Venerdì 15 Dicembre 2017
   
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A Turi manca un'Amministrazione "normale"

comune di Turi

Dopo i numerosi interventi, più o meno condivisibili, del Movimento Civico Azione Popolare "Angelo Genghi", abbiamo deciso di porre qualche domanda ai referenti. Dall'intervista emerge con chiarezza la lunga lista dei problemi che vive il nostro paese, problemi rivenienti dal passato e mai risolti a cui si sono aggiunti i disagi creati dalla "incompetenza politica" dell'attuale governo cittadino, così impegnato a trovare il giusto compromesso tra le varie "fazioni" partitiche da dimenticare la propria reale missione: amministrare per il bene collettivo.

 

Il Movimento Azione Popolare muove i suoi primi passi qualche anno fa e prosegue la sua azione anche dopo la tragica scomparsa del suo fondatore. Quali sono i vostri obiettivi?

"Cercare di informare puntualmente la cittadinanza sull’operato dell’Amministrazione Comunale, cercando, compatibilmente con il nostro tempo libero a disposizione, di vigilare sul suo operato e soprattutto di proporre soluzioni praticabili per la risoluzione dei problemi quotidiani che affliggono il nostro Comune. Se si potessero risolvere i piccoli problemi che rendono a volte difficile la vita di ogni giorno, sarebbe già una cosa grandiosa. Alla cittadinanza non servono grandi opere che puntualmente per varie ragioni in questo momento di crisi non saranno realizzate, servono soluzioni semplici ai problemi quotidiani che renderebbero migliore la vivibilità in questo nostro Comune. Quindi vorremmo una normalità amministrativa che, ad oggi, risulta essere un miraggio".

 

In riferimento all'ultimo Consiglio comunale, come valutate la decisione presa in merito al ponte di via Conversano?

"Il ponte di via Conversano è stato un argomento che il nostro fondatore ha perseguito con tenacia e lungimiranza sin dal suo nascere, progettato male, costruito peggio. Siamo contenti che alla fine la logica ed il buon senso siano prevalsi. Finalmente qualcuno si è accorto dell’errore fatto e non continua a sostenere che trattasi di un’illusione ottica, classica risposta di chi soffre di strabismo o cecità, o di chi non vuol vedere, negando l’evidenza, in quanto scomoda. Speriamo che in tempi brevi venga allargato e messo a norma da chi ha l’autorità per farlo e che non passino decenni. Non ci basta solo l’intenzione, serve portare a termine l’opera. Capiamo che il tutto richiede tempi tecnici, però non sopporteremo tempi biblici. Cogliamo l’occasione per annunciare che se non vedremo in tempi ragionevoli alcun risultato, mobiliteremo la cittadinanza. Ed inoltre chiediamo la certificazione degli errori non riconosciuti né prima né attualmente da chi di dovere".

 

Quali sono le vulnerabilità della nostra amministrazione e i punti critici del nostro Comune?

"Non sta a noi dire quali siano le vulnerabilità della nostra Amministrazione, ci asteniamo dal dare giudizi in quanto, sono sotto gli occhi di tutti ogni santo giorno. Quella più evidente è quella di non decidere. Se qualche rara volta il nostro sindaco decide, lo fa combinando guai in quanto, per mantenere gli equilibri politici, assume decisioni sballate per accontentare le componenti politiche che la sostengono. Dimenticano la cosa più importante: le loro decisioni devono servire a risolvere i problemi della cittadinanza nel miglior modo possibile, non i loro problemi politici e di partito.

I punti critici del nostro Comune sono molteplici, citeremo solo qualcuno ed in generale, perché per analizzarli ci vorrebbe tempo e spazio.
Secondo noi, la mancanza di politiche volte a facilitare gli investimenti nel nostro Comune affinché si possano creare posti di lavoro, è la criticità più grande. Le Amministrazioni ed i tecnici sono stati capaci di creare solo problemi invece di aiutare le imprese a risolverli. Risultato: le imprese sono andate altrove ad investire.
Mancanza di vivibilità e servizi, unita anche alla mancata manutenzione di strade, di spazi pubblici e di controllo degli stessi. Si ripetono, purtroppo, nel nostro Comune gli errori del passato. Nel nostro caso “repetita non iuvant”. E gli errori del passato e del presente sono molti, l’elenco sarebbe lungo, qui si citano solo alcuni per cui ci furono delle richieste di imprenditori e per vari motivi non si concluse nulla: la mancata realizzazione di una clinica per trapianti cardiaci, la mancata opportunità con la Mercedes, la mancata realizzazione di impianti per la trasformazione della frutta, la mancata realizzazione di capannoni per impianti frigoriferi, la mancata realizzazione di un impianto per tarallificio e da ultimo, ma non per ultimo, la mancata realizzazione e deposito Acqua e Sapone... Tutte occasioni perse, insieme ad altre non citate, per incrementare posti di lavoro.

Altra criticità del nostro Comune, però in questa non siamo soli, è quella di costruire opere pubbliche faraoniche che poi non possiamo mantenere e gestire e che alla fine vengono demolite o lasciate all’incuria del tempo e dei vandali. Anche qui l’elenco è particolarmente lungo: l'acquisto dell'ex cinema Zaccheo e tutte le sue vicissitudini e spese fino a quella odierna; il mercato coperto a Largo Pozzi, l'Asilo Nido Strada Mola, abbattuto e ricostruito, la Scuola Materna in via Strada delle Ginestre, il mattatoio in via Strada Cisterna, il rudere dell'ex ospedale ecc.. Una cosa è certa: il modo anormale di amministrare è tipico del nostro sfortunato Comune".

