Giovedì 15 Aprile 2021
   
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Anche a Turi ci sono disonesti ‘caporali’

Sandro Laera

Prosegue il ciclo di conferenze e di eventi tematici aperti al pubblico, organizzati da Fratelli d’Italia di Turi. Sandro Laera ha incontrato i cittadini giovedì 20 aprile 2017 presso la sala Consiliare del Comune di Turi al convegno/dibattito "La nuova Legge sul reato del Caporalato". Il tema è l’agricoltura, occasione per approfondire l’attualità della politica amministrativa turese, nell’intervista che segue.

Intanto, su nostra precisa domanda, Laera fa sapere che Fratelli d’Italia ha chiesto i dettagli relativi all'erogazione dei contributi in favore dei migranti ora ospitati a Turi dal residence Holiday, per capire come questi fondi vengono spesi e gestiti dalla cooperativa che si occupa degli extracomunitari. Gestione che spesso, nel resto d’Italia, si è trasformata in cattiva gestione, truffe e ruberie, a danno proprio dei poveri migranti, e tutto a vantaggio delle cooperative di italiani che speculavano sul fenomeno.

E subito dopo la campagna cerasicola, Sandro Laera annuncia un comizio pubblico. 

 

Consigliere Laera, quali sono i passaggi della legge che contestate? 

“Senza alcun dubbio la parte più contestabile, e addirittura a nostro avviso dichiaratamente anticostituzionale, è il principio della responsabilità oggettiva del datore di lavoro in quanto così come recita l'articolo 27 della Costituzione Italiana "la responsabilità penale deve essere personale". Ciò significa che da una infrazione commessa da un dipendente non può generarsi un reato penale in capo al suo datore di lavoro”.

Il caporalato tuttavia è un problema, o no? 

“Non dobbiamo dimenticare che la Legge anti caporalato nasce purtroppo dalla morte avvenuta il 16 luglio del 2015 della Sig.ra Paola Clemente originaria di San Giorgio Jonico, avvenuta mentre lavorava all'acinellatura dell'uva sotto un tendone nelle campagne di Andria e per la stessa sono stati effettuati ben sei arresti. Questo significa che il fenomeno esiste, va perseguito e punito, ma non con una legge nata soprattutto o forse esclusivamente dalla pressione dei media e dei sindacati che hanno fatto in modo che venisse emanata in soli venti giorni circa. Quando solo qualche mese fa siamo andati alle urne referendarie anche perché "qualcuno" sostenitore del "SI" dichiarava di voler eliminare una Camera perché l'Italia aveva tempi troppo lunghi per legiferare”.

Parliamo dell'agricoltura a Turi. Questa amministrazione cosa ha fatto per il settore e cosa poteva fare? 

“Mi piacerebbe che rispondessero a questa domanda in primis l'assessore di riferimento Antonello Palmisano e poi gli stessi agricoltori. Io rispondo semplicemente il nulla per quello che hanno fatto. Avrebbero potuto fare tanto in tre anni di amministrazione, ma senza programmazione la vedo dura. Parte della programmazione è scritta in bilancio”.

A Turi c'è il caporalato? 

“Anche Turi ha vissuto il caporalato "vero" negli ultimissimi anni, gestito da qualche personaggio di nazionalità straniera improvvisatosi caporale, personaggi noti sia alle autorità di pubblica sicurezza del luogo che alla parte politica. È un fenomeno tendenzialmente in aumento, ma sono certo che le autorità del luogo stiano già lavorando per prevenire tutto ciò”.

Voi come proponete di affrontare la stagione cerasicola e il fenomeno dell'arrivo di braccianti extracomunitari? Vanno bene le tendopoli come lo scorso anno? 

“Noi continuiamo ad essere contrari in quanto siamo per "PRIMA I TURESI". Molti turesi versano in condizioni socio economiche davvero precarie e spesso vengono lasciati al proprio destino. Non dobbiamo dimenticare che le somme messe a disposizione dell'accoglienza dei lavoratori stagionali (oltre 12.000,00 €) non sono stati ancora restituiti al Nostro Comune e non bisogna dimenticare che sono LAVORATORI che risiedono regolarmente in Italia, di solito arrivano dalla Calabria o dalla Sicilia e non solo tolgono lavoro ai turesi ma gli paghiamo la permanenza e l'alloggio con l'aggravante di alimentare il caporalato, in quanto diventano prede dei così detti "caporali".”

Parliamo ancora dei migranti all'Holiday. C'è chiarezza sul contributo che percepisce la cooperativa? Come vengono spesi questi soldi? 

“Noi come Fratelli d'Italia stiamo per chiedere i dettagli relativi all'erogazione di tali contributi e cercheremo di comprendere anche come vengono spesi gli stessi”.

Come procede la riorganizzazione del centrodestra a Turi? Ci saranno prossimi incontri e azioni? 

“Fratelli d'Italia sta crescendo molto attraverso le continue aggregazioni spontanee, contro tendenza, molti giovani si stanno affacciando al mondo politico locale attraverso noi e questo ci fa davvero onore. Con le altre forze politiche dialoghiamo e condividiamo molte iniziative in maniera molto serena. Io penso che nel complesso ci siano tutti gli estremi per continuare a lavorare per un centro-destra unito e vincente ma soprattutto fatto di uomini che hanno voglia di studiare, lavorare ed impegnarsi per questo paese che ha bisogno e necessità di tirarsi fuori da questa posizione di "STALLO" nel quale ci ha portato questa amministrazione di sinistra”.

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