Domenica 27 Maggio 2018
   
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Leo Spada: “Il sindaco incolpi se stesso”

LEO SPADA

“L’unica colpa che ha il consigliere Tardi è stata quella di non andarsene prima.Che ci possa essere la regia del PD è dietrologia. Ma non mi va di puntare il dito sul PD in quanto tale”. Così, l’ex consigliere Leo Spada, rispolverare la memoria all’ex sindaco Menino Coppi e ripercorre questa tragica esperienza politico-amministrativa.

 

SINDACO INGORDO
NON HA FATTO IL PADRE DI FAMIGLIA

“Coppi si deve autoincolpare perché non ha fatto il sindaco. Non ha utilizzato per nulla la sua grandissima esperienza politica per guidare questa amministrazione fatta per il 90% di gente nuova, presa dalla società civile. Menino ha cercato il capro espiatorio di questa disfatta, ma la colpa è solo ed esclusivamente sua. Nel comizio ha fatto passare l’idea che sia normale che io, Arianna Gasparro e Anna Gasparro abbiamo lasciato la maggioranza, come se fosse stata una cosa normale. Ha elogiato Camposeo come fosse l’uomo nobile, che si è sacrificato. Bugia anche questa. Il movimento Impegno per Turi è stato il promotore di questo progetto, vero è che Franco Mercieri era il candidato sindaco per eccellenza e ha dovuto lasciare la leadership per questioni lavorative, ma è vero che Coppi ci aveva assicurato di fare il padre di famiglia, che avrebbe messo la sua esperienza al servizio della comunità. Una volta diventato sindaco ha staccato la spina dalla realtà e dal suo impegno lavorativo per vivacchiare in Comune”.

 

COPPI, IL PEGGIORE ASSESSORE ALL’URBANISTICA

“La prova emblematica è che l’Ufficio Urbanistico è fermo a quattro anni fa e lui ha avocato a sé l’Assessorato all’Urbanistica ed è stato quello che peggio ha fatto in questi quattro anni, cioè il nulla. Il nulla più assoluto. Non ha rilasciato nessuna concessione edilizia, nessuna sanatoria, solo certificati di destinazione d’uso che Dio solo sa quanta fatica è costata per averli.

Doveva essere il giardino della città Metropolitana, invece è una groviera, un disastro. Ha distrutto anche l’Ufficio Tecnico. Una delle poche persone che si impegnava era l’ing. Cicala. Ogni volta che un consigliere litigava con un altro consigliere, lui stava lì a guardare, con il suo silenzio, il suo lasciar perdere, ha sempre coperto il fuoco con la cenere, sotto la quale c’era il fuoco che ardeva. Non è riuscito a spegnere mezzo fuoco”.

 

HA GODUTO QUANDO LENATO È ANDATO VIA

“Lui ha goduto quando Vito Lenato è andato via, facendo passare di esserne rammaricato. Quell’Assessorato doveva tornare a Impegno per Turi. Poteva anche essere Tardi, ma doveva concordare.

È da lì che è nato il primo dissidio da parte mia, e di qualcun altro del gruppo.

Sia Tardi che la Caldararo erano due indipendenti e contestualmente sono passati nel PD, e in quel momento doveva esigere le dimissioni da assessori da entrambi. Il PD non ha eletto nessuno, l’unica eletta è stata Arianna Gasparro subentrata alle dimissioni di Lenato. Che poi in corso d’opera il PD abbia acquisito due consiglieri ci può stare, ma non ci poteva stare che potesse avere due assessori sbilanciando l’amministrazione. E questo è un altro erroraccio politico. Si è inventato un rimpasto fasullo, che ha voluto fare al giro di boa e che io non ho mai voluto accettare. E lui diceva “Comando io, sono il sindaco, che qua ce ne andiamo tutti a casa”. Ma lui non se n’è andato mai, solo quando non aveva i numeri. Perché quando siamo andati via noi, non gliene fregava nulla, forte del fatto che aveva i numeri”.

 

CAMPOSEO, IL DISASTRO ASSOLUTO

“Non gliene è fregato nulla di recuperare o rivedere la situazione. La fortuna sua è stata che Camposeo non abbia rispettato chi lo ha eletto, perché lo sfido a ricandidarsi la prossima volta e sfido che riesca a essere eletto senza l’aiuto di Impegno Per Turi che lo ha fatto votare ed eleggere.

