Venerdì 22 Novembre 2019
   
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Gravinese eletto nella spedizione dei 1000

Da destra, Gravinese, Michele Emiliano e Adalisa Campanelli

“Unire tante persone contro qualcuno, non porta mai nulla di buono”. Giuseppe Gravinese, segretario del Partito Democratico di Turi, liquida così le polemiche che si sono consumate all’ombra delle primarie. Alcuni suoi sostenitori lamentano una massiccia affluenza alle elezioni primarie di domenica scorsa da parte di esponenti di centrodestra o comunque di non appartenenti al PD. Marilena Lerede parla di “detrattori”. Nonostante questo, Gravinese comunque è stato eletto all’Assemblea nazionale e farà parte della carica dei 1000.

 

Segretario, si ritiene soddisfatto del voto? Lei il 43%, mentre tutto il gruppo contro ha superato il 50%... 

“Più o meno come il referendum del 4 dicembre... ho già detto che unire tante persone contro qualcuno non può portare mai nulla di buono. Quello che conta dovrebbe essere il contenuto e il progetto, non le battaglie contro. Detto questo mi permetto di farle notare che, nonostante il suo conteggio sia già a favore della nostra proposta e del nostro gruppo, nel nostro Circolo erano rappresentate le diverse mozioni, molti amici iscritti hanno sostenuto ad esempio la candidatura di Matteo Renzi, qualcuno anche quella di Orlando… non per questo parte del Circolo è contro. Ieri con gli amici che hanno sostenuto Matteo Renzi ci siamo già confrontati e ci siamo già posti alcuni obiettivi che a breve raggiungeremo”.

Dice di aver notato 'infiltrati' durante il voto provenienti anche da destra. Può denunciare? 

“Non credo di aver mai usato la parola "infiltrati". Le primarie sono state aperte a tutti, non vi può essere alcuna denuncia ed io, fra l'altro, non amo le denunce”. 

Intanto Giacomo Polignano a Putignano denuncia infiltrazioni proprio a favore della lista di cui lei è capolista...

“Il risultato della nostra lista è straordinario, eravamo la lista cenerentola delle tre ed invece siamo arrivati secondi superando realtà ben più consolidate della nostra. Io a Putignano ci lavoro e lì ho il mio ufficio, non credo che Giacomo Polignano avesse dubbi sul risultato che la nostra lista avrebbe ottenuto nel suo paese. Anche Acquaviva delle Fonti è stata generosa con me, Monopoli, Rutigliano... in tutto il collegio composto da ventisette comuni abbiamo ottenuto circa 2700 voti che, per l'istituto delle primarie, sono davvero tanti per una lista fatta da persone senza alcuna area specifica di appartenenza a supporto”.

Il voto di Onofrio Resta per le primarie è un voto di destra?

"Ed io cosa ne posso sapere? È un uomo libero e fa quello che gli pare. Lo ringrazio, alla pari di tutti, per essere venuto nel nostro Circolo a votare e a sostenerci”

 

E il voto di Topputi?

“Stesso principio di sopra”.

È vero che i voti portati dagli 'esterni' hanno evitato un flop dell'affluenza alle primarie di Turi? Quindi sono voti che fanno numero?

“Come si può parlare di flop se alle precedenti primarie del segretario nazionale a Turi hanno votato solo 240 persone? Solo la Lista La Puglia per Emiliano ha ottenuto 293 preferenze... credo che non ci potesse essere alcun flop. Poi ognuno ragiona con i suoi termini di paragone”.

 

Anche alle primarie delle regionali fu significativo l'apporto degli 'esterni'...

“Non so cosa lei intenda per esterni, sono venute a votare tante persone. Sapevamo che sarebbe andata così e vi confesso che la scelta delle tre liste a sostegno di Michele Emiliano serviva esattamente a questo scopo”.

Ora quale sarà il suo ruolo a Roma?

“Se vuole, a Roma posso essere l'inviato speciale della vostra testata! A parte gli scherzi ribadisco che il mio ruolo non cambierà mai, rappresenterò il nostro paese (anche quella parte a cui non sono simpatico) e proverò a portare qui tutti i possibili vantaggi. Solo questo e sempre questo”.

Ha ragione Curzio Maltese: il Pd con queste primarie ha rottamato se stesso? 

“Il Pd non è assolutamente rottamato. La presenza di Michele Emiliano ne è la testimonianza”.

Intanto però, state rottamando già Menino Coppi? Le vostre critiche sull'operato amministrativo tornano a salire come la febbre...

“Io non rottamo nessuno. Ieri in televisione ho sentito il ministro Martina, vice segretario nazionale in pectore, e lo voglio dire con le sue parole così evito di essere frainteso. Parlando del governo Gentiloni, ha esplicitamente dichiarato che la nuova segreteria lo sosterrà se a quest'ultima sarà riconosciuto il ruolo di supporto e se sarà riconosciuta la capacità di incidere nelle scelte e nelle decisioni. A Turi la segreteria di questo partito si è insediata dopo le elezioni che hanno visto vincitore il sindaco Coppi, questa segreteria (e tutto il partito) lamenta alcune cose ben precise, non credo che ci si possa lamentare in eterno, io almeno non ne sono capace”.

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