Sabato 10 Aprile 2021
   
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Destra, Sinistra, quale futuro per Turi?

Carmine Catalano esplode dalla platea e rischia l'espulsione

Carmine Catalano ha incontrato il sindaco Coppi e l’ingegnere comunale Di Bonaventura per affrontare le problematiche che affliggono i residenti di Via Scotellaro e Via Colombo.

Tracciamo un bilancio dell’incontro e analizziamo gli scenari futuri della politica a Turi.

 

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ASILO NIDO, CAMPO SPORTIVO, VIABILITÀ

 

Carmine Catalano, il segretario del PD Gravinese chiede a Coppi un cambio di rotta. E subito! Che ne pensa?

“Ha perfettamente ragione, in questi 3 anni si è detto tanto, ma si è fatto poco. Penso che il segretario del Partito Democratico turese faccia bene a pretendere dal sindaco Menino Coppi tutto quello che si è messo in programma circa tre anni fa, e ad oggi non abbiamo visto niente.

Questo è un parere prettamente non politico, anche perché Giuseppe Gravinese è stato nominato dopo le ultime elezioni comunali, perciò penso che sia anche suo interesse vedere da questa amministrazione qualcosa di concreto per la fine del mandato…”.

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“GRAVINESE DEVE CANDIDARSI A SINDACO”

Si spieghi meglio…

“Per potersi candidare a sindaco, Gravinese ha bisogno che questa amministrazione Coppi faccia qualcosa di concreto. Per questo fa bene a sollecitare e ha ragione.

Intanto, noi cittadini aspettiamo ancora il campo sportivo, l’asilo nido, la viabilità di Turi che è un colabrodo, tutte cose che chiede non a caso anche Gravinese. Abbiamo quartieri senza linea telefonica, zone di Turi senza fogna, piazze che sono obsolete e pericolose per i bambini (che vergogna!). La politica ha l’obbligo di abbellire un paese oramai ridotto in cenere.

Ora è normale che la colpa non sia solo di questa amministrazione, però è pur vero che i cittadini turesi, e in questo caso anche il segretario del PD Gravinese, non hanno visto ancora niente di tutto quello che si è detto e promesso in questi tre anni”.

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GRAVI PROBLEMI SU VIA SCOTELLARO E VIA COLOMBO

“Proprio su questo punto, il sottoscritto la settimana scorsa ha messo a confronto nella sala consiliare l’amministratore delegato della ditta forense sig. Sicino Vincenzo, il sindaco Coppi con delega all’urbanistica, l’ing. Di Bonaventura e i cittadini di Via Scotellaro e via Cristoforo Colombo. L’incontro serviva per capire di chi fosse la competenza circa il problema della linea telefonica che non c’è da 10 anni, annesso ad un piccolo spazio di verde abbandonato da anni. Inoltre in Via Colombo pagano la luce dei lampioni da anni, perché il Comune non l’ha mai acquisita”.

E cosa è venuto fuori?

“Si è capito che la competenza è del Comune, e ho chiesto di intervenire nel più breve tempo possibile. Invece su Via Colombo c’è un problema di aree da valutare e lo farò dalla prossima settimana con la ditta, il sindaco, e l’ingegnere comunale. Con questo voglio dire che potere è volere, se si vuole fare il bene del paese si può!”.

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EXTRACOMUNITARI E CONTADINI A TURI

Sulla questione migranti a Turi lei che posizione prende? Sono un pericolo o una risorsa? Intanto non è chiaro come vengono spesi i soldi loro destinati...

“Partiamo da un principio, se un italiano dice che gli immigrati sono un pericolo, allora si è razzisti. Se invece gli immigranti sono una risorsa, allora siamo buonisti e amiamo i popoli.

Tutte stronzate davanti a un problema di dimensioni bibliche; sulle sponde del Mediterraneo ci sono milioni e milioni di migranti che vogliono entrare nel più bello e sicuro continente del pianeta.

È una pazzia pensare che questo problema si risolva accogliendo tutti al sud Italia. Prima di tutto perché l’Italia, ma soprattutto il sud Italia, non ha i mezzi e le risorse per fronteggiare questo fenomeno di massa che non ha precedenti nella storia dell’umanità. Secondo, perché daremmo ragione ai mafiosi, che speculano sulla tratta degli umani, e a quei dittatori che pensano che l’Italia sia il paese del buon Gesù, quando entri non te ne vai più”.

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CHE FINE HA FATTO IL BONIFICO DI 14 MILA €?

Qual è la soluzione per Turi?

“Turi non ha la possibilità, come non ce l’ha l’Italia o l’Europa, di far entrare milioni di migranti. La soluzione, sebbene non sia indolore, è quella di occupare tutti i paesi in cui non c’è democrazia, ristabilire l’ordine. Questo può avvenire solo con le forze militari sul posto.