Camposeo è stato il peggiore dopo Menino Coppi che col suo assessorato non ha fatto nulla; mentre Camposeo ha fatto i danni più assoluti. Camposeo, voglio ricordare, è stato fortemente voluto da Mercieri in quel ruolo, infatuato della sua verve, parla poco ma quando parla lo fa bene, ma quando agisce lo fa malissimo e la sua incompetenza tecnico-politica lo ha portato al disastro assoluto. Lui si è dimesso perché era ormai incompatibile nel ruolo che aveva. Doveva essere un tecnico in più all’Ufficio Tecnico, un ausilio, invece è stato un ulteriore danno: il ponte è imperfetto e lo ha detto il Ministero”.

 

CAMPOSEO VENIVA IN MAGGIORANZA SEMPRE IMPREPARATO
PALMISANO È STATO ‘COMPRATO’

“Camposeo veniva in maggioranza sempre impreparato, non aveva tempo da dedicare al suo Assessorato. Allora mi chiedo: uno perché si mette in politica.

Dopo le dimissioni non ha più risposto al movimento.

Torniamo a Menino: non ha mai voluto interferire sul nulla fra i consiglieri. I litigi venuti fuori, l’incompatibilità ambientale fra persone, non è mai intervenuto. Palmisano aveva aderito ai 5 stelle, se n’era andato ed era il quarto uomo all’epoca. Poi è tornato nei suoi ranghi dopo che Coppi gli ha offerto l’Assessorato, quindi lo stipendio.

Menino deve spiegare perché in tutti questi anni non si è voluto modificare il regolamento comunale che porta ancora 21 consiglieri e il direttore generale”.

 

COPPI SI FACEVA PRENDERE IN GIRO DAI DIPENDENTI

“Le cose che ha detto Menino in quel comizio sono bugie. Tutta sta verve perché non l’ha utilizzata durante i quattro anni, ora è venuta fuori. I dipendenti lo hanno preso in giro… siamo a corto di personale, ha distrutto l’Ufficio di Polizia Municipale, perché non ha confermato l’attuale comandante Ivano Marzano? Perché si diceva che Marzano fosse amico del segretario del PD Gravinese? Che non ha mai nominato durante il comizio, perché si vergognava?

Tardi gli ha dato la possibilità ora di fare la vittima. E il problema non è il ponte, il problema è che Coppi non è stato in grado di fare neppure l’ordinaria amministrazione.

Sarà vittima della sua stessa ingordigia, perché è stato ingordo, attaccato alla poltrona. È stato felice quando ce ne siamo andati dalla maggioranza, finalmente si era liberato di noi. Non ha fatto nulla per mediare.

Se la vuole prendere con Tardi e col PD. Tardi è stata la conseguenza del suo modo di essere, non la causa”.

 

FINANZIAMENTI E OPERE
“BEN VENGA IL COMMISSARIO”

Ha ragione il sindaco? Serviva tempo? Perderemo finanziamenti? “Alcuni finanziamenti - conclude Spada - sono stati persi da questa amministrazione. Altri sono arrivati. Ma il problema è che una amministrazione non si può basare solo sui finanziamenti. L’amministrazione che lavora si basa sull’ordinario. Il finanziamento lo chiede l’Ufficio su indicazione del politico. Io mi domando: se sono stati bravi a far lavorare gli uffici, per quale motivo non sono riusciti a far lavorare gli uffici per l’ordinaria amministrazione, che è quella più utile per mantenere ordinato un paese che è ridotto a un disastro?

Quando parlava del centro storico, noi non abbiamo fatto niente. Per il cimitero, da quattro anni si parla di progetto approvato, ma perché non è mai diventato esecutivo?

Che è successo al campo sportivo? Un disastro.

Fino alla supplica dissi di fare il concorso per i due ingegneri. Quante volte ho detto di far lavorare i locali, hanno dato noccioline ai locali e i progetti importanti tutti fuori. Lui non ha mai voluto fare il sindaco e invece lo portavano come il migliore. I dipendenti se lo mangiavano vivo, non aveva competenza. Il segretario ha fatto da sindaco.

Ben vengano quindici mesi di Commissario, almeno avremo l’ordinaria amministrazione. Solo con il Commissario si fa l’ordinario”.

NIC.TEO.

Commenti  

 
TURESE stanco
#3 TURESE stanco 2018-04-20 20:39
Coppi e la giunta :IL NULLA ASSOLUTO
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Aaaa
#2 Aaaa 2018-04-20 14:00
Ben detto...il segretario ha fatto da Sindaco...
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Mino Miale
#1 Mino Miale 2018-04-19 17:39
Leo e se il problema sia proprio il PONTE ?
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