Venerdì 15 Novembre 2019
   
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Schedare i migranti e far pagare vitto e alloggio!

Carmine Catalano

Recentemente si è parlato della legge sul caporalato anche qui, a Turi, terra spesso arida per gli agricoltori. Terra che a breve coglierà acqua e sudore dalle fronti dei contadini migranti, in passato disposti a dormire sulle panchine e in condizioni di disagio, e che quest’anno saranno nuovamente ospitati nelle tendopoli.

A tal proposito, Carmine Catalano propone una sua idea alternativa per la gestione dei migranti e per abbattere ogni forma di sfruttamento. L’occasione di questa intervista è ghiotta per fare anche il punto sul centrosinistra turese, alla luce delle primarie di domenica scorsa.

 

Carmine  Catalano, cominciamo dal dibattito sulla legge 199 del 2016. Se n’è parlato anche qui a Turi, in un recente convegno organizzato da Fratelli d’Italia…

“Partiamo da un principio: tutte le persone che lavorano in Italia hanno i diritti e i doveri da rispettare in base all’articolo 3 della nostra Costituzione.Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Ora la legge 199 del 28 ottobre 2016, fa riferimento alla dignità della persona umana”.

 

Cosa è successo negli ultimi 50 anni in Italia?

“Assolutamente nulla! La dignità della persona sul lavoro è venuta a mancare per due motivi che gli addetti ai lavori sanno bene. Parliamo dei sindacati: ricordo che in Italia ci sono più di mille associazioni sindacali di cui 5 sono i sindacati tra i più rappresentativi: la CGIL con più di 6 milioni di iscritti, poi la CISL con più di 5 milioni di iscritti, la Uil con più di 4 milioni di iscritti, la UGIL con più di 3 milioni di iscritti, ancora la CONFSAL con più di 2 milioni di iscritti. Aggiungiamo a questi 5 sindacati altri mille che hanno più di 5 milioni di iscritti. In totale gli iscritti ai sindacati sono 25 milioni”.

Quindi?

“Voglio dire che la responsabilità maggiore è dei sindacalisti; sono più di 50 anni che non pensano più ai lavoratori, ma badano a fare carriera, a ‘sistemare’ i parenti nelle aziende che contano, non hanno mai controllato sia nell’agricoltura, sia nel mondo del terziario, sia in tutti i segmenti della nostra economia, in quali condizioni lavorassero gli iscritti, non hanno mai pensato all’imprenditore agricolo, a chi traina l’economia italiana cioè alle piccole medie imprese.

Questo ha portato a un disfacimento dell’economia italiana, causando una vera e propria emergenza di legalità.

Aggiungo che far lavorare in schiavitù o a nero le persone in Italia, ci costa circa 120 miliardi di euro all’anno”.

 

E la legge 199?

“Dire che la Cgil abbia costretto il governo Renzi a fare una legge sul caporalato è una idiozia; ci sono più di 1000 sigle sindacali che hanno voluto questa legge!

Inoltre la politica, sia nazionale che locale, è stata disastrosa per più di 50 anni; non si sono mai fatte quelle riforme centrali e territoriali che permettessero un controllo capillare del caporalato.

Ecco perché in parte condivido questa legge 199 del 2016, in parte no. Non condivido il fatto che un agricoltore venga paragonato a un delinquente.

Si poteva togliere il reato dell’art. 603-bis. (Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro), che prevede la reclusione da uno a sei anni, e prevedere solo il sequestro preventivo dei beni immobili con le sue operatività, da definire con un giudice civile, eliminando così le conseguenze penali. Tutti i ricavi al netto delle spese andavano a favore del sociale, per infrastrutture sul territorio, per convegni sull’argomento nelle scuole, far capire che lo sfruttamento offende l’intelligenza delle persone e non solo la dignità”.

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CAPORALATO E SFRUTTAMENTO A TURI

Il caporalato è presente anche qui a Turi? O va tutto bene?

“No, non va niente bene, Turi sta vivendo un disagio strutturale, sia sotto l’aspetto organizzativo che sotto l’aspetto di lavoro nero. Questo è dovuto al fatto che gli agricoltori di Turi e le amministrazioni che si sono succedute, non hanno mai fatto un tavolo tecnico per stabilire come creare insieme in sintonia e portare benessere alla collettività turese.

Gli agricoltori turesi lavorano tutto l’anno, e poi si vedono costretti a vendere il loro bene di reddito al disotto del prezzo del mercato, solo perché non vogliono mettersi in testa che nel 21° secolo, bisogna consorziarsi, organizzare manifestazioni che diano luce al prodotto del territorio, che è l’eccellenza italiana nel mondo, e che non si devono affidare sempre ai soliti intermediari chedecidono il prezzo dell’oro rosso, ma al mercato globale. In questa situazione la ciliegie turesi nei prossimi anni rischiano di scomparire.

Anche perché ci sono i mercati emergenti come il Cile o il Brasile che stanno puntando su questo prodotto con costi minori e con una pubblicità di alcune multinazionali come “La Melinda” che sta sfruttando l’immagine della ciliegia italiana, anche se le ciliegie vengono comprate in Sudamerica con prezzi bassissimi e messe sui mercati del mondo come ciliegie italiane.

Se a tutto questo aggiungiamo anche lo sfruttamento dei migranti pagati 20 euro al giorno senza le condizioni di sicurezza sul lavoro, e senza un contratto del lavoro, allora la ciliegia è un fallimento totale per gli agricoltori turesi”.

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AGRICOLTURA DIMENTICATA A TURI

Parliamo allora di agricoltura. Cosa ha fatto questa amministrazione per l'agricoltura?

