Giovedì 24 Maggio 2018
   
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Una coalizione trasversale possibile

Gravinese in consiglio comunale

Gravinese non disdegna l’idea. Sul modello castellanese che sta funzionando

Una coalizione trasversale dove contano le persone, più che i simboli e i partiti. L’idea piace al segretario del Partito Democratico di Turi, Giuseppe Gravinese, che intervistato ai nostri microfoni ha così risposto alle nostre domande. La coalizione trasversale sta funzionando nella vicina Castellana Grotte. Turi potrebbe seguire l’esempio.


Quale futuro per il PD turese? La segreteria provinciale ha avanzato l'ipotesi di commissariamento?

“Non diciamo cose inesatte anche qui, in genere questo giornale fa analisi precise basate su fatti concreti. Il partito ha subito moltissimo in questa fase e ha sacrificato tutto quello che poteva. Di commissariamento credo che uno sia già sufficiente, anzi ne avremmo tutti fatto volentieri a meno. Il PD dovrà fare una buona analisi dei fatti accaduti e fare in modo di evitarne di simili per il futuro”.

 

Sono in programma iniziative che coinvolgano la cittadinanza?

“Ovviamente, adesso cominceremo a ricucire il rapporto con la cittadinanza e a spiegare il nostro progetto per Turi. Abbiamo in testa tantissime cose, dobbiamo con calma fare sintesi e presentarle agli interessati per migliorarle ulteriormente”.


Come si recupera il consenso dei cittadini dopo un'esperienza amministrativa deludente?

“Ascoltandoli, io credo che si sia avvertito troppo distacco con “il comune”. Quella casa è di tutti. La partecipazione è l’unica strada possibile”.


Che ne pensa di una coalizione trasversale per le prossime amministrative? A Castellana sta funzionando...

“Conosco bene il sindaco e molti esponenti della maggioranza castellanese. Stanno facendo un ottimo lavoro. È la testimonianza che nei centri come i nostri più dei simboli e delle beghe dei partiti, spesso artatamente fomentate, valgono le persone e il rispetto delle persone. Bisogna affrancarsi da tutti e da tutto e pensare a Turi e ai turesi”.


E di elezioni primarie per la scelta del candidato sindaco?

“È un discorso assolutamente prematuro”.


Quali suggerimenti rivolge al Commissario prefettizio?

“Il Commissario non ha bisogno dei suggerimenti dei partiti. Lui è qui perché la politica ha fallito. Dovrà oggettivamente prima prendere contezza di tante cose e di tante dinamiche e poi potremo anche contribuire con mere segnalazioni ma sempre nel massimo rispetto dei ruoli e delle sue prerogative. Sono sicuro che il Commissario saprà subito individuare le priorità e probabilmente ripartirà da quello di buono lasciato in sospeso dal nostro sindaco. Per esempio ridare a Turi un Comandante dei Vigili, soprattutto in questo momento, credo sia cosa saggia”.


Quali sono le priorità della prossima amministrazione?

“Essere un gruppo coeso, i partiti servono a questo. I partiti non devono essere più, e ribadisco mai più, considerati come dei taxi utili solo a raggiungere il ruolo di amministratore. Ai partiti si deve dare l’anima, ai partiti si deve appartenere, il concetto di comunità e di squadra va assolutamente riqualificato. Con questi presupposti nessun traguardo diventa irraggiungibile, nessuna causa esterna può frenare l’iniziativa politica e lo spirito riformista”.


I suoi assessori "ombra" che fine hanno fatto?

“Lavorano. Producono. Stanno minuziosamente preparando moltissime cose. Hanno avuto qualche problema di incomprensione con la maggioranza uscente, adesso c’è il Commissario, loro lavoreranno per il futuro”.


Il sindaco accusa lei, l'innominato. Ma lei ha qualche autocritica da fare?

“Il partito su questo punto ha già ufficializzato la sua posizione attraverso il comunicato della settimana scorsa. Il mio rimpianto è quello di non essere riuscito a fare di più. Ho fatto il possibile ma quando le cose diventano impossibili allora bisogna necessariamente accettare le rigide posizioni e le convinzioni altrui”.


Qualche rammarico e rimpianto?

“Innumerevoli, ma raccontarli certificherebbe probabilmente l’impossibilità di realizzarli. La loro attuazione è solo rimandata”.


Vuole togliersi ancora qualche sassolino...

“No. I sassolini li mantengo nelle scarpe, preferisco ricordare attraverso il fastidio che provocano ai piedi gli errori commessi, servirà forse a non ripeterli”.

 

NIC.TEO.

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