Martedì 16 Ottobre 2018
   
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"Manfrine amministrative e fuffa politica"

Antonio Tateo

Per Antonio Tateo, l'amministrazione Coppi non è mai decollata.
Il centrodestra deve riorganizzarsi: "Fare opposizione non basta per essere competitivi"


"Non sono in Consiglio comunale ma la passione politica e le idee per amministrare restano...". Così inizia la nostra conversazione con Antonio Tateo, ex coordinatore di Forza Italia con esperienze maturate nelle amministrazione guidate da Gingantelli e Resta. Una conversazione che ci porta ad interrogarci su quanto sia pronta l'area antagonista al centrosinistra a raccogliere la sfida delle elezioni comunali del 2019.

Difatti, poco più di un anno ci separa dall'appuntamento con le urne, e di cose da fare - seguendo il ragionamento di Tateo - pare ce ne siano tante. Bisognerà riorganizzare le fila e lavorare alla creazione di "un gruppo costituito da persone serie e leali, con un programma amministrativo da proporre ai cittadini e da attuare una volta eletti". Evitare tutti gli errori commessi nella precedente tornata elettorale e promuovere una compagine che sappia allargare i propri orizzonti, coinvolgendo anche le forze esterne ai rigidi confini partitici, perché non basta "essere solo di centrodestra per essere pronti alla sfida elettorale". Non da ultimo, occorrerà individuare una personalità forte, un leader che, tuttavia, scrutando l'attuale panorama politico di Turi, sembra essere assente.

Caustico il giudizio sull'attuale governo cittadino, bloccato sull'ordinaria amministrazione, gestita per giunta anche in maniera inadeguata se non "scellerata". E, a chiudere l'intervista, un salto nell'agone nazionale, commentando in particolare le scelte che hanno penalizzato Michele Boccardi, in corsa per riconfermare il suo scranno in Senato.


Dopo l'elezione di Coppi, si è ritirato dalla scena politica locale. È stata una scelta personale o un'imposizione dettata dalle dinamiche che si sono innescate nell'opposizione?

"Penso che sia stato giusto staccare. Non sono in Consiglio comunale ma la passione politica e le idee per amministrare restano...".


I suoi rapporti con il Circolo di Forza Italia di Turi?

"Da parte mia, buoni".


Tra un anno i cittadini saranno chiamati a scegliere la nuova amministrazione. A suo avviso, il centrodestra è pronto per la sfida?

"Al momento ci sono gruppi consiliari e consiglieri comunali che fanno opposizione "al meglio", in maniera costruttiva con proposte concrete ed alcune volte anche con azioni politiche dure come giusto che sia. Fare opposizione non è sempre facile ma occorre coraggio, dedizione, studio, preparazione e competenza. Ma questo non basta per essere competitivi. Così come credo che non basti essere solo di centrodestra per essere pronti alla sfida elettorale. A livello locale, più che le ideologie politiche, contano la chiarezza, una visione e una progettualità. Un gruppo costituito da persone serie e leali, con un programma amministrativo da proporre ai cittadini e da attuare una volta eletti. Ma soprattutto, deve essere guidato da una persona dotata di una minima capacità di leadership. Infine, per amministrare un Comune in maniera seria, occorre anche il coinvolgimento di tante energie al di fuori del perimetro tipico del centrodestra".


Rispetto alle ultime elezioni, quali errori andranno evitati?

"Le inutili fughe in avanti e le autocandidature. Il voler essere tutti candidati sindaci o assessori... Le antipatiche personalizzazioni, le invidie e le gelosie che non portano da nessuna parte. Far parte di un gruppo, di una lista e di un progetto politico deve significare anche rispetto tra persone. Oltre alla competizione tra candidati che è giusta e doverosa, servirebbe correttezza e competizione tra idee e proposte".


È stato l'inventore di Tonino Coppi senatore, poi è diventato l'alter ego di Michele Boccardi ed infine di Gigantelli. La sua storia politica la vede scegliere il candidato giusto e dare il massimo di sé per portarlo al traguardo. Ha mai pensato di poter essere lei il "protagonista" e non la "spalla"?

"È un profilo in cui non mi ci vedo. Da sempre ho solo cercato di dare il mio modesto contributo con dedizione, continuità, umiltà e serietà. Per me, essere protagonista significa far parte di una squadra da primo tra pari...".


Una sua previsione: quale personalità dell'attuale centrodestra ha i requisiti per aspirare ad essere il prossimo candidato sindaco?

"Sinceramente di personalità non ne vedo. Almeno tra i protagonisti attuali. Ad ogni modo, è antipatico e fuorviante fare nomi. Secondo me, le scelte devono essere plurali e frutto di condivisione tra persone".


Una nota sul governo Coppi: ha davvero sbagliato tutto? Cosa contesta maggiormente?

"Secondo me, è nato malissimo, frutto di commissariamenti amministrativi e politici con macroscopiche irregolarità nella raccolta e autentificazioni delle firme, così come confermato anche da dichiarazioni esplicite e pubbliche. Con uno scarno e insufficiente programma amministrativo. L'azione amministrativa non è mai decollata. Si sono limitati a gestire l'ordinaria amministrazione, il più delle volte lo hanno fatto anche malamente e alcune volte con scelleratezza. Ci sarà modo di spiegare ai turesi le manfrine amministrative e la fuffa politica che i compagni hanno propinato in questi anni. Il tutto è dimostrato dai consiglieri che se ne sono allontanati e dai frequenti e continui "mal di pancia" di qualche consigliere del partito del primo cittadino. Infatti, si reggono su un numero, sulla pensione da raggiungere e sullo stipendio da portare a casa per campare e arrotondare. Insomma, un totale fallimento politico-amministrativo".


Concludiamo con il quadro nazionale. Boccardi è stato ricandidato al Senato in una posizione (la terza nel secondo collegio plurinominale) che non sembrerebbe "vincente". Ritiene congrua questa scelta?

"Più o meno tutti i partiti hanno fatto scelte discutibili, irriguardose e ingiuste soprattutto nei confronti degli elettori e dei territori. Secondo me, Forza Italia e chi ha deciso di comporre le liste è stato poco rispettoso nei confronti di Michele Boccardi. Questo riguardo sia alle indiscusse qualità di imprenditore, per quello che ha fatto e continua a fare nel suo settore, ma soprattutto anche per le enormi potenzialità elettorali. I cosiddetti dirigenti politici nazionali e regionali hanno sottovalutato il valore aggiunto che avrebbe potuto apportare in un collegio uninominale o in una posizione da capolista o più utile nel proporzionale. E poi, nello scorcio di legislatura da parlamentare di opposizione, ha fatto più che il suo dovere in Senato. Spero e mi auguro per lui e per la Puglia che il gioco delle multicandidature, degli incastri e degli scorrimenti lo possano portare ad essere eletto".


Come giudica in generale le liste della coalizione di centrodestra?

"Mi sembra che il programma che viene proposto agli elettori sia il più concreto e attuabile. Lasciano un po' a desiderare alcuni candidati e candidate, soprattutto per via dei numerosi "paracadute" di cui beneficiano e della loro vergognosa estraneità ai territori. Ma gli altri schieramenti, partiti e movimenti non hanno certo fatto di meglio o di che rallegrarsi per le loro scelte".

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