Domenica 17 Novembre 2019
   
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Aree Edificabili, una tassazione vessatoria

Imu_TpOggi

L’Amministrazione Comunale non ha voluto prendere in considerazione quanto gli altri Comuni, con buon senso, hanno adottato per  la soluzione della problematica dell’alto valore attribuito alle aree edificabili ai fini della tassazione IMU e TASI.

L’attuale Amministrazione Comunale non ha voluto tenere in considerazione la situazione di stallo del mercato edilizio del nostro Comune che è ancora peggiore di quella dei Comuni limitrofi  in quanto, oltre alla crisi finanziaria, vi si aggiunge l’enorme offerta di abitazioni già costruite negli ultimi anni in seguito alla cementificazione selvaggia del nostro Comune che ha bloccato del tutto il settore.

Come Comitato, più volte abbiamo documentato, citando indagini ufficiali, che il valore di mercato delle arre edificabili si è dimezzato rispetto a quello pre crisi. Che per il 2015 l’edilizia residenziale ha avuto un trend negativo di un -8,8% con ciò portando il trend negativo ad un -66% negli ultimi sette anni a partire dal 2008.

Mentre gli altri Comuni in Italia, riconoscendo la crisi economica profonda e  perdurante del mercato edilizio, hanno adottato atti per diminuire il valore venale pre crisi delle aree edificabili, a Turi è avvenuto il contrario.

L’attuale Amministrazione Comunale si è trincerata dietro valutazioni e perizie tecniche commissionate a caro prezzo a tecnici esterni, che non conoscono il territorio e che non sono mai venuti a Turi, i quali hanno eseguito, nell’individuare gli alti valori, la direttiva politica ricevuta, cioè quella di fare incassare al Comune più soldi possibili con l’IMU e la TASI sulle aree edificabili.

Noi tutti  del Comitato siamo convinti che le tasse si devono pagare e sosteniamo con forza che le tasse da pagare non possono essere esagerate e vessatorie, ma sostenibili, altrimenti nessuno sarebbe in grado di pagarle.

Vogliamo ricordare a tutti che l’alto valore venale delle aree edificabili, non incide solo a livello fiscale (IMU e TASI da pagare ogni anno, per sempre). Il valore elevato di questi terreni agricoli peserà sui proprietari soprattutto, se miracolosamente qualcuno riuscisse a svenderli o nel momento in cui dovrà donarli ad un erede, sulla tassazione delle plusvalenze immobiliari (in gergo volgare – aumento di valore) da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Quanto innanzi deve essere tenuto in debita considerazione anche dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali (IAP) che attualmente sono esclusi dal pagamento dell’IMU e della TASI sulle aree edificabili.

Cari concittadini ci hanno messo in una situazione in cui i figli saranno costretti a rinunciare all’eredità di una pseudo area edificabile, per non pagare le esose tasse su un bene virtuale, che in realtà è un terreno agricolo e non vale le tasse da pagare annualmente per sempre e per la successione. Malediranno l’eredità ricevuta in quanto fonte di sole preoccupazioni, proprio come una cambiale.

Invitiamo, per l’ennesima volta, l’Amministrazione Comunale a rimodulare le sue pretese, diminuendo sensibilmente il valore delle aree edificabili in questi anni di crisi e di collasso del mercato edilizio e di aumentarlo quando la crisi passerà ed il mercato edilizio si riprenderà.

Purtroppo siamo sicuri che l’Amministrazione Comunale, ancora una volta, sarà sorda al nostro invito, perciò ci rivolgiamo ai cittadini turesi ed in particolar modo ai proprietari delle aree edificabili esortandoli ad opporsi a questa esosa imposizione vessatoria.

Il giusto valore da individuare per le aree edificabili deve corrispondere (come stabilito dalla legge in vigore) al valore commerciale delle stesse, cioè al valore di mercato, di vendita e, non a teoriche valutazioni tecniche che individuano valori alti ed inesistenti nella realtà quotidiana del nostro Comune.

