proponendogli di concedere la proroga all'ex Comandante Marzano e ci è sembrato subito abbastanza in linea con la nostra richiesta, tanto da averla già concretizzata. Cosa che per qualche motivo ancora in ombra, la precedente amministrazione si era rifiutata di fare. Successivamente abbiamo richiesto un'apertura su tutto il periodo religioso e folcloristico che coinvolgerà il nostro Paese, sia per l'anno Giubilare Oronziano che per la sagra della ciliegia, la festa di Sant'Oronzo e quant'altro si riesca ad organizzare per animare il paese. Abbiamo voluto trasmettergli l'importanza che ha per la nostra Turi l'organizzazione di questi eventi che ormai fanno parte delle tradizioni, usanze, devozioni, economie e tanto altro ancora”.

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