Sabato 18 Agosto 2018
   
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TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE: IL LIBRO BIANCO

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LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO BIANCO DELLE OPERE PUBBLICHE

Mercoledì 23 Luglio, ore 20.30, il Sindaco Vincenzo Gigantelli, e gli assessori D’autilia e Tateo hanno presentato in Piazza Santissima Annunziata, alle spalle della Chiesa di San Rocco, il Libro Bianco delle opere pubbliche del nostro comune.

Ha introdotto la serata Antonio Tateo presentando il lavoro come “doveroso” da parte della pubblica amministrazione. Gianfranco D’Autilia ha sottolineato il ruolo di trasparenza e partecipazione attiva. Il suo assessorato, afferma, “vuole essere un incontro tra l’amministrazione e i cittadini e le problematiche delle nostre comunità”.E’ questo il senso dell’incontro e dello stesso libro bianco.

Il Libro Bianco viene presentato per offrire una conoscenza dell’iter di progettazione e realizzazione delle opere pubbliche. “Siamo qui affinché anche voi impariate e diventiate controllori delle opere pubbliche del Comune di Turi” (Gigantelli). Un lavoro e una novità per il nostro comune, una scommessa: “l’urbanistica è una sfida, ma se fai il medico puoi fare tutto” e il riferimento va alla metodologia con cui il libro è stato pensato.


Nel corso della serata vengono annunciate alcune “opere”, come un marciapiede che condurrà al Cimitero e un altro che porterà al Punto Sport di via Casamassima. Via Casamassima e via Rutigliano che dovrebbero essere collegate da una circonvallazione, sottolinea D’Autilia.
La Piazza, inizialmente semi-deserta si popola e ascolta attentamente l’intervento del Sindaco, che dopo aver ringraziato insieme a D’Autilia l’ufficio lavori pubblici per “il lavoro svolto e la collaborazione”. D’Autilia: “Bisogna motivarli, in passato non si faceva, e c’era distacco”.

E Gigantelli attacca velatamente De Grisantis e non solo: “ci sono sindaci che vengono in Piazza a dire quanto sono belli e quanto sono bravi”, “c’è chi dice che ha lasciato qualcosa, ma le opere vanno attualizzate”, “in consiglio comunale ci accusano di perdere tempo, noi stiamo utilizzando il tempo per fare meglio”, “noi abbiamo trovato 2 milioni di euro in due anni, questi sono i numeri, gli altri danno i numeri e non ho voglia di confrontarmi con queste persone che si troveranno sole con loro stesse”

IL LIBRO BIANCO

Un piccolo libello di 53 pagine, suddiviso in sette sezioni; Opere pubbliche completate, in corso di realizzazione, in elenco nel 2009, programmate nel triennio 2009-2011, i progetti della BA 2015, Manutenzioni. Le schede presenti illustrano in modo sintetico la descrizione delle opere, i tempi e gli importi dei progetti, le fonti di finanziamento, le delibere di affidamento e le indicazioni degli appalti.

Sul Sito Internet del Comune, pur non essendone certi, non è possibile ad oggi 25 luglio 2009, trovarne copia.

I VIDEO

I video che vi proponiamo sono in alta definizione e rientrano nei primi test che il Network sta sperimentando insieme alle dirette web in Live streaming. I Computer meno potenti potrebbero visualizzarli a scatti. In questo caso visionare i link sottostanti i relativi video.



http://www.youtube.com/watch?v=W_DTMKc7wsA



http://www.youtube.com/watch?v=Q910x7Em1_o


ALCUNE RIFLESSIONI


Certamente il libro bianco risulta essere uno strumento nuovo per il nostro Comune. Tuttavia, se si è inteso affidare a questo strumento la capacità di generare “conoscenza” e consapevolezza pubblica dalla quale trarre partecipazione e dialogo, sarebbe stato opportuno corredare l’opera di ulteriori informazioni.

In particolare sarebbe stato utile un prospetto che mostrasse un’analisi di convenienza e una valutazione economica delle opere in oggetto.
Per semplificare all’osso la domanda alla base sarebbe: perché investire in quest’opera pubblica? Quello che ho speso mi porta un beneficio (valore)?

(Polemiche non mancherebbero a riguardo se analizzassimo l’ex ospedale di via Conversano, gli impianti di illuminazione del Campo Sportivo, la nota pista ciclabile ecc.)

L’analisi di convenienza dovrebbe accertare se un’ipotesi di investimento pur fattibile sia anche desiderabile. Ossia, se il finanziamento pubblico sia o meno giustificato considerate le sue prestazioni attese.

Trattandosi di investimenti pubblici il giudizio di convenienza dovrà evidentemente fondarsi su criteri e parametri di valutazione tipicamente diversi da quelli che sarebbero adottati da un’impresa o un soggetto privato.

Si tratta, in altre parole, di accertare il rendimento ‘sociale’ dell’intervento, non costituendo la sua capacità di assicurare un adeguato rendimento finanziario una condizione sufficiente, e talora neppure necessaria, per affermarne l’utilità sociale.

Poiché le scelte collettive non si fondano esclusivamente su considerazione di efficienza (saldo netto tra benefici e costi), ma incorporano, tipicamente, anche considerazioni di tipo distributivo, sociale e ideologico, gli esiti di una analisi economica dovrebbero essere accompagnati da una esauriente descrizione degli impatti sociali (positivi e negativi), in modo da consentire al decisore di formulare un autonomo giudizio sulla desiderabilità degli interventi prospettati.

Nella realtà, tuttavia, è raro che gli amministratori pubblici diano informazioni precise sulla struttura delle preferenze, spesso “essi stessi non hanno delle strutture di preferenza stabili, complete, coerenti […] ma procedono per tentativi ed errori, per compromessi provvisori, per approssimazioni locali” (Florio, 1991).

Infine, ci sia consentito aggiungere con onestà intellettuale, se realizzata e condotta in modo rigoroso, l’implementazione di una valutazione economica ( con qualsiasi metodo, sia ABC o altri, meno o più complessi ) e la conseguente elaborazione di indici sintetici di performance con tutte le caratteristiche degli interventi prospettati e oggettivamente valutabili potrebbe offrire un ulteriore vantaggio: ossia quello di contribuire a conoscere e rendere verificabile l’esercizio della discrezionalità da parte del decisore-finanziatore pubblico.

Se dunque l’ottica prospettata con il Libro Bianco fosse quella di far conoscere e comprendere le “opere” al cittadino per renderlo partecipe, forse alcune informazioni aggiuntive andrebbero offerte. O per lo meno bisognerebbe pensarci.

Commenti  

 
ciccio cacace
#6 ciccio cacace 2009-07-29 13:44
io abbi a essere proprio di dendro alle masserie turesi...io turese veritiero dendro.
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manita
#5 manita 2009-07-29 02:23
Ciao Ciccio Cacace da dove ci segui??? me sembra una pronuncia mexicana o spagnola??
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ciccio cacace
#4 ciccio cacace 2009-07-28 23:10
ma questi tre mi abbiano a sembrare tre piccoli ufi che vengono da drendro lo spaziamento...non abbiano certo a essere terrestri di Turi.
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manita
#3 manita 2009-07-28 18:16
I grandi intrallazzi sono concentrati all'ufficio tecnico del comune.
Ci state nuovamente prendendo.......per i fondelli anzi scusate ma devo dire culo.
E' inaudito fanno tutto in famiglia,cosi' dividono pari.
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Mha...
#2 Mha... 2009-07-26 22:21
Senza D'Autilia, caro Vincenzo, saresti già libero dai gravosi impegni di sindaco :cry: Iniziativa interessante bravo gianfranco pur se dall'articolo non si comprende che enzo e antonio non c'entrano nulla
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manita
#1 manita 2009-07-26 02:42
Sinceramente.............a me mi pare nà strunzata.
L'acqua è poca ossia scarseggia e la papera non galleggia
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