Martedì 12 Novembre 2019
   
Text Size

Rifiuti: firmato il contratto con l’Ati vincitrice della gara Aro Ba5

Antonello Palmisano


Il nuovo servizio slitta dal 1 luglio al 1 agosto. Probabile partenza della raccolta “porta a porta” a novembre

 

Venerdì scorso, 24 giugno, dopo una serie di incontri, concertazioni e consultazioni avvenute nelle scorse settimane, si è proceduto alla sottoscrizione del contratto tra l’Ati (composta da Cns Bologna, Cogeir Costruzioni e Gestioni Srl di Brindisi e Impresa del Fiume Spa di Taranto) che si è aggiudicata in via definitiva la gara dell'Aro Bari 5 e il Comune di Turi (Responsabile del settore). In considerazione dei ricorsi promossi - tra cui uno è quello dell'Ati di cui fa parte la ditta Catucci, la cui valutazione nel merito è stata rimandata dal giudice al prossimo ottobre - nel contratto è stata inserita un'apposita "clausola di salvaguardia" che consentirà un'eventuale passaggio di consegna della gestione del servizio senza nessuno strascico legale per la nostra amministrazione.

“La questione dei ricorsi resta ancora in piedi – commenta il Sindaco – ma questo non significa che noi dobbiamo restare fermi”. Nel frattempo, tra l'altro, gli uffici comunali avrebbero verificato, tramite l'avvocato difensore dell'Aro Bari5, la possibilità di far partire comunque il servizio.

“Le verifiche dei requisiti di idoneità dell'azienda (durc e certificazione antimafia) – ci spiega invece il consigliere con delega Antonello Palmisano – in questi casi vengono messe in atto a diversi livelli e da diverse figure. Durante le fasi di gara, la commissione valuta i requisiti di ammissibilità e le principali certificazioni, vi è poi il Rup (Responsabile Unico del Procedimento) che verifica le certificazioni antimafia e sovrintende l'intero processo. A fine marzo inoltre è stato nominato il Direttore per l'esecuzione del contratto (Dec) che controllerà invece che le aziende rispettino quanto previsto dal capitolato. Sarà infine compito di ogni Comune facente parte dell'Aro Bari 5, nominare un proprio responsabile che verifichi la qualità e la puntualità del servizio, oltre che assolvere a tutti gli oneri burocratici. Il controllo finale può poi solo passare per il giudizio degli utenti che attraverso i loro rappresentanti politici, o direttamente attraverso i mezzi messi a disposizione da Comune e azienda appaltatrice (telefono, siti web, e-mail e front office) potranno comunicare eventuali disservizi e possibili suggerimenti”.

Il nuovo servizio prevede un graduale passaggio dall'attuale metodo di raccolta di prossimità (i cassonetti) alla raccolta differenziata porta a porta. Il costo del servizio per il Comune di Turi è di 1.475.573,65 € l'anno (€ 122.964,47 mensili) nella fase intermedia ed € 1.296.471,48 (€ 108.039,29 mensili) nella fase a regime, così come previsto dal contratto che avrà durata di 9 anni.

“Il servizio porta a porta – chiarisce ancora il consigliere – dovrebbe partire per fine anno, inizio 2017, se non ci sono intoppi, ma i tempi e i modi con cui sarà espletato saranno comunicati attraverso una campagna di comunicazione a più livelli. Questo aspetto, come ho avuto più volte modo di sottolineare, è cruciale, giacché le statistiche confermano che i risultai migliori si ottengono da una buona campagna di comunicazione atta non solo a sensibilizzare bambini e famiglie al concetto di differenziazione dei rifiuti, ma sopratutto nell'obbiettivo di coinvolgere l'intera cittadinanza in un processo attivo di trasformazione culturale oltre che ambientale”.

Giovedì 30 giugno, tuttavia, è arrivata la richiesta da parte dell’Ati di una proroga per la partenza del servizio (le motivazioni dovrebbero essere di carattere prettamente organizzativo). L’ordinanza emessa dal Comune nello stesso giorno farebbe partire il nuovo servizio di raccolta dei rifiuti il 1 agosto. Questo significherebbe lo slittamento della raccolta porta a porta, con il sistema di differenziazione dei rifiuti, dal 1 ottobre al 1 novembre. Come ci spiega il Sindaco – infatti – il contratto prevedrebbe che i primi 90 giorni restino con il sistema attuale dei cassonetti, che poi verrebbero eliminati definitivamente.

Turi sarebbe stato uno degli ultimi comuni a firmare, dopo Casamassima, Sammichele e Acquaviva. Mancherebbero all’appello, invece, Adelfia e Gioia del Colle.

Commenti  

 
roseblanche
#1 roseblanche 2016-07-07 16:23
Perché non parliamo anche della pulizia delle strade? Molte, soprattutto quelle cosiddette "nuove" (e dimenticate), non sono oggetto di pulizia da parte della corrente ditta...e lo sporco aumenta, a disecoro del paese.
Citazione
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.