Giovedì 19 Luglio 2018
   
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“Il voto non è stato locale”

Mirta Lerede

Per Mirta Lerede le elezioni di domenica non sono state condizionate dall’operato amministrativo


Come commenta il vostro risultato?

“Il nostro risultato dipende da una serie di fattori. Siamo partiti tardi ed una proposta politica ha bisogno di tempi adeguati per essere organizzata e resa nota. La cosa importante è aver definito un percorso nuovo, fatto di partecipazione vera. Le nostre liste sono state decise attraverso assemblee pubbliche e non sono state composte dai vertici di partito e dai loro fedelissimi, ma da persone comuni che da anni sono già impegnate sui territori per la difesa dei diritti del lavoro, dell'ambiente, delle persone. C'è tanto lavoro da fare ancora per diventare un'alternativa credibile per la collettività, ma la cosa importante è riprendere il contatto con la gente normale, coi lavoratori, coi bisogni reali”.

 

Il centrosinistra arretra anche a Turi. Ci sono responsabilità sul piano locale?

“Credo che le scelte di voto legate alle politiche viaggino su binari differenti rispetto al piano locale. Ritengo che la situazione locale non abbia influito minimamente sui risultati nazionali, a Turi così come altrove. Credo inoltre che a questa tornata elettorale i turesi siano stati davvero liberi di votare lo schieramento che più li ha convinti, senza sentirsi in qualche modo vincolati a votare il parente, l’amico dell’amico o il datore di lavoro”.


Il senatore Boccardi è stato eletto. Vuole lanciargli un appello?

“Un appello? Credo sia piuttosto inutile. Ad ogni modo, nonostante visioni politiche lontane anni luce, gli auguro buon lavoro, nella speranza che a questa tornata riesca a portare in Senato problematiche relative alla cittadinanza turese. Finora purtroppo non mi è sembrato che si sia speso più di tanto per la causa locale…”


Che ne pensa dell'exploit dei 5 stelle?

“L’exploit del Movimento 5 Stelle viene da lontano. La stampa che come al solito non informa, ma deforma, ha speso mesi nel tentativo di demonizzare il movimento. E ancora adesso, pur di criticarli, si getta fango sull'intero meridione, che passa per un'accozzaglia di fannulloni che li ha votati per ricevere il reddito di cittadinanza, soldi senza lavorare. I 5 Stelle, che sono nati rivoluzionari e ora lentamente si stanno allineando al modus operandi democristiano del non scontentare nessuno, hanno però il merito di aver saputo intercettare il forte malcontento popolare. Abbiamo massimo rispetto per i loro elettori. Non sono affatto persone che cercano soldi facili, ma una politica sana, trasparente, realmente rappresentativa dei problemi comuni”.


A breve approderà il bilancio in aula e Tardi potrebbe passare all'opposizione. La maggioranza è ancora divisa?

“Non mi compete rispondere per altri, tanto meno per Tardi, mi limito a ricordare che se nel bilancio verranno rispettate esigenze per noi fondamentali, come la manutenzione straordinaria del manto stradale, sicuramente non saranno posti veti all’approvazione. D’altronde sarebbe davvero controproducente per la comunità far cadere un’Amministrazione che sta lavorando alacremente e per finire sotto un commissario per i prossimi 15 mesi”.

 

Che ne pensa delle opinioni raccolte tra i cittadini turesi? Sono state tutte negative...

“I cittadini vanno sempre ascoltati e prima di tutto vanno ascoltate le loro lamentele. La nostra maggioranza, come avviene fisiologicamente in qualsiasi comune, ha avuto ritardi, mancanze, defezioni, polemiche infinite su cui opposizione ed una certa stampa hanno ricamato oltre misura. Onestamente ci sono stati punti di debolezza, ma anche punti di forza. In ultimo, è una maggioranza che ha ottenuto 600 mila euro di finanziamento per un progetto di riqualificazione della biblioteca comunale. Ma da queste parti le polemiche sulle parole del consigliere o del segretario di turno sembrano attirare più interesse dei fatti concreti portati avanti. Sentiamo sulle nostre spalle tutto il peso dei limiti di questa maggioranza, ma lasciateci anche dire una cosa con profondo orgoglio. In questi anni faticosi e difficili, noi siamo contentissimi dell'enorme lavoro prodotto con passione e dedizione totale dalla nostra Lavinia Orlando. Di comunisti il palazzo comunale ne ha visti pochissimi con responsabilità di amministrazione. Lavinia lascia segni profondi del suo passaggio, sono i segni evidenti e incontestabili di una comunista vera”.

Commenti  

 
poveri turesi
#2 poveri turesi 2018-03-15 19:15
Povera figlia ma in che mondo sei vissuta e vivi? Sei collegata con la realta? Sei connessa con la vita reale? Svegliati che la vita dei Turesi non è rosea e dorata come la tua.
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Pablo
#1 Pablo 2018-03-15 16:20
Che la cultura sia importante nessuno lo mette in dubbio ma se i punti di forza sono i 600.000 euro x la biblioteca, quando a Turi c'è gente che si paga l illuminazione delle proprie strade privatamente cn interi quartieri che hanno le strade ridotte ad un colabrodo, per nn parlare di famiglie che nn posso allacciarsi alla telecom a causa di gente incompetente.ma pensate alle cose serie visto che le tasse le paghiamo noi cittadini
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