Giovedì 14 Novembre 2019
   
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Migranti e ciliegie. Nuove denunce. Ecco la soluzione dell’esperto Sgobba

Un accampamento al cimitero

Turi è allo sbando totale. La questione dei marocchini che raccolgono le ciliegie è finita così nel ‘fascicolo’ di un avvocato esperto, Giuseppe Sgobba, ospite dei Fratelli D’Italia Turi giovedì 18 maggio, alle ore 20.

Il consigliere Sandro Laera sintetizza due proposte per risolvere il problema, analizzate proprio dall’esperto Sgobba. 

Le 2 proposte per risolvere il problema.

  1. Emettere una ordinanza sindacale che possa prevedere l’allontanamento (come da norma) di soggetti potenzialmente pericolosi sotto l’aspetto sia sanitario che della sicurezza, laddove ci sono precedenti o gruppi di persone che mettano a repentaglio la sicurezza pubblica. La legge prevede l’allontanamento anche per coloro che mettano in cattiva luce il decoro del Comune. La norma parla esplicitamente di decoro deturpato da coloro che si sdraiano in villa, che si accampano con le tende.
  1. L’altra proposta va nella direzione del rispetto della contrattazione: chi vuole usufruire della manodopera dei lavoratori stagionali deve anche provvedere alla sistemazione alloggiativa, in funzione dell’eliminazione del fenomeno del caporalato. Molti turesi – riferisce Laera – con le scale sulle macchine sono stati avvicinati dai marocchini che si sono proposti di lavorare a soli 20 euro. “Loro si propongono a quei prezzi – spiega il consigliere – perché hanno situazioni alloggiative di fortuna, non hanno spese, hanno necessità di sopravvivere. Ma tutto questoè dignitoso per il paese? Un paese che a causa di questa situazione non è sicuro a livello sanitario”. Laera ci ricorda che molti di questi migranti si lavano nei bagni pubblici (in villa o al cimitero), fanno i bisogni in luoghi di fortuna, dove possono. “E non perché loro vogliono essere indisciplinati – precisa – ma perché sono accampati in questo modo”.

La situazione si aggrava

Al 17 maggio, quando ci siamo incontrati con Laera, la situazione risultava ulteriormente aggravata: i migranti sono accampati in Via Ginestre, al cimitero, e giungono segnalazioni di marocchini accampati in qualche locale del centro storico – “non so se con autorizzazione o meno dei proprietari”. Materassi in spalla, sono stati visti entrare in abitazioni della Turi vecchia.

“Ci provano con le ragazzine…”

“Per carità, non diciamo che stanno commettendo cattive azioni, ma – fa notare Laera – mettetevi nei panni delle adolescenti che si sentono chiamare con un “Ciao bella!”. Quando si passa dalla villa le ragazze non si sentono più sicure, questi richiami incutono timore perché non sono del territorio. Probabilmente è un modo di socializzare, ma per fatti accaduti in altri luoghi si prova timore, e si sta in silenzio e si cammina a passo veloce, senza nascondere le paure, soprattutto se questi episodi accadono di sera”.

La maggioranza litiga: “Gravinese vs Caldararo”

Intanto giungono voci di litigi e divisioni sempre più accentuate all’interno di una maggioranza che, l’indomani del rimpasto doveva costituire una più solida ossatura del nuovo esecutivo. E invece la nuova giunta amministrativa, e la maggioranza politica, ne escono con le ossa rotte.

“Politicamente le tensioni e le spaccature interne – analizza Laera – non aiutano a prendere le decisioni: dove ci sono spaccature, ogni decisione viene contestata dalla controparte, soprattutto quando si è divergenti su determinati argomenti, o laddove ci sono già degli screzi. Dove si vuol fare un dispetto si diverge, creando conseguenze negative per i cittadini… noi cittadini subiamo passivamente queste divisioni politiche. Così non si prendono decisioni nette, si cerca sempre di mediare per tenere unita questa maggioranza ogni volta da ricucire”.

