Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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De Grisantis: Tutti responsabili

L'ex sindaco Nicola De Grisantis

“Si poteva far cadere a gennaio e saremmo andati a elezioni il 10 giugno”

 

Diamo la parola all’ex sindaco Nicola De Grisantis.


L’amministrazione è caduta. Di chi sono le colpe e le responsabilità?

“Certamente le responsabilità sono di chi ha amministrato, tanto sotto l’aspetto gestionale quanto su quello politico. I cittadini hanno pazientemente (fin troppo) subìto e risultano essere i veri danneggiati”.


Cosa non ha funzionato in questa esperienza?

“L’eccessiva eterogeneità caratteriale e formativa dei protagonisti”.


Lei conosce bene il Sindaco Coppi. Ritiene sia stato una vittima?

“Il Sindaco è stato, per 4 anni, l’amministratore n. 1 ed in quanto tale, nel bene e nel male, responsabile di tutto. Certo, coadiuvato dai consiglieri comunali ed assessori che hanno gestito la cosa pubblica coamministrando con tutti i partiti di riferimento (tutti). D’altra parte, lo scontento dei cittadini è diffuso e ben indirizzato”.


Cosa lega l’esperienza Resta a questa?

“L’ eccessiva diversità della compagine politica”.


Torna il Commissario. Era meglio l’amministrazione o il commissariamento del Comune?

“Era meglio l’amministrazione che avrebbe dovuto amministrare nell’interesse dei cittadini. Il Commissario è un supplente, di breve periodo, con poteri molto limitati. È banale quanto ho detto ma la realtà è che ormai mancano proprio le cose basilari: non siamo più capaci di garantire il minimo indispensabile quale dovrebbe essere la “ buona amministrazione””.


Che altro vuole aggiungere?

“Che la precarietà che vivremo da oggi fino all’insediamento della prossima amministrazione (giugno 2019) si poteva evitare se coloro che hanno deciso di uscire dalla maggioranza (che non è solo il consigliere Tardi) avessero comunicato questa decisione entro lo scorso gennaio, sì da permettere le elezioni il prossimo 10 giugno e non tra 1 anno, dal momento che non si tratta di un provvedimento maturato lo scorso mese di marzo. Viene certamente da lontano.

Il mancato sviluppo della nostra comunità in questo anno sarà da ascrivere solo ed elusivamente a questa “tardiva” ufficializzazione. E questo ricadrà non solo sulle spalle della cittadinanza ma anche su quelle dei “ritardatari””.

 

Lei si candiderà alle prossime elezioni?

“Sono stato amministratore pubblico per 14 anni. Posso mettere a disposizione di chi vorrà le poche conoscenze ed esperienze maturate in quegli anni”.

N.T.

Commenti  

 
povera turi
#4 povera turi 2018-04-11 15:09
Se questi sono i personaggi che hanno intenzione di candidarsi/ricandidarsi è meglio il commissario a vita...
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BOC.!
#3 BOC.! 2018-04-10 13:10
BOC ca mia meglio che stai zitta.! Vero Nico? Menino è stato pari a Zero con te andremmo ai numeri relativi.
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di movimento
#2 di movimento 2018-04-10 12:32
scusi se mi permetto. forse è meglio che va a relazionare al centro studi sulla sua buona amministrazione. con tutto il rispetto per il centro studi.
Ma secondo lei i turesi che al tempo della sua amministrazione avevano vent'anni, non ricordano nulla?
ma se non ha avuto nemmeno il coraggio e la forza di riproporsi dopo 5 angoscianti anni perchè era un saccente tuttologo, del miglior Renzi o l'opposto "ghi pensi mi"!!! non le riconosceva nessuno la buona amministrazione? non trovava cavalli?
mi consenta, grazie a voi e alla sua generazione, oggi non possiamo nemmeno parlare di Turi, perchè ci dicono....
lasciamo perdere
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Osservatore turese
#1 Osservatore turese 2018-04-10 09:41
La scelta del consigliere Tardi di uscire dalla maggioranza a marzo e no prima (dato che i problemi, come da Lei osservato, hanno radici lontane) lo considero personalmente come l'ultimo "sgarro" di questa amministrazione nei confronti dei turesi in quanto porterà per oltre un anno al commissariamento dell'ente. non vorrei che durante questo anno alcune figure di questa amministrazione facciano un lavaggio nella candeggina per ripresentarsi "candidi" nel 2018!!
P.s. Sono in parte in disaccordo con il fatto che l'uscita di un consigliere dalla maggioranza abbia lo stesso peso. Il consigliere Tardi sapeva che lui avrebbe causato la caduta dell'amministrazione e si deve assumere le sue responsabilità (quelle della caduta e quelle dei 4 anni in cui ha amministrato)
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