Sabato 21 Aprile 2018
   
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Molti marocchini hanno votato Salvini

Salvini

Il console Vincenzo Abbinante commenta il risultato delle elezioni di domenica scorsa

Vincenzo Abbinante, Console del Regno del Marocco, ha risposto alle nostre domande per una analisi del voto di domenica scorsa.

 

Un’analisi politica del voto…

“Il popolo sovrano. La sinistra ha fallito in tutto e per tutto. I politici decrepiti dietro le scrivanie avrebbero dovuto lasciare e il popolo ha voluto mandarli a casa”. A destra, Vincenzo Abbinante


La legge elettorale ci consegna un paese ingovernabile…

“Lo era anche prima, quando c’era un operato politico illegittimo. Il fatto che Salvini abbia fatto questo en plein dimostra che si vogliono mettere delle regole all’immigrazione e portare un pizzico di dignità. Io rappresento un paese extra-Shengen e posso dire che molti marocchini hanno votato Salvini. Anche loro hanno avuto l’esigenza di ritornare a quella che era l’Italia anni ’70. Siamo a un delirio.

Adesso non serve orgoglio, ma bisogna uscire da questa crisi economica: i giovani vanno via dall’Italia, per fare una mammografia ci vogliono mesi, l’euro ha creato più svantaggi. L’Italia post voto è stata tagliata in due, è tornato il Regno delle Due Sicilie, a dimostrazione che i disagi sono qui.

I 5 stelle e il centrodestra non hanno i numeri per governare. Bisogna fare una coalizione sana per uscire da questo scempio quotidiano che è la crisi economica. Quando andiamo noi all’estero diamo onore all’Italia”.


Cosa dicono dell’Italia in Marocco? Cosa dicono all’estero?

“Il paese Italia è in default e nessuno ha la capacità di confermarlo, per non creare allarmismi. Ci sono serie problematiche. C’è stata una rivoluzione elettorale che deriva dal malcontento dovuto a personaggi che hanno intossicato lo scenario politico elettorale”.


La soluzione è Salvini?

“Salvini ha eletto un nigeriano in Veneto e lo dice un nigeriano; non è giusto trovare fuori dai supermercati italiani questi signori che ti estorcono denaro. Lo dice un nigeriano che le modalità di accoglienza non sono degne di questo paese. Serve una legge che tuteli innanzitutto gli italiani, gli immigrati che lavorano e fanno parte della comunità (in Italia abbiamo 500 mila marocchini). Abbiamo pensionati che non possono mangiare e non vanno nemmeno alla Caritas per la vergogna e questo ci deve fare riflettere, e poi destiniamo parte del nostro bilancio per gli immigrati. C’è una invasione di gente che non vuole lavorare”.


Sul piano della politica locale?

“È peggio di quella nazionale. Non c’è una politica locale. Questa amministrazione è la più moribonda della storia della comunità turese. È una amministrazione comunale basata sullo stipendio… sono lì a far cosa? A non fare niente. Alle 19 questo paese è un coprifuoco”.

 

C’è un’alternativa?

“Ci sarà se qualcuno alle prossime elezioni comunali dimostrerà di avere un programma bello, obiettivo e concreto”.

 

Che vuole dire a Boccardi eletto al Senato?

“In bocca al lupo. Che porti rinnovamento anche lui. A differenza di altri politici, lui è stato molto coerente con la forza politica che rappresenta. La coerenza per Michele è stata una carta vincente, perché Massimo Cassano a Bari non è stato eletto (passato dal governo a Forza Italia, ndr).

 

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