“Sappiamo tutti – rivela Laera – che in una riunione di maggioranza, la Caldararo e Gravinese hanno litigato su questioni di proposte di tecnici che sono rimaste nel limbo”.

Invece la minoranza si ricompatta…

L’opposizione si è riunita martedì 16 maggio (vedi intervista a Topputi, ndr). “Ci stiamo riunendo queste sere per uscire da questo stallo, chiedendo aiuto a organi che potrebbero prendere quelle decisioni che il sindaco e l’amministrazione non prendono, qualunque esse siano, anche se la Prefettura ci chiedesse di allestire a nostre spese un centro di accoglienza temporanea, purché lo si faccia in maniera dignitosa”.

La maggioranza non decide. Coppi scrive solo il 9 maggio!

Coppi è stato letteralmente scaricato, e ora scarica a Bari la patata bollente con una lettera comunicazione del 9 maggio, a stagione cerasicola ormai iniziata, dopo aver preso in giro tutti dicendo mesi fa che quest’anno il problema dei "migranti stagionali" sarebbe stato risolto.

Laera analizza politicamente questo stallo. “Avevamo già chiacchierato col sindaco a gennaio – ricorda Laera – e avevamo suggerito di non aspettare fino all’ultimo. Invece non hanno fatto nulla. E ora vuole risolvere tutto con una comunicazione agli organi competenti datata il 9 maggio a campagna inoltrata! E per dirci addirittura che stiamo subendo una emergenza sanitaria, cosa che sapevo già!”.

 

Ma allora hanno mentito?

“Non si capisce – conclude meravigliato il consigliere Laera – non posso crederci, questa amministrazione, che ha un orientamento politico PD, colloquia con chi amministra la Regione dello stresso partito, e a me sembra strano che non si arrivi a un’intesa. O Coppi non si sa imporre o si viene scaricati dallo steso partito. A quel punto però, si prendono delle posizioni nette, anche a costo di rompere i legami politici, per il bene del paese e di tante situazioni gravi che incombono da anni.

Ora che ha scritto che facciamo aspettiamo? Non è così, quella comunicazione di Coppi avrebbe avuto un senso se fosse stata fatta il 9 febbraio e non il 9 maggio!”.

Commenti  

 
B.Elefante
#1 B.Elefante 2017-05-22 21:49
Questo esperto mi pare assai inesperto e meraviglia che Sandro Laera si sia bevute le sue sciocchezze.
L'obbligo dell'alloggio incombe solo su chi chiama un lavoratore. Ma questi non li ha chiamati nessun agricoltore, al contrario li ha accolti la pubblica amministrazione(sindaco in primo luogo) che li lascia stare accampati, ed è la pubblica amministrazione casomai ad essere tenuta a dargli l'alloggio, se ciò è consentito.
Nessun agricoltore che prende al lavoro chi glielo chiede ocasionalmente,è tenuto ad informarsi su dove dorme, per il semplice fatto che non è l'agricoltore ad averlo chiamato da chissà dove, ma è stato lui lavoratore a decidere autonomamente di stabilirsi a Turi.
Quindi smettiamola di aggiungere allarme fasullo a quello già creato dal sindaco. O forse la destra vuole fare concorrenza alla sinistra a chi criminalizza di più gli a gricoltori? Senza rendersi conto che così facendo c'è il rischio che chi ora lo fa non prenda più al lavoro queste persone con danno per l'agricoltore e per la loro condizione e delle condizioni igieniche della nostra comunità.
Constato con piacere invece che Sandro ha capito che spendere qualcosa per evitare il degrado e il disordine(lamentato da cittadini ed esercenti) è azione positiva(dal momento e finchè questa gente a Turi ci sta...), e si è lasciato dietro il ritornello delle 14 mila euro per un intero anno urlato da arruffapopoli di stampo leghista.
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