Sabato 10 Aprile 2021
   
Text Size

Rimpasto. È ancora presto

Giuseppe Gravinese primo piano 2015


Intervista diplomatica e attendista del segretario Gravinese (PD).
“Non devo fare tutto io…”

 

È tanto difficile scoprire cosa si muove dietro le quinte. Capire cosa accade in maggioranza durante le fasi delicate di un rimpasto. Quali accordi segreti e trame si celano dietro le parole dette e nascoste, anche in vista del prossimo Consiglio. Proviamo a saperne di più intervistando Giuseppe Gravinese, segretario del Partito Democratico di Turi, forza politica che Coppi rischia di frammentare ulteriormente, distruggendola definitivamente, non godendo già di grandi simpatie dai piani alti dell’establishment democratico barese. Rileggendo l’intervista che segue, noterete l’apparente quiete che traspare dalle parole del segretario, ben dosate e forse sintomo del delicato momento. Seguirà la tempesta?

Segretario Gravinese, siete alle prese con il rimpasto. Cosa accadrà al PD? Giusy Caldararo resterà al suo posto?
“Non abbiamo ancora iniziato le riunioni per affrontare il tema rimpasto. La speranza del Partito Democratico è quella di chiudere in fretta questa fase e mettere al lavoro l'intera squadra per cercare di offrire ancora più soluzioni e risorse alla cittadinanza”.

Comunque tra Tardi, Caldararo, Gasparro, chi sceglie il Segretario?
“A me sembra che prima del sindaco e del segretario di partito le scelte le facciano i consiglieri stessi, con la loro disponibilità e appartenenza. Io non posso mai andare oltre la volontà delle persone”.

Menino Coppi è il Sindaco del PD?
“Menino Coppi è il sindaco del gruppo "Impegno Comune per Turi", come ho detto l'altra volta Menino non fa il sindaco solo del PD ma anche del PD”.

Ha notato gli ultimi mal di pancia di Leo Spada? Ma non sembrava essersi di nuovo ricompattato alla maggioranza? Poi l'assenza al Consiglio...
“Leo Spada sono convinto che insieme al suo movimento continuerà a dare una mano a questa maggioranza, c'è bisogno di tutti e di consolidare l'unione e la condivisione del progetto. La sua assenza al Consiglio ritengo debba addebitarsi a semplici impegni di lavoro, almeno così spero...”.

E lei? Non l'abbiamo vista in Consiglio... Si sarebbe astenuto da quel Bilancio?
“Astenermi? E perché? Questa maggioranza ha una forza e una caratteristica che pochi hanno fino ad ora evidenziato, mai nessun voto contrario e forse mai nessuna astensione (non ricordo bene). Questa compattezza va riportata assolutamente anche nell'azione e nella operatività della intera squadra”.

Ma ha preso le distanze dagli incontri di maggioranza...
“A tutti gli incontri in cui è stata chiesta la presenza dei partiti, pochi secondo me, il Partito Democratico non è mai mancato. Io sono andato la maggior parte delle volte, altre volte sono andati altri rappresentanti del PD, non devo fare tutto io... io sono convinto, come ho detto mille volte, che l'unica strada per fare bene è la condivisione delle notizie e la collaborazione fra tutti”.

Intanto il PD ha presentato delle proprie osservazioni che non sono state prese in considerazione. Come mai?
“Non è così, è stato fatto un lungo e accurato studio sullo stato delle cose e sulle criticità del piano viario e di segnalamento. La risoluzione di queste adesso sarà oggetto di concertazione fra i partiti, anche di opposizione spero, e di tutte le realtà della nostra cittadina che desidereranno offrire il loro contributo. Di conseguenza, le osservazioni e il lavoro fatto dal nostro gruppo di lavoro sulla viabilità troveranno di sicuro spazio nella discussione per la risoluzione delle criticità evidenziate dallo studio fatto, e da noi anche prima dello studio stesso”.

Tornando al rimpasto, lei sarebbe favorevole a un assessore esterno come Vito Lenato? Che effetto le fa?
“Davvero prematuro parlare di nomi e di strategie nel rimpasto, credo sia più corretto iniziare a parlarne nei luoghi istituzionali e poi allungare a voi le notizie... non me ne voglia direttore”.

La Boschi è stata a Turi. Se n'è andata con un carico di ciliegie. Lei se avesse potuto parlarci, cosa le avrebbe detto o chiesto?
“Io le ho chiesto di inaugurare la sede del comitato per il SÌ al Referendum Costituzionale di ottobre, sarebbe stato bello visto che la riforma porta proprio il suo nome. Purtroppo per questioni legate anche alla sicurezza, la ministra mi ha risposto che non sarebbe stato possibile, purtroppo sappiamo tutti che spesso il dissenso viene espresso con inopportuna aggressività e le cose diverse dalla scaletta organizzata dallo staff diventano di difficile realizzazione pur essendo semplici.
Inoltre si sarebbe data una connotazione politica ad una visita invece dedicata alla valorizzazione del nostro territorio.
Abbiamo inaugurato la sede con il consigliere regionale Donato Pentassuglia, presidente della Commissione per lo sviluppo economico e con il segretario provinciale del Partito Democratico Ubaldo Pagano e quindi approfitto di queste colonne per invitare tutti i cittadini al Comitato Basta un Sì "Turi Democratica", la sua sede è in via Maggiore Orlandi. Questo luogo diventerà il fulcro di una serie di attività che avranno lo scopo di spiegare le ragioni del Sì alla riforma e i vantaggi che essa genererà per l'intero sistema”.

Commenti  

 
Farinella
#2 Farinella 2016-06-27 16:33
Questo rimpasto è così difficile! Quanta diplomazia a buon mercato, sembrano in gioco gli interessi mondiali. Mai che si dice come stanno veramente le cose.
Citazione
 
 
Disilluso
#1 Disilluso 2016-06-25 19:08
Ma il rimpasto servirà a qualcosa? Se ritengono che servirà allora fatelo presto per favore e non perdiamo altro tempo!
Citazione
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.