Per quanto concerne le spese che l’amministrazione Coppi ha sostenuto l’anno scorso per la tendopoli e per accogliere i migranti per la raccolta delle ciliegie, sto ancora spettando il bonifico di 14.000,00 euro della Regione Puglia del quale parlò l’assessore Caldararo”.

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IL CENTRODESTRA A TURI: QUALE FUTURO?

Rileggendo l'ultima intervista rilasciataci da Tundo, quali scenari vede per il futuro centrodestra di Turi?

“Il centrodestra a Turi negli ultimi anni è stato capace di annullarsi senza rinnovarsi, creando un vero e proprio vuoto politico. Attenzione, io parlo del centrodestra, in questo caso di Forza Italia, Ncd. Non cito Fratelli d’Italia poiché li reputo di destra radicale, che con tutti i pro o i contro che possono avere, sono comunque coerenti con la loro ideologia. Certamente il sottoscritto che è un liberale, rispetta il loro credo politico, ma al tempo stesso non condivide gli estremismi.

Penso che le dichiarazioni di Paolo Tundo siano riflessioni che tutti quelli di Forza Italia devono fare in previsioni delle prossime elezioni. Fratelli d’Italia sta facendo una opposizione costruttiva, creando dei tavoli permanenti su varie questioni che affliggono sia le varie categorie del territorio turese che i cittadini turesi.

Viceversa, da parte di Forza Italia e dal Nuovo Centro Destra non ho visto niente di tutto questo, perciò presumo che nelle prossime elezioni il candidato sindaco sarà di Fratelli d’Italia, e certamente il senatore Boccardi avrà un ruolo secondario nello scegliere il candidato sindaco del centrodestra, anche perché quando l’ha scelto lui abbiamo visto quanto è durato...”.

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IMPEGNO PER TURI HA GRAVI RESPONSABILITÀ

Giovanni Settanni ha dichiarato: "Alle prossime elezioni comunali non vogliamo i traditori, non vogliamo Impegno per Turi". Che ne pensa?

“Penso che Impegno per Turi abbia fatto una scelta distruttiva, per due ragioni molto semplici: 1) si è disintegrata da sola avendo fatto il contrario di tutto, tradendo il mandato elettorale e peccando di coerenza; 2) perché hanno badato solo a vincere con qualsiasi partito, senza pensare minimamente a costruire una alternativa politica che guardasse ai bisogni dei cittadini, cioè a fare quello che hanno loro promesso in campagna elettorale. Avendo una scuola di pensiero che è contrapposta a quella della sinistra radicale, che poi ha lo stesso concetto della destra radicale, i moderati di centro come si definiscono quelli di Impegno per Turi hanno creato uno stallo politico che non ha favorito la crescita del paese. Hanno gravi responsabilità. E ora di fatto Impegno per Turi non esiste più! (magari si riciclerà come sempre e come fanno tutte le civiche, alle prossime elezioni, andando dove conviene, ndr).

Perciò se mi fa questa domanda, devo dare ragione a Giovanni Settanni e alla linea politica dei Fratelli d’Italia: nessun inciucio alle prossime elezioni!”.

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LA SINISTRA TURESE COME MIRANDOLINA

E gli scenari a sinistra invece?

“Per la sinistra, sia radicale che moderata, gli scenari a oggi non sono messi bene. Anche perché hanno fatto poco per vantare una credibilità o un consenso tale da proporsi alle prossime elezioni comunali. Parlo dei presenti in questa amministrazione ovviamente. Per il resto vale quanto detto per il centrodestra: se noi stiamo sempre con chi pensa che la politica sia un’opera di Goldoni, nella fattispecie “La Locandiera” dove c’è la Mirandolina della situazione, dove c’è il cavaliere di Ripafratta o il marchese di Forlimpopoli, il conte di Albafiorita, insomma non ci vogliono personaggi che devono corteggiare Mirandolina, ma persone che sappiano che cosa è un’opera”.

Lei da che parte sta? 

“Io sto con i cittadini, non è retorica, ma è un dato di fatto. Penso che la politica possa essere fatta anche standone al di fuori, creando i presupposti per far capire ai cittadini che sono loro la parte più sana della politica. Perché decidono loro chi scegliere nella guida del paese e nel coinvolgimento nelle tematiche più   importanti per il presente e il futuro di un paese. Quando il cittadino viene preso in giro, viene ghettizzato o addirittura viene deriso da quella che pensava che fosse una persona perbene, allora viene fuori la delusione. Ecco perché io sto con i cittadini; diceva Platone che il cittadino è l’essenza della democrazia”.

La convincono le dichiarazioni di Lavinia Orlando nella nostra intervista in difesa del suo operato e delle spese? 

“La vicesindaco non deve convincere il sottoscritto, ma i cittadini turesi, tutto il resto conta poco. Anzi pochissimo”.

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