Per opporci a quanto perpetrato nei nostri confronti, consigliamo a coloro che hanno ricevuto gli avvisi di accertamento ICI per le aree edificabili relativi all’anno 2011, di rivolgersi al nostro Comitato per presentare all’Amministrazione Comunale il ricorso-reclamo/mediazione che conterrà una proposta di mediazione/accordo suffragata da documentazione tecnica.

Detta azione si rende necessaria per far valere i nostri diritti, in quanto è la sola strada che ci resta dopo la notifica degli avvisi di accertamento per l’anno 2011. Il  problema occorre affrontarlo in quanto non riguarderà solo il 2011, ma poi interesserà anche tutti gli anni a seguire e per sempre, per cui facciamoci coraggio ed affrontiamolo tutti insieme. L’unione abbasserà di molto i costi per il reclamo e le perizie tecniche e ci darà maggior voce e visibilità. Se riusciremo a risolverlo già dal 2011, sarà un bene in quanto si potrà evitare il contenzioso per gli anni a seguire.  Al punto in cui siamo con gli avvisi di accertamento notificati, non ci resta che esperire l’ultima azione di mediazione prevista con il su citato ricorso-reclamo/mediazione. La legge non prevede per tale ricorso la possibilità di farlo collettivamente, per cui ognuno dovrà presentarlo individualmente. Il Comitato è disponibile, gratuitamente, ad aiutarVi in questa operazione ed a consigliarVi .

Se anche quest’ultima occasione per evitare il ricorso alla Commissione Tributaria fallirà, allora tutti coloro che avranno presentato il ricorso-reclamo all’Amministrazione Comunale dovranno decidere se pagare le esose tasse richieste o depositare il reclamo-ricorso alla Commissione Tributaria.

Non esitate a contattare il Comitato Aree Edificabili per ogni dubbio o chiarimento, anche quando le somme da pagare sono irrisorie (per il 2011 sono solo per 5 mesi), poi per i prossimi anni (saranno per 12 mesi, quindi più del doppio), perciò saranno ben maggiori delle attuali ed infine, per completezza, non dimenticate  l’aumento di valore di cui abbiamo accennato sopra.

Saranno disponibili gratuitamente per consigli e chiarimenti:

Giovanni Miccolis - Cellulare: 3387577615;

Pietro Tomeo - Cellulare: 3204566076;

Giovanni Mazzone - Cellulare: 3205507178;

Gianfranco Totire - Cellulare: 3667781868

IL COMITATO AREE EDIFICABILI

Commenti  

 
terminator
#4 terminator 2017-08-08 12:14
Per gli impiegati pubblici si è fatta una legge per punirli quando non lavorano e non fanno il loro dovere, sono stati additati al pubblico disprezzo e i mass media li hanno resi invisi a tutti. Per gli amministratori inadempienti ed incapaci perchè non si fà la stessa cosa. Perchè questa disparità di trattamento visto che anche loro sono profumatamente pagati con i nostri soldi?
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maguardaunpò
#3 maguardaunpò 2017-08-04 17:56
IL VERO PROBLEMA.... è che il MENINO.. sa di non aver un futuro politico. Un uomo FINITO che vuole solo far passare questi anni, senza scossoni nell'immobilismo più totale. Bravo.... "sindaco di tutti" ....
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Papocchio
#2 Papocchio 2017-07-29 13:41
La cosa antipatica di tutta questa faccenda è che l'Amministrazione è scocciata da tutta questa faccenda ed invece di affrontarla serenamente e seriamente la affida ai soliti tecnici che eseguono le direttive ricevute.
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cittadino comune
#1 cittadino comune 2017-07-29 13:16
E' tanto difficile capire che le aree edificabili a Turi non hanno alcun valore commerciale? Scusatemi ma questi Signori che ci amministrano e decidono dove vivono? Eppure hanno lauree in Psicologia, in Legge, in Ingegneria, in Economia e Commercio, in Agraria, perchè fanno finta di non capire e costringono in questo modo i cittadini a spendere soldi in ricorsi, in nervosismo. Qui non si sta parlando di non pagare, ma di pagare il giusto. Perchè non prendono in seria considerazione di abbassare i valori o quanto meno di discutere con i cittadini e con i tecnici locali ed operatori locali del settore edilizio.
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