Domenica 18 Aprile 2021
   
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Lavoratori stagionali: il punto della situazione

lavoratori stagionali villa


Il Sindaco Coppi annuncia la realizzazione di una "tendopoli" in via Rutigliano


Durante la conferenza stampa, convocata mercoledì 25 maggio, il Sindaco di Turi Domenico Coppi ha cercato di analizzare punto per punto quella che è la problematica - attuale quest'anno come negli anni precedenti, anche se in quantità ridotta - dei lavoratori stagionali, che si accampano per le vie di Turi in concomitanza dell'avviarsi del periodo di punta del business cerasicolo.

L'Amministrazione tenta da tempo di arginare questa situazione (che ha raggiunto livelli critici proprio lo scorso anno). Il 26 gennaio si è chiesto alla Presidenza della Regione e alla Prefettura di organizzare un incontro finalizzato a cercare una soluzione in modo preventivo. Richiesta accolta: il 9 febbraio l'Amministrazione si è confrontata con il dott. Fumarulo (responsabile regionale per le politiche di immigrazione) senza però raggiungere un punto di incontro, cosicché il 29 febbraio "abbiamo risollecitato ad organizzare nuovi incontri per arrivare a soluzioni concrete".

Il 26 aprile il Sindaco e alcuni delegati comunali hanno partecipato al Comitato provinciale per ordine e sicurezza pubblica della Prefettura, dove c'erano, oltre al Questore di Bari, i vertici delle forze dell'ordine e lo stesso dott. Fumarulo. Durante la suddetta riunione si è esposto, tra gli altri problemi, quello del caporalato che è in un certo senso “parente diretto” di quello dei lavoratori immigrati, con impegni presi verso un'intensificazione dei controlli. Il 13 maggio l'Amministrazione ha segnalato alle autorità competenti ed alla Protezione Civile che la problematica si stava ripresentando anche quest'anno, seppur in minor misura. Ed è a questo punto che ci si orienta verso l'allestimento di una vera e propria “tendopoli”. Come vi abbiamo raccontato, inizialmente si era valutato di adibire a centro di accoglienza l'immobile dell'ex asilo di Via Ginestre; tuttavia, di fronte alla dichiarazione di inagibilità dei periti, l'amministrazione è stata costretta ad optare per la realizzazione di una "tendopoli" provvisoria in via Rutigliano, presso il parcheggio adiacente al cimitero (dove di solito è posteggiato il Carro Patronale), luogo questo provvisto di servizi igienici, elettricità e acqua corrente.

lavoratori stagionali tenda

A tal fine, il 23 maggio il Sindaco ha scritto alla Protezione Civile richiedendo 6 tende da 8 posti munite di brandine e 2 container igienici provvisti di docce e wc. A brevissimo - ci viene assicurato - queste attrezzature dovrebbero essere consegnate, anche se, a dirla tutta, arrivano con un po' di ritardo rispetto al periodo critico del fenomeno, forse a causa delle intemperie degli ultimi giorni o magari del complesso iter burocratico da seguire per la richiesta.

Non si pensa tuttavia a un campo chiuso: la "tendopoli" di via Rutigliano sarà destinata a persone munite di permesso di soggiorno, dato che il contratto sarebbe un elemento facilmente falsificabile. La popolazione si è mostrata riluttante all'idea di "ospitare" questi campi di accoglienza vicino alle proprie abitazioni, perciò la soluzione è meno facile da trovare di quanto si possa pensare; si mira ad ogni modo alla creazione di questa tendopoli anche per localizzare i controlli e gestire al meglio sicurezza ed ordine pubblico.

Non si può certo impedire a questi lavoratori di aggirarsi per il paese, questo al Comune lo sanno, ma si può insistere sul divieto di bivacco. Attualmente i punti più interessati sono proprio quello destinato alla tendopoli, Largo Pozzi, ma anche il Palazzo Marchesale e la Villa Comunale. Il numero di lavoratori stagionali immigrati dovrebbe aggirarsi, secondo le stime dello stesso Sindaco, intorno alle 40-50 persone. Sarà necessario, infine, disporre di mediatori culturali che aiutino questa gente ad integrarsi temporaneamente nella nostra cittadina.

Staremo a vedere nelle prossime settimane se la cura non arriverà quando la malattia avrà già completato il suo decorso, o se sarà proprio la terapia vincente a far guarire Turi da questo piccolo "malanno di stagione". Ad ogni modo, forse, fra qualche mese non staremo nemmeno a ricordarcene, proprio come lo scorso anno.

Commenti  

 
Mino Miale
#2 Mino Miale 2016-06-02 15:17
50 lavoratori della terra, a Turi non sono certo un grosso problema, considerando la presenza di Associazioni no profit dedite alla Integrazione culturale, quindi la presenza attiva sul territorio... buon lavoro, mettete a frutto il vostro 8 x 1000 e sovvenzioni varie giustamente retribuite dallo Stato (fatti vostri, non equivochiamo eh?). Io propongo solo una festa istituzionale di arrivederci x la prossima raccolta (speriamo feconda) di Ciliegie Ferrovie di Turi.
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salvini
#1 salvini 2016-06-02 11:21
ma se ne ricordano le nostre tasche quando paghiamo le supertasse a fronte di servizi inesistenti e di una qualità della vita africana....
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