 

Se consideriamo l'ultimo ventennio, quale ritenete sia stata l'amministrazione migliore, e quale la peggiore?

"Non vorremmo essere pessimisti, però la realtà è quella che conosciamo e che abbiamo vissuto sulla nostra pelle. Riteniamo che nessuna amministrazione nell’ultimo ventennio sia degna di lode o menzione. Quindi, ribadiamo, ci asteniamo dal dare giudizi: le cose sono perfettamente chiare sotto gli occhi di tutti. Noi crediamo che probabilmente ai cittadini di Turi piaccia essere amministrati in tal senso, per lamentarsi dopo. Nei paesi limitrofi, le amministrazioni vengono a volte riconfermate, il che significa che al 99,9% hanno amministrano bene, qui da noi invece, in oltre 20 anni, nessuna amministrazione ha avuto il coraggio di ricandidarsi. Forse è successo con l’attuale sindaco, il quale ha riconfermato la sua incapacità amministrativa. Crediamo fermamente che sia arrivato il momento di dire basta!".

 

Di cosa ha bisogno Turi e i turesi?

"Abbiamo sopra evidenziato alcuni problemi, ce ne sono altri, però la cosa necessaria di cui ha bisogno il nostro Comune ed i turesi è un'amministrazione pratica, seria guidata da un una personalità decisa ad operare, di buon senso, capace, all’altezza e non innamorata della poltrona e della carriera politica, e che soprattutto scenda tra la gente a vivere e toccare con mano le reali necessità della popolazione, che instauri un dialogo e non erga dei muri come tutti hanno e continuano a fare sin'ora. In parole sibilline: di un’amministrazione capace, all’altezza e normale. Ebbene non ci risulta fino ad ora essere stata nel nostro Comune. Quando avremo la fortuna di averla, allora avremo risolto i nostri problemi per un buon 80%".

 

Chi potrebbe essere il prossimo sindaco di Turi?

"Questa è una domanda seria alla quale, purtroppo, attualmente non sapremmo rispondere. Notiamo la mancanza di personaggi con carattere, personalità e numeri giusti per ben svolgere il delicato compito di sindaco a Turi e che dovrebbero avere il coraggio e la forza morale di imporsi ai desideri delle varie componenti politiche che andrebbero a formare la sua maggioranza. Quindi noi diremmo di una persona normale. Per tutto ciò però vi è la necessità di domandare ai cittadini, turesi e residenti, se siano disposti ad essere amministrati in maniera normale. Se la risposta fosse affermativa, non importa chi la guida, potrebbe anche trattarsi di una persona normale, appunto. Purché, ribadiamo, seria, con carattere e non interessata allo stipendio ed alla poltrona, e soprattutto all’altezza del compito".

 

Un commento sull’ultimo Consiglio comunale. Il sindaco si ritiene soddisfatto del suo operato, delle opere finora compiute e di quelle in cantiere.

"Una farsa, una barzelletta, un teatrino, classico di quest’amministrazione ridicola ed incompetente, politicamente parlando. È talmente ridicolo l’ultimo Consiglio comunale che ci asteniamo dal rispondere. Le opere sono sotto gli occhi dei più, un esempio è la rotatoria di via Casamassima, il cui spartitraffico è già stato preso di mira. Non vi è un’opera compiuta da codesti. Il sindaco? ”Se non ci ricompattiamo mi dimetto”, ecco si commenta da solo….Cosa aspetta a farlo? Inoltre, questi vorrebbe - con i fondi del bando regionale e la selezione di aree urbane e l’individuazione delle autorità urbane in attuazione all’asse prioritario 12 - effettuare i lavori presso Largo Pozzi, l’ex macello da destinare ad attività culturali, la riqualificazione della piazza antistante il carcere, la rivalutazione del carcere come sito storico e l’ex convento delle clarisse, notizia riportata sulla Gazzetta del Mezzogiorno in data 15 Settembre. Ma se non riesce nemmeno a tappare le voragini presenti nell’asfalto in quasi tutto il paese…".

 

Infine, chi volesse entrare in contatto con voi, come può farlo?

"Può contattare semplicemente la segreteria al numero di cellulare 3394452012, oppure scrivere una mail all’indirizzo di posta elettronica: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Siamo a completa disposizione di chiunque voglia unirsi a noi e/o chiederci chiarimenti in merito, chiarimenti generici, oppure segnalazioni possibilmente corredate di foto. Noi siamo per la comunicazione semplice, chiara, immediata ed accessibile a tutti. Se in seguito avremo altri mezzi per raggiungerci, lo comunicheremo. Noi crediamo che l’unione faccia la forza e mai momento fu più proficuo come questo. Il nostro Movimento è aperto a tutti, apolitico, gratuito e prosegue nel suo obiettivo di "fare chiarezza" dove chiarezza non c’e’, per il nostro bene, delle future generazioni, dei nostri portafogli e della nostra Turi. E soprattutto ci teniamo a ribadire che noi non siamo complici di questo stato di cose e mai lo saremo, pertanto invitiamo coloro i quali la pensano esattamente come noi a contattarci e dire "Basta,io non ci sto! Noi non ci stiamo!".

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