Sabato 21 Aprile 2018
   
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Tundo: "Via quelle barriere dalla strada"

Le barriere vicino ad Acqua e Sapone

Via Conversi: Paolo Tundo lancia l’ultimatum.
A oggi non ha ancora ricevuto risposte concrete


Come ben si sa da molto tempo la ex Traversa Via Vecchia Casamassima 3A in Turi oggi Via Giuseppe Conversi è una strada inconfutabilmente pubblica per le seguenti ragioni di fatto e di diritto:

• La predetta strada è stata oggetto di promessa di cessione delle particelle 3340 e 3415 di cui al mappale 21, in virtù di apposita convenzione tra codesto Comune e la ditta F.lli Cannito s.n.c.; per effetto di tale promessa sono stati scomputati parte degli oneri di urbanizzazione al momento in cui è stato rilasciato il permesso di costruire; in forza di tale convenzione la precitata ditta offrì formalmente al Comune di Turi la cessione dell’area con missiva del 29.04.09 (Prot. n. 6423 del 20.04.09);

• Il Comune di Turi ha formalmente inserito la predetta via Giuseppe Conversi nel Piano Urbanistico Generale (PUG) quale “strada di livello urbano da riqualificare” e quindi indispensabile per il piano viario;

• Per effetto delle disposizioni contenute nelle Norme Tecniche di Attuazione del PUG (art. 26, 5° comma): “Tutta la viabilità individuata dal PUG di livello urbano è da ritenersi pubblica anche quando non siano stati perfezionati gli atti di trasferimento della proprietà”.

• La predetta strada è stata formalmente iscritta nel novero dello stradario comunale delle vie pubbliche giusta delibera della Giunta Comunale n. 81 del 17.12.14 con nulla osta della Prefettura di Bari dando luogo alla presunzione di strada pubblica come per legge.

 

In ogni caso, quand’anche per assurdo si escludesse la demanialità di tale strada deve affermarsi che quantomeno insiste su di essa un diritto di uso pubblico, per il verificarsi di tutti i presupposti dell’istituto della “dicatio ad patriam”. Infatti,

• La predetta strada è già da un ventennio continuativamente nella piena disponibilità di fatto del Comune di Turi atteso che attraverso essa passano le condutture (gas, Enel, telefonia ecc.) asservite ai complessi edilizi retrostanti.

• È da almeno 20 anni oggetto di un uso generalizzato e continuativo di passaggio a piedi e con mezzi meccanici da parte di una collettività indeterminata di individui, considerati "uti cives", identificabile con l’intera cittadinanza. che la percorrono per raggiungere le aree urbane e il parco urbano retrostante.

• Da parte sua, il Comune di Turi, fin dalla data di realizzazione della ridetta strada ha ivi assicurato il servizio di pulizia urbana (spazzamento manuale e meccanico), nonché a partire dal dicembre 2016 il servizio di raccolta rifiuti dalle singole utenze domestiche con metodo “porta a porta”.

• Inequivoca è stata la volontà della ditta Cannito, originaria dante causa, di mettere a disposizione pubblica le particelle su cui insiste il sedime stradale offrendone formalmente – come sopra precisato - al Comune di Turi la cessione con missiva del 29.04.09.

 

Pertanto, la realizzazione di una barriera in calcestruzzo sormontata da una cancellata sulla predetta via in data 15.05.17- e tempestivamente denunciatavi con missiva del 20.05.17 (Prot. 23.05.17) - costituisce una grave violazione di legge sia sotto il profilo urbanistico che quello della circolazione stradale, alla quale il Comune di Turi è rimasto inerte, non dando alcun seguito.

Sotto il profilo urbanistico giova rammentare i responsi della giurisprudenza sulla necessità che simili opere in calcestruzzo siano eseguiti in virtù di adeguati titoli abilitativi, che ci si interroga se e come il Comune di Turi li abbia rilasciati.

Sotto il profilo della circolazione stradale, il Comune aveva e ha l’obbligo di ordinare la rimozione ai sensi dell’art. 20 del Codice della Strada.

Inoltre, l’arch. Donata Aurelia Susca, responsabile Settore Urbanistica, nel consiglio comunale del 28/11/2017, ha illustrato la situazione della predetta viabilità rimarcando la necessità, come statuito nel PUG, di acquisire detta viabilità essendo la stessa strategica al piano viario approvato.

Lo scrivente a seguito di incalzanti chiarimenti dal lontano novembre 2017 ad oggi ha ricevuto dall’architetto Susca solo impegni a risolvere la faccenda che si sono tradotti ad oggi in un nulla di fatto. Il Sindaco dal canto suo mi ha solo promesso ad oggi un timido impegno nel trovare risorse economiche perché si renda pubblica a tutti gli effetti la predetta strada.

Tuttavia, mi auguro che nel prossimo bilancio, entro il 28 febbraio c.a., il Sindaco tenga fede a quanto promesso e, comunque, con ordinanza apposita tolga i new jersey vergognosamente ancora presenti nella strada.

Se ciò non avverrà mi vedrò costretto ad intraprendere ogni forma ed azione politica al fine di dirimere questa vergognosa situazione.

Paolo Tundo - Consigliere Comunale

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