Domenica 11 Aprile 2021
   
Text Size

Continua il giallo delle "aree edificabili"

Il confronto del dicembre 2015

È nato a Turi un paio di anni fa il "Comitato Aree Edificabili" con lo scopo di fare chiarezza sui temi urbanistici, all'indomani del caos nato dagli accertamenti fiscali predisposti dall'amministrazione sui terreni di proprietà. Nel dicembre 2015, infatti, il Comune invia una serie di raccomandate con cui avvisa i legittimi proprietari che i loro terreni agricoli, ubicati in aperta campagna, sono diventati aree edificabili destinate a servizi e verde pubblico (le cosiddette Zone F).  Moltissimi ignoravano questa novità introdotta con l’entrata in vigore del nuovo Piano urbanistico generale (PUG), anche perché dopo l'approvazione dello strumento urbanistico, nessuno si è premurato - come legge stabilisce - di informare i diretti interessati.

 

Il 'cambio di comodo'

Questo improvviso cambio di destinazione, secondo il Comitato, "è avvenuto solo per sopperire agli standard urbanistici che non sono stati ceduti in questi decenni di speculazione". In sostanza la maggior parte dei costruttori che dal 1975 in poi ha cementificato Turi - più o meno selvaggiamente - non avrebbe previsto le corrispettive aree da destinare a servizi e verde pubblico. Ed ora il conto viene presentato a chi si trova ad aver ereditato un terreno in aperta campagna, sovrastimato e su cui - almeno per qualche altro decennio - non verranno mai realizzati gli standard urbanistici, giacché "nessun imprenditore oserebbe investire in tali remote zone, conoscendo la realtà del nostro piccolo Comune ed in questo momento di crisi".

Una tassazione ingiusta

Il secondo problema sollevato dal Comitato riguarda proprio la tassazione di queste aree, incrementata a dismisura a valere dal 2011. Secondo la normativa, il valore da tenere in considerazione per il pagamento dell’IMU e della TASI, deve corrispondere al prezzo di mercato dell'area. Il Comune, invece, dopo quattro  perizie - di cui una redatta a caro prezzo dal prof. Morano del Politecnico di Bari -  ha stabilito valori palesemente fuori mercato.

Il risultato di questa scelta politica, mascherata dietro una relazione tecnica, è l'inevitabile contenzioso tra il contribuente turese e lo stesso Comune. Un circolo vizioso su cui, Gianni Miccolis, uno dei membri del Comitato, ha un'idea precisa: "Turi sceglie sempre la via del contenzioso, che è subdola come via perché altro non è che l’industrializzazione della tangente: affidare i mandati agli amici degli amici. Per ora sono ipotesi, quando ci saranno i mandati ci sarà la riprova".

Scelte politiche 'congelate'

 

Mettendo per il momento da parte le supposizioni sull'affidamento degli incarichi legali, abbiamo parlato di "scelta politica" e non di "imperativo tecnico" ricordando che lo stesso sindaco Coppi, nel Consiglio comunale del 28 dicembre 2015, aveva aperto la strada ad una mediazione che avrebbe potuto essere risolutiva. Queste le sue parole: "Se poi ci sono dei possessori di aree che ritengono per loro un danno avere un terreno edificabile, possono benissimo chiedere che siano declassificati tornando ad uso agricolo. Questa operazione la possiamo assolutamente prendere in considerazione visto che i tecnici mi dicono che effettivamente abbiamo delle aree F ampie, anche rispetto al minimo necessario all’interno del Pug”.

Secondo quanto avevano riferito i tecnici, infatti, Turi doveva avere aree destinate a standard urbanistici di estensione non superiore ai 18 ettari ed invece il nuovo PUG ne aveva previsti ben 53 ettari. Tra l'altro, l'operazione in sé sposava  appieno gli obiettivi della Regione, da sempre impegnata a ridurre l’uso del suolo.

Dov'era l'intoppo? Tutto veniva vincolato dal sindaco ad una clausola specifica: rispetto al discorso di declassificazione delle aree F, “non possiamo procedere a macchia di leopardo. Si dovrà essere tutti d’accordo tra chi lo vuole e chi no”. Un'unanimità che chiaramente non verrà mai raggiunta, se si pensa che nella stessa 'maglia' alcuni proprietari possiedono solo pochi metri quadrati e quindi, non essendo sottoposti ad una gravosa tassazione, potrebbero avere tutto l'interesse a lasciare le cose come stanno, magari in attesa che qualche imprenditore edile - interessato a costruire nella zona residenziale di Turi - proceda all'esproprio dell'area, pagandola fior di quattrini pur di poter realizzare le necessarie aree standard.

Il risultato finale è stato il congelamento di ogni decisione, facendo rientrare anche questa vicenda nel torpore generale che ha caratterizzato buona parte della parentesi amministrativa finora vissuta.

Di tutto questo si parlerà nella riunione convocata dal Comitato per il prossimo 10 luglio, nella speranza che questa volta la giunta Coppi voglia prendere seriamente in considerazione il problema, evitando un inutile e costoso braccio di ferro con i cittadini turesi.

Commenti  

 
capaquadra
#2 capaquadra 2017-07-14 17:59
Perchè non obblighiamo il Sindaco, l'ingegnere comunale ed il prof. Morano a comprare le aree edificabili a cui hanno assegnato i pazzeschi valori di stima a comprarsele da Noi al prezzo da loro ritenuto giusto!
Vorrei vedere come cambierebbero subito idea.
Citazione
 
 
niente di nuovo
#1 niente di nuovo 2017-07-11 16:49
Cari appartenenti al Comitato Aree Edificabili, a proposito di far ritornare agricoli le aree edificabili, avete dimenticato di dire che l'ipocrisia del Sindaco a tal proposito ( le domande per ritornare aree agricole non devono essere a macchia di leopardo) si basa anche sul fatto che molti proprietari di quelle aree sono coltivatori diretti per cui, secondo legge, non pagano ne IMU e ne TASI, per cui non sono affatto interessati alla richiesta. Solo pochi sfortunati restano a pagare le alte tasse. Ecco dove arriva la dispotica ipocrisia del Sindaco. Alla faccia delle bugie dette da Pinocchio e del suo naso che si allungava ad ogni bugia. Se avvenisse la stessa cosa per il nostro Sindaco il suo naso sarebbe accresciuto non di metri ma di Kilometri.
Citazione
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.