Sabato 18 Novembre 2017
   
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Complimenti a Marinuccio

Fabio Topputi

Fabio Topputi plaude al presidentissimo. E sulla politica: “Convinceremo la Volpicella”

Oltre due settimane di tempo per convincere la consigliera Mariangela Volpicella a condividere la mozione di sfiducia che sarà votata in Consiglio comunale il prossimo 12 settembre. Il conto alla rovescia è cominciato e il consigliere Fabio Topputi come sempre appare ottimista e possibilista.

“Ognuno è libero di fare quello che vuole – ci confida – la consigliera Volpicella sostiene che far venire il Commissario prefettizio sarebbe sbagliato… da una parte è vero, ma vedendo come sta amministrando la maggioranza di Coppi, poco e male, forse un Commissario sarebbe meglio”.

Ma questo è un duro colpo per l’opposizione?

“Mariangela la rispetto, ma non per questo l’opposizione si dovrà sgretolare. Sono sicuro che ben presto faremo una opposizione unita e potrebbe votare a favore della mozione”.


State intraprendendo un’opera di convincimento?

“Ma è la realtà che dovrebbe convincerla… è sotto gli occhi di tutti che l’amministrazione Coppi è dannosa per i turesi, chiede molte tasse e non dà servizi. Quello di Turi è un Comune in stato di confusione da tutti i punti di vista, con Pedone che restituisce le deleghe, il capogruppo Camposeo che si dimette, sarebbe opportuno dimettersi tutti e andare a casa. È un fallimento, stanno sempre a cercare di trovare la quadra… in tre anni e mezzo hanno fatto zero assoluto, che prove più vogliamo?”.


La Volpicella si potrebbe convincere?

“Secondo me sì. Secondo me lei ha voluto solo aspettare. Penso che anche lei sia d’accordo… non voleva danneggiare la comunità turese col Commissario, ma capirà che in questa situazione è meglio il Commissario”.


La festa di Sant’Oronzo le è piaciuta?

“Si vede che c’è vitalità, c’è una partecipazione della gente, perché Marinuccio è sinonimo di garanzia, competenza, passione. La gente lo sente e respira un’aria di festa. E questo fa bene a Turi e a tutti”.


Quali sono stati i cambiamenti rispetto all’anno scorso?

“Il paese è più vivo, la cosa bella è stata quella di spezzettare la processione e farla passare attraverso altre strade. Poi il busto al carcere e tra i malati e anziani a villa Eden. Le luminarie sono molto belle con quell’effetto tetto…”.


L’ex presidente Di Pinto è stato più vittima di se stesso o dell’amministrazione Coppi?

“L’amministrazione è la stessa, quindi se hai l’equipe e la squadra giusta, se hai il presidente giusto, le cose funzionano. L’amministrazione conta fino a un certo punto. Il capo deve tirare. Anche quando la organizzammo noi non avevamo l’amministrazione favorevole, però abbiamo fatto una festa dignitosa e la gente ci ha premiato contribuendo in modo positivo”.


Lei vorrebbe tornare a organizzare la festa?

“Io non escludo niente, perché è una cosa che mi chiama in causa. Turi è un paese che amo. Se si presentano le situazioni e le condizioni, perché no. Bisogna avvicinare le nuove generazioni, per queste motivazioni sarei disposto a organizzarla in prima persona o con altre persone a cui dare una mano”.

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