Giovedì 21 Novembre 2019
   
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NEL PD DI TURI VINCE EMILIANO

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Mercoledì sera, 29 marzo, si è tenuta la convenzione nel circolo del Partito Democratico di Turi, rivolta ai soli iscritti, per l'elezione del segretario nazionale. Nel corso dell'assemblea sono state presentate le tre mozioni dei tre candidati alla segreteria nazionale che si sfideranno domenica 30 aprile in tutta Italia: Renzi, Emiliano e Orlando. Il voto in quella occasione sarà aperto a tutti.

A favore della mozione del ministro Andrea Orlando è stata ascoltata a Turi l’ospite onorevole Giusy Servodio. Gli iscritti hanno partecipato anche al dibattito che è risultato approfondito e pieno di contenuti.

La votazione si è svolta fino alle ore 20:30 in presenza anche di un garante della commissione provinciale congressuale.

Al termine dello spoglio il circolo ha premiato la mozione di Michele Emiliano con circa l'85% dei voti, l'11% delle preferenze è andato a Matteo Renzi e circa il 4% per il ministro Andrea Orlando.

“Questo è il risultato dei voti dei soli iscritti, la partita adesso è più aperta che mai il 30 aprile” – commenta il segretario locale Giuseppe Gravinese, che ha risposto alle nostre domande.“Lo statuto del nostro partito – ricorda Gravinese – prevede che ad eleggere il segretario nazionale sia il popolo delle primarie, quindi non solo gli iscritti ma tutti i simpatizzanti e tutti quelli che successivamente avranno l'intenzione di votare per il nostro partito. Il 30 aprile tutto può succedere, sarà quello il giorno importante. 

Nel nostro circolo era assai prevedibile questo tipo di risultato, Michele Emiliano lo ha inaugurato personalmente. Molti iscritti hanno con lui un rapporto diretto e per questo lo sentono vicino e gli hanno voluto dimostrare sostegno.

In bocca al lupo a tutti e tre i nostri candidati segretari, le primarie serviranno a risvegliare la passione e la partecipazione”.

Intanto, il governatore di Puglia Michele Emiliano non stravince nemmeno a Bari, dove gioca in casa (sconfitto nello storico circolo di Madonnella), e ancora peggio nei sondaggi nazionali arranca appena al 6%, quindi ultimo del terzetto. Il 30 aprile è alle porte, e sarà difficile la risalita a livello nazionale, per non rischiare di restare ai margini del partito.

Parliamo di politica. Quali sono state le reazioni dopo le apparizioni su Rai3?

"Magari proprio di apparizioni non si tratta. Siamo stati intervistati, tutto qui. Ho parlato con tanta gente contenta di aver visto il proprio paese in televisione in prima serata e, addirittura, preso come esempio in tutta Italia insieme ad un circolo di Bologna".

Il PD di Turi nel futuro: quali obiettivi?

"Il Partito Democratico continuerà l'opera di supporto a questa amministrazione, con il nostro assessore Caldararo assicureremo la massima collaborazione e il continuo impegno. Giusy, insieme a tutta la giunta, sta facendo un ottimo lavoro.

Per i progetti un po’ più a lungo termine il nostro partito si sta organizzando su moltissimi aspetti. Alcuni nostri referenti oltre al lavoro sul nostro territorio stanno collaborando con altri compagni e amici dei territori limitrofi per provare a strutturare un progetto di politica che superi le difficoltà economiche e finanziare che bloccano spesso le attività delle singole amministrazioni.

Sugli altri progetti ci pare opportuno prima parlarne alla maggioranza, è più corretto".

Il candidato di Castellana sostenuto da Ubaldo Pagano ha perso le primarie. Che ne pensa? È una bocciatura alla segreteria provinciale del PD?  

"Onestamente non sono a conoscenza di tutte le dinamiche che hanno preceduto le primarie, non so nulla delle eventuali preferenze della segreteria provinciale. Quello che posso dire è che conosco personalmente il vincitore delle primarie e, anche se politicamente lontano dalle mie idee, posso dirvi che è una bravissima persona e saprà certamente dare ottimi contributi alla comunità castellanese".

Significa che Emiliano non stravincerà nemmeno in Puglia?

"Il congresso del Partito Democratico è qualcosa di così inconsueto nella politica italiana che dovrebbe far riflettere quanti non fanno altro che strumentalizzare ogni eventuale risvolto. Io credo che la dimostrazione di democrazia che il PD mette in atto in occasione del rinnovo della propria dirigenza sia da prendere ad esempio e sia da rispettare sempre.

Chi vincerà e chi perderà saprà che appartiene ad una comunità che il giorno dopo le primarie ricomincia a pensare al proprio paese.

Chi pratica la democrazia al proprio interno, come facciamo noi del PD, è più facile che poi la applichi anche nelle istituzioni.

Rispetto ad Emiliano e alla Puglia credo che almeno si possa constatare che una nota di orgoglio e di sano campanilismo la si può pure avere nel vedere un nostro "vicino di casa" concorrere per diventare il segretario del partito più importante d'Italia.

La competenza del nostro Presidente Emiliano è sotto gli occhi di tutti, la forza di Matteo Renzi altrettanto. Che vinca il migliore, il PD ha un sacco di campioni in campo”.

Perché da renziani si è passati a Emiliano? 

"Renzi ed Emiliano non sono due partiti diversi, ogni iscritto è un democratico prima di tutto. 

Nel nostro circolo credo siano ben rappresentate entrambe le mozioni congressuali, ma questo non vuol dire che si è legati a qualcuno senza approfondire i contenuti o i propositi.

Noi a Turi non siamo né renziani, né emiliani a prescindere... noi siamo turesiani!".

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