Sabato 10 Aprile 2021
   
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Gravinese candidato capolista per Emiliano

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Martedì sera, 11 aprile, il Partito Democratico provinciale ha presentato le liste collegate a ciascun candidato alla segreteria nazionale del PD. Ricordiamo che le mozioni sono tre: Renzi, Orlando e Emiliano (nostro governatore della Puglia). Si sfideranno per la carica di segretario nazionale e forse, di conseguenza, per la candidatura a premier d’Italia; le elezioni saranno nel 2018, se consideriamo la scadenza naturale di questa legislatura segnata da più cambi al comando: Bersani, Monti, Renzi e infine Gentiloni. Si voterà domenica 30 aprile 2017, e possono votare tutti, anche i non tesserati al PD, anche gli elettori di estrazione politica differente. Ogni provincia è suddivisa per Circolo, ciascuno dei quali è suddiviso in liste collegate alle tre mozioni, in numero proporzionale all’esito del primo voto congressuale del 20 marzo scorso, che era invece riservato ai soli iscritti al partito.

Il segretario turese del locale PD, avvocato Giuseppe Gravinese, è candidato capolista in “La Puglia per Emiliano”, una delle tre liste collegate a Michele Emiliano segretario. Il voto del 30 potrebbe essere un importante test locale per Turi, per cogliere movimenti, possibili imboscate, ma anche novità.

Abbiamo contattato Gravinese al telefono, ed è in viaggio; risponde proprio quando sta per entrare a Cosenza, in Calabria.

Segretario, bentornato. Che risultato si aspetta da Turi? Lei sa che molti 'esterni' voteranno per Renzi...

“Il risultato migliore per Turi sarà l'alta affluenza, questa non è una battaglia fra forze contrapposte ma una prova di democrazia all'interno dello stesso partito e della stessa comunità. Tutti i voti per Emiliano e per Renzi, di conseguenza, saranno tutte manifestazioni di interesse verso il Partito Democratico, questa è la mia battaglia e la battaglia del nostro Circolo”.

 

Essere capolista che significa? Quali strade future si potrebbero aprire per lei?

“Essere capolista è un atto di servizio alla nostra comunità e al nostro gruppo. Quando si appartiene ad un partito bisogna, con quest'ultimo, condividere percorsi e competizioni. Turi sarà presente in questa fantastica giornata di democrazia che vivrà l'Italia. Spero che gli altri partiti ci prendano ad esempio. Le strade sono infinite, ma lunghissime...la cosa importante è aver messo il nostro piccolo paese sulla strada giusta”.

 

Una curiosità: ma non era renziano?

“Io sono ‘turesiano’, l'ho già detto. Per me Renzi e Emiliano sono due compagni di partito che come me (nel mio piccolo) stanno facendo per il nostro partito il massimo nelle loro possibilità. Il primo maggio saremo un partito ancora più grande e con maggioranza potenzialità partecipativa”.

Ci sono iniziative in programma fino al voto?

“I Comitati si stanno organizzando, le liste sono state presentate solo martedì sera, 11 aprile, alle ore 21. Adesso si procederà a definire modi e tempi della promozione delle mozioni. Buon lavoro a tutti!”.

Lei che ora si trova a Cosenza non potrà dimenticare la famosa ‘nduja piccante... In quale piatto di un politico di Turi la doserebbe di nascosto?

“Sono a Cosenza e lei mi costringe al telefono... ha ancora pochissimi minuti, chiusa la faccenda qui in tribunale mi catapulterò in un posticino che conosco è mangerò le solite salsicce piccanti. La ‘nduja io la metterei nel piatto di tutti i politici italiani... un po' più di forza e di reattività nel ruolo che li occupa non farebbe certamente male alla gente in attesa di riforme e azioni atte a migliorare il nostro paese”.

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