“Come già ho detto in passato, questa amministrazione Coppi non ha fatto niente di niente. Dal suo insediamento mi aspettavo una rivoluzione nel modo di affrontare il mondo agricolo turese, creando una sinergia fra i vari segmenti del mondo agricolo turese, mettendo a disposizione una serie di iniziative per far conosce ai paesi europei il prodotto di qualità turese.

Questo non è avvenuto, e penso che non avverrà, perché ogni politico dell’amministrazione Coppi è un lupo solitario, non riesce a creare quella sintonia con gli altri colleghi di maggioranza, perché l’unico scopo non è risolvere i problemi del paese, ma è quello di arrivare al termine del mandato in qualsiasi modo, anche perdendo consensi”.

 

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CLANDESTINI E RACCOLTA CILIEGIE

LA PROPOSTA DI CATALANO

 

 

 

Se parliamo di agricoltura, inevitabile è il tema dei migranti. Lei ha qualche proposta per la stagione cerasicola?

 

“La mia proposta è molto semplice. Nei prossimi giorni a Turi verranno un centinaio di migranti che sicuramente alloggeranno in una tendopoli creata dall’amministrazione attuale con costi che si aggirano sui 20 mila euro. Ricordo che l’anno scorso, l’assessore Caldararo riferì ai cittadini e alle opposizioni che i 20 mila euro che stanziarono per l’accoglienza dei migranti, sarebbero stati restituiti dalla Regione in tempi brevi. Li avete visti questi 20 mila euro? Io no!

Quest’anno sarà peggio, perché sia il Prefetto di Bari che la Protezione Civile non hanno risposto alle continue chiamate del sindaco Coppi per organizzare l’afflusso e la permanenza dei migranti su Turi.

La tendopoli dovrebbe sorgere adiacente al complesso del campo sportivo”.

Come si possono recuperare i 20 mila euro che il Comune stanzierà?

“In primis tutti i migranti devono essere schedati. Poi bisogna dare un codice per riconoscerli. E chiedere 5 euro al giorno per i pasti e per l’alloggio. Inoltre, chi si serve della manovalanza dei migranti, ogni mattina deve compilare un foglio dove descrive quanti giorni gli può servire il lavoratore con la paga giornaliera. Solo così è possibile eliminare il lavoro nero, ma soprattutto i migranti non peserebbero sulla collettività. I ricavi per il Comune sarebbero di 20 mila euro.

Calcolo: 100x5 = 500x40 giorni = 20.000 euro.

Se l’amministrazione e gli agricoltori volessero prendere in considerazione questa proposta, il sottoscritto e la cittadinanza ne sarebbero veramente sodisfatti".

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IL CASO DELLA MENINGITE

Che ne pensa della polemica sulla meningite? Ha fatto bene Tundo a non presentarsi in Commissione? 

 

“Penso che la cattiveria sia degli stupidi. Spero che Paolo Tundo non sia andato in Commissione per altri problemi e non per questa 'bufala' che gira a Turi. Per me una cosa è la persona, un’altra è il politico. Poi se vogliamo far credere queste scemenze solo per fare campagna elettorale fatelo pure, io a questi sotterfugi non ci sto!”.

Come commenta il risultato delle primarie a Turi? 

“Il risultato era prevedibile, anzi pensavo che Renzi vincesse le primarie con più del 90% dei consensi.

Il resto lo dirà il futuro, certamente se a destra non c’è un uomo carismatico come Renzi, è finita per Berlusconi”.

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“GRAVINESE PAGA LA CATTIVA POLITICA DI COPPI”

PD TURESE DIVISO

Gravinese candidato sindaco. Che ne pensa? Marilena Lerede ci crede... Hanno già rottamato Coppi e l’amministrazione della quale fanno parte? 

 

“Gravinese a Turi ha preso 293 voti… per fare il candidato sindaco sono pochi! Sicuramente il segretario del PD paga la mala politica dell’amministrazione Coppi, e paga anche una certa insofferenza di alcuni personaggi del passato, come De Grisantis o altri, che vedono un Pd turese frantumato all’interno senza avere ad oggi una programmazione a lunga durata.

Ora bisogna capire cosa vuole fare il segretario del Pd, se sostenere ancora Coppi o chiedere una assemblea del partito… solo così si capirebbe quali scenari futuri possa intraprendere il centrosinistra turese”.

Commenti  

 
catalano
#2 catalano 2017-05-14 12:10
Gentilissimo sig. B. Elefante, se vuole, ci prendiamo un caffè insieme per parlare democraticamente, di quello che dico da anni.
Se mi conosce, è autorizzato a fermarmi in strada.
Non mi sono mai compiaciuto, e non sono una persona schiacca o vanitosa.
Forse lei ha avuto a che fare con persone dello stesso livello suo, dove hanno preso alla lettera l'agg. vanesio.
Comunque se si vuole confrontare, sono a sua disposizione.
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B.Elefante
#1 B.Elefante 2017-05-10 17:07
Ma queste interviste da vanesìa le pubblicate per far ridere?
"20 euro a giornata di lavoro"
"la legge sul caporalato non l'ha voluta la cgil ma mille" sigle sindacali"!
"confischiamo i terreni"
"l'economia è allo sfascio perchè i sindacati non hanno controllato"
"il foglio di assunzione migranti comunale extraordinem"
"vitto e alloggio forniti al migrante dal comune per 5 euro al giorno": "per recuperare"...??!!!!
"Noi cerasicoltori non ci dobbiamo affidare agli intermediari ma ...al mercato globale"
Citazione
 

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