Domenica 17 Dicembre 2017
   
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I due defibrillatori dimenticati

Leo Spada

Leo Spada sulla sfiducia: “Se la Volpicella vota a sfavore, Coppi non ha più bisogno del PD”

“Il Partito Democratico non sfiducerà il sindaco, anche se non ottiene l’avvallo del progetto del ponte”. Questa la profezia di Leo Spada, che aggiunge: “Troveranno una scusa e diranno che si farà l’anno prossimo. Tra l’altro sanno già che i soldi messi quest’anno non potranno essere spesi”.

L’auspicio di Spada è che la Volpicella (che dall’opposizione non ha sottoscritto la mozione di sfiducia) si astenga: “Solo così ci sono speranze che il sindaco vada finalmente a casa”.

“Ma – analizza – se la Volpicella votasse a favore della maggioranza, contro la sfiducia, credo che il Partito Democratico avrebbe i giorni contati; il sindaco a quel punto non avrebbe più bisogno del voto di Giuseppe Tardi e tirerebbe a campare fino alla primavera prossima”.

Intanto, il sindaco non riesce a mettere d’accordo la maggioranza e tutti attendono col fiato sospeso il 12 settembre pomeriggio, data in cui sarà votata la mozione di sfiducia e seguirà il comizio delle opposizioni.

 

Defibrillatori dimenticati.

Ci sono delle questioni che certificano il distacco dalla cosa pubblica: “Da qualche mese – fa notare Spada – a Turi si è costituita un’associazione provvisoria di professionisti che autotassandosi volevano fare qualcosa per il paese e hanno pensato di acquistare dei defibrillatori. Il sindaco ha partecipato alla convention dove ha dato l’avvallo. Però c’è un problema: il comune di Turi ha due defibrillatori chiusi nell’armadio da ben due anni, dei quali il sindaco sembra non ricordarne l’esistenza”.

Un anno e mezzo fa proprio Leo Spada propose l’installazione di questi defibrillatori avuti in maniera gratuita, giù, all’esterno dell’edificio comunale. C’è una delibera dell’UTC che non avvallò questa proposta. È un paradosso, una delle tante cose che dimostrano l’incapacità di un sindaco che c’è ma è come se non ci fosse. Si disse che può diventare un’arma se messo nelle mani sbagliate, ma i defibrillatori vanno messi in cassette videosorvegliate con le avvertenze di chi può e non può usarli. Gli altri comuni hanno fatto così, perché noi no?

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