Sabato 23 Giugno 2018
   
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Michele Boccardi rieletto al Senato

Michele Boccardi di Forza Italia

Il senatore turese commenta le elezioni e la sconfitta del PD: “Non è tutta colpa di Renzi”

Michele Boccardi è stato rieletto al Senato. Ha risposto così alle nostre domande.

Forza Italia tiene, soprattutto sul nostro territorio. Come valuta il crollo del PD?

“Il crollo del Pd, specialmente in Puglia e nelle altre regioni meridionali, è il risultato inesorabile di 4 governi di sinistra che hanno completamente dimenticato questa parte d’Italia che invece è importantissima. Errori a livello nazionale, sommati ad errori anche a livello locale, hanno dato questi risultati per loro assai deludenti”.

 

Che proposte farà a inizio di mandato?

“Mi batterò soprattutto per la valorizzazione del nostro turismo e del nostro settore agroalimentare. Io sono convinto che il futuro della Puglia sarà sempre più legato alla crescita turistica e alla crescita del settore dei prodotti agroalimentari di qualità, una crescita che ha recentemente significato nel Mezzogiorno un aumento di +12% di produttori delle Dop, Igp e Stg e di +16,2% di trasformatori; sono numeri enormemente migliori rispetto a quelli registrati al Centro e al Nord. Scommettere sul nostro territorio e sulle sue ricchezze enogastronomiche e paesaggistiche è una scommessa vincente che qualsiasi governo deve necessariamente portare avanti. Non c’è più tempo da perdere perché la concorrenza degli altri Paesi a noi vicini è fortissima: per colpa dei governi della sinistra tra i 27 Paesi della Ue l’Italia è ultima in quanto a crescita, doppiata addirittura dalla Grecia la cui crescita è prevista del 2,5% per il 2018 e il 2019 mentre l’Italia registra un modestissimo 1,5% per quest’anno e ancor più modesto 1,2% per il prossimo. Sono dati preoccupanti, perché il fatto che la Grecia, Paese a noi concorrente sul turismo e l’agroalimentare, cresca economicamente il doppio rispetto all’Italia è davvero allarmante perché vuol dire che chi stava ben peggio di noi, la Grecia, ha saputo risalire la china mentre i governi di sinistra in Italia ci hanno fatto perdere terreno”.

 

Leo Spada chiede più presenza sul territorio. Come si concretizzerà la sua presenza territoriale?

“Io sono sempre stato presente sul territorio, qui ho la mia famiglia e la mia attività imprenditoriale. A Roma rimango il tempo strettamente necessario per svolgere al meglio i lavori in Parlamento, ma poi torno fra la mia gente che è qui, in Puglia. Dobbiamo radicarci sempre di più perché, visti i risultati a livello nazionale, è proprio dalla Puglia e dal Sud che può e deve arrivare quella spinta in più per far crescere Forza Italia e riportarla ad essere il primo partito della coalizione di centrodestra”.

 

Come si spiega l'exploit dei 5 stelle?

“L’exploit dei cinque stelle è avvenuto soprattutto nelle regioni meridionali e questo non può essere un dato casuale. In Puglia, ma in generale al Sud, dove la situazione economica e sociale è più drammatica, gli elettori hanno pensato di dare una segnale di rinnovamento radicale votando per i cinque stelle. Noi capiamo il loro disappunto, che nasce soprattutto da anni e anni di disinteresse dei governi della sinistra verso le regioni meridionali, ma credo che il voto ai cinque stelle sia la risposta sbagliata a problemi che invece sono veri e seri, come la disoccupazione, la povertà, la mancanza di sicurezza. Non credo affatto che i grillini siano nelle condizioni di poter fare molto perché non ne hanno la minima competenza: purtroppo in molti si sono illusi che affidarsi a loro potesse essere un passo in avanti, io credo invece che sia un passo verso il baratro”.

 

Prevede un governo 5 stelle con appoggio del Pd?

“Dopo mesi e mesi in cui si sono rivolti vicendevolmente accuse e offese anche personali di ogni tipo mi sembra assurdo che possa nascere un governo cinque stelle appoggiato dal Pd. Ad ogni modo ormai siamo abituati a tutto. Per me invece, la coerenza, il rispetto dei patti con gli elettori e con i propri ideali è un punto fermo da cui non si può trascendere. Noto che a livello nazionale il Pd ha escluso alcun tipo di accordo con i cinque stelle mentre il Pd pugliese, a partire dal governatore Emiliano sia invece molto più possibilista”.

 

Questa elezione è la sconfitta di Renzi?

“Sicuramente Renzi è uscito sconfitto dalla elezioni ma quando si perde è la squadra che perde. Sarebbe riduttivo attribuire tutte le colpe a lui perché le politiche sbagliate che ha fatto il Pd al governo sono state condivise da tutta la classe dirigente democratica: quindi è tutto il Pd che ha perso e non soltanto Renzi”.

 

A chi dedica questa vittoria?

“Dedico questa vittoria a tutti i pugliesi, a tutti i miei sostenitori, familiari, amici, collaboratori che mi hanno supportato in questa avventura. Non era facile raggiungere il traguardo e se sono stato rieletto è merito anche loro: come dicevo prima, si perde e si vince tutti insieme. E io ho intorno a me una grande squadra. Grazie, grazie a ancora grazie. Viva la Puglia!”.

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