Sabato 24 Febbraio 2018
   
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Boccardi candidato al Senato

Il senatore Michele Boccardi

Terzo posto nel listino plurinominale con buone probabilità di elezione.
Leo Spada: “Sia più presente sul territorio”


Michele Boccardi è al terzo posto nel listino plurinominale del Senato, per il collegio Puglia 2. Davanti a lui ci sono, in ordine, Luigi Vitali e Licia Ronzulli, che sono candidati rispettivamente all’uninominale del collegio Lecce-Francavilla Fontana e al plurinominale Senato del collegio 1. Se dovessero scattare in questi collegi, si dimetterebbero dal collegio 2 e Boccardi raggiungerebbe l’obiettivo.

“Boccardi se la può giocare” – conferma il consigliere di Forza Italia Leo Spada, che non ha gradito le candidature imposte dall’alto e da lontano dei nostri collegi. “Ci sono state proteste per la Savino così come per il PD. Io da paesano indigeno non me la sentirei di impegnarmi in campagna elettorale, lavoriamo tutto l’anno per mantenere un consenso, ci impegniamo con la gente, poi vengono e impongono le candidature”.


Boccardi meritava di essere trattato meglio?

“Io gli avrei dato il collegio perché è un senatore uscente. Mi devono convincere questa volta a fare campagna elettorale, anche gli stessi di Forza Italia. Loro di noi il 5 marzo se ne dimenticheranno da capo”.


Cosa vuole dire a Boccardi? Una volta eletto cosa dovrebbe fare?

“Essere più presente sul territorio, ma in senso concreto, non soltanto alle feste, agli avvenimenti o alle manifestazioni. Avere un contatto diretto con la gente, e con i consiglieri comunali che sono già espressione della gente. Ci sono altri suoi colleghi che settimanalmente lo fanno. Massimo Cassano è presente sul territorio. Ci sono consiglieri regionali che hanno stretto contatto con la gente”.


Concretamente cosa dovrebbe fare?

“I problemi sono tanti. Già il fatto di ascoltare i problemi fa tanto. E poi cercare non dico di risolverli, ma affrontarli. Dai problemi politici locali a quelli amministrativi. Non può fare miracoli, ma l’autorevolezza di un senatore presente sul territorio è importante”.


Che ne pensa di Zullo terzo nella lista ‘Noi per l’Italia’?

“Zullo ritengo sia stato penalizzato, non ha avuto la giusta considerazione. Lui è stato uno dei pochissimi a rimanere vicino a Fitto. Vederlo lì al terzo posto dietro Gabriella Carlucci, altro candidato imposto... ma dove abita la Carlucci? Comunque dubito che possano prendere il 3%, i sondaggi danno la lista al 2,6, nemmeno Fitto scatterebbe. Ma se dovessero raggiungerlo, la posizione di Zullo sarà solo quella di portare voti. Per l’ennesima volta Zullo è stato umiliato e mi dispiace, non merita questo come uomo, è una persona eccezionale l’unico che quando lo chiami ti risponde al telefono. Esistono ancora persone che quando le chiami rispondono? Faccio politica da 27 anni a tutti i livelli e sono pochi”. 

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