Sabato 10 Aprile 2021
   
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“Questa amministrazione è una vergogna”

comizio fratelli d'italia turi


Il comizio di Fratelli d’Italia contro l’Amministrazione Coppi:


“Più di 2milioni di avanzo di ammi
nistrazione e ci dicono che i soli non ci sono”.

“Il Sindaco un manico di scopa nelle mani dei capisettore”


“Questa amministrazione è una vergogna!”. È così che potremmo riassumere il comizio pubblico tenuto in piazza Silvio Orlando sabato scorso, 7 maggio, dal circolo turese Fratelli d’Italia - Alleanza Nazionale. Giacomo De Carolis, coordinatore del gruppo, Sandro Laera, consigliere di minoranza e capogruppo in Consiglio comunale, e Giovanni Settanni, portavoce del circolo, non si sono davvero risparmiati nel tornare su quegli argomenti ormai “cult” nella cronaca locale e con cui hanno cercato di dimostrare l’inefficienza e l’incapacità di indirizzi politici dell’attuale leadership.

Agricoltura. Il primo a prendere la parola è stato Giovanni Settanni, il quale ha subito sollevato la questione dei disagi degli agricoltori, dovuti in questi giorni al maltempo. “Non basta scrivere – ha affermato l’ex coordinatore – bisogna che qualcuno ci vada in Regione”, per poi bollare il sindaco come un “papa laico” dei “vedremo e faremo”.

Giovanni Settanni e Sandro Laera

Strade urbane e extraurbane. “Le strade extraurbane sono diventate una cosa assurda. Nemmeno a Beirut ci sono quelle strade” – prosegue Settanni. “Il bello è che ci sono i soldi per rifarle, ma manca la volontà”. “È questione che chi va a governare deve prendere delle decisioni. Non voglio fare il ‘verginello’, anche nelle passate amministrazioni si litigava. Ma l’amministrazione ‘amica mia’ ha lasciato qualcosa a questo paese, dei progetti che ancora vanno avanti”. “Oggi vi posso assicurare che c’è il vuoto”.

Cultura. “Non voglio attaccare la vicesindaco perché è come sparare sulla Croce Rossa. Poi potrebbero dire che sono un misogino o un fascista, che poi per me è un complimento (l’essere fascista ndr)”. L’accusa di Settanni è quella di non essere riusciti a far emergere Turi a livello di cultura e studi gramsciani. “Quello è il nostro futuro, dobbiamo intendere anche un turismo culturale. Invece niente”. “Solo 5mila euro a manifestazioni inutili d’estate e pochissimi soldi a chi fa le sagre e riempie le piazze. Questa è la loro visione politica”.

Il vuoto politico e la raccolta firme per la “cacciata” di Coppi. “Se andiamo in Consiglio comunale – spiega ancora Settanni – e chiediamo la sfiducia, sicuramente tre consiglieri di opposizione la alzano la mano, gli altri due non lo so. Gli amministratori, invece, pensano solo allo stipendio. Molti non li ho sentiti neanche parlare. Della Zaccheo, oltre al pianto in campagna elettorale, non mi ricordo più niente. Il capogruppo, che è una bravissima ragazza, non la sento mai. Leo Spada, che si sciacquava la bocca con ‘la migliore amministrazione di sempre’, ha perso la parola?” “La democrazia è così, senza i numeri non può cadere un’amministrazione. Io chiedo una raccolta di firme. Saremo noi turesi a mandarli via. Facciamo scegliere ai turesi cosa vogliono. Siate protagonisti della cacciata di Menino Coppi come sindaco di Turi”. Si parla di un banchetto con raccolta di firme in villa a partire dal 25 maggio (a due anni esatti dalla loro vittoria), dove chi vuole, può (con documento di riconoscimento) firmare per la “cacciata”.

Il cimitero. Dopo Settanni, il microfono passa al coordinatore del circolo, il quale dopo aver ricordato suo padre e l’essenza vera della destra turese, passa a parlare dei problemi del cimitero. “È un anno che l’ala ovest del nuovo cimitero è transennata, perché, per colpa di infiltrazioni di acqua, blocchi di cemento sono caduti e i ferri si sono arrugginiti”. E per riparare a questa situazione di degrado, i soldi – secondo De Carolis – ci sarebbero: parliamo dei 2 milioni e 500mila euro circa di avanzo di amministrazione, a cui i tre di Fratelli d’Italia hanno fatto più volte riferimento. “Ora – prosegue De Carolis – che devono costruire i nuovi loculi (anch’essi crollati per infiltrazioni), mi dicono che dalla loro vendita ricaveranno i soldi per aggiustare l’ala ovest. Ma è passato un anno! Menino, c’è una progettualità sul cimitero? Avete sviluppato un progetto, in modo tale che, quando sarà disponibile questa somma, si possa subito partire?”.

Verde pubblico. “In campagna elettorale – prosegue il coordinatore di Fratelli d’Italia – Coppi diceva che Turi sarebbe diventato il giardino verde dell’Area Metropolitana di Bari. Beh, secondo me sono daltonici. Io ci vedo più marrone che verde”. L’accusa, anche in questo caso, sarebbe di una totale assenza di progettualità, sia sulla villa comunale, sia sulle altre aree verdi del paese. “Ora c’è solo l’erba selvatica. Che piante di valore abbiamo più?” De Carolis torna anche sulla questione del giardinetto di fronte a Palazzo Marchesale, oggetto – secondo diversi cittadini – di trattamento con diserbanti chimici in pieno giorno. Palmisano aveva poi spiegato che si trattava semplicemente di acqua, sale ed aceto. Ma per il De Carolis, sarebbero “tutte scuse” e, inoltre, “nelle aree urbane il diserbo è vietato dalla legge o comunque si avvisa la cittadinanza. Questa è una vergogna!”.

Potatura delle piante vicino la scuola dell’Infanzia Madre Teresa. Il coordinatore porta in piazza anche una vicenda che risale venerdì scorso (6 maggio), quando alcuni genitori della scuola dell’infanzia Madre Teresa di Calcutta segnalano che nei pressi dell’Istituto scolastico si sta tagliando l’erba dalle prime ore della mattina, nonostante le assicurazioni che tale operazione si sarebbe svolta di sabato, quando i bambini non sono a scuola. “Vanno a potare l’erba ad un asilo quando ci sono i bambini nelle classi – rimprovera il De Carolis – e potrebbero respirare polline e polveri in quantità tale da rischiare problemi respiratori, allergie ed altro. Ma no, loro non ci pensano!”. “È una vergogna!”.

Giacomo De Carolis

I lavori al centro storico. “Il centro storico è l’anima di un paese e come tale va sempre valorizzato” – spiega ancora il leader cittadino di Fratelli d’Italia. La polemica si riassume nel mancato recupero delle chianche, catalogate ed incelofanate in un deposito, e nell’aver preferito utilizzare chianche nuove, “cancellando così la nostra storia”. A questo punto, interviene di nuovo Settanni, il quale fa notare l’assenza, davanti alla chiesa di Santa Chiara, di uno storico masso conosciuto ai turesi come “u psul”, che aveva la funzione di “sposta carri”. “Menino, dove è andato a finire ‘u psul’? – chiede – Ce