Venerdì 15 Novembre 2019
   
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Allarme ludopatia anche a Turi

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A tutti sarà capitato di entrare in una tabaccheria, in un bar o in un’attività commerciale turese e notare la presenza delle macchinette mangiasoldi. Spesso ci sono persone incollate a queste apparecchiature dalla mattina alla sera:  inseriscono di continuo monete con la speranza di una vincita che non arriva o che, se arriva, viene in poco tempo bruciata nello stesso “gioco”.

Ma è un gioco? No, è una malattia che distrugge la vita delle persone. Infatti i giocatori compulsivi sono malati di ludopatia: la loro vita dipende dal gioco, la loro vita ha senso solo se inseriscono monete in quelle maledette macchinette. Tutto il resto passa in secondo piano: famiglia, lavoro, amici. Quel che è peggio è che questa dipendenza psicologica determina una montagna di debiti e le vittime sono persone la cui situazione economica, solitamente, è già difficile. Debiti su debiti e famiglie disperate. Quanti turesi vivono questa situazione? Tanti, troppi: bisogna aiutarli a riconoscere la propria malattia e accompagnarli in un percorso di vera e propria disintossicazione dal gioco.

Il Comune di Turi, rimanendo nei limiti di una legge nazionale che irresponsabilmente agevola il gioco, può fare la sua parte, redigendo un regolamento che limiti gli orari di accensione delle macchinette e la presenza di queste vicino a chiese, scuole e strutture sanitarie. Le macchinette devono stare il più lontano possibile da queste zone sensibili, in modo da scoraggiare il loro utilizzo. Pertanto, come gruppo Turi ReVolution, chiediamo all’Amministrazione comunale di seguire l’esempio di alcuni comuni, come quello di Casamassima che, su proposta del consigliere comunale Caravella del M5S, ha approvato da più di un anno un regolamento atto a limitare il pericolo di GAP (gioco d’azzardo patologico). Speriamo che l’Amministrazione batta un colpo: essere indifferenti di fronte a questa vera e propria piaga sociale è, a nostro avviso, moralmente inaccettabile.

Di seguito riportiamo il testo della richiesta protocollata dagli attivisti turesi ed indirizzata al sindaco Coppi e all'assessore Caldararo.

OGGETTO: regolamento gioco d’azzardo

Il sottoscritto Lerede Francesco, nato a Noci (Ba) il 7-9-1983 e residente a Turi (Ba) in strada Monopoli 3, componente del gruppo “Turi ReVolution”,

                                                                                              PREMESSO CHE

- Nel comune di Turi sono presenti almeno 13 sale gioco

- Anche a Turi ci sono persone vittime del GAP (gioco d’azzardo patologico)

- In comuni vicini sono stati approvati regolamenti per limitare la diffusione sul territorio comunale delle sale da gioco (si veda, ad esempio, la delibera di C.C n. 20 del 28/04/2016 del comune di Casamassima)

- Attualmente a Turi non esiste un regolamento comunale che limiti gli orari di accensione delle macchinette e la presenza di queste vicino a chiese, scuole e strutture sanitarie (zone “sensibili”)

                                                                                               RITENUTO CHE

pur rimanendo nei limiti di una legge nazionale che di fatto agevola il gioco, l’Ente Comunale debba cercare di limitare la diffusione del gioco d’azzardo tra i cittadini turesi,

                                                                                                       CHIEDE

che questa Amministrazione Comunale rediga un regolamento atto a limitare il pericolo di GAP (gioco d’azzardo patologico) e che questo venga discusso e approvato in sede di Consiglio Comunale.

Turi, 19/6/2017

Gruppo “Turi ReVolution”

Commenti  

 
UnVecchioTurese
#1 UnVecchioTurese 2017-06-29 10:19
seee... mu s mov Menin...... ch stu call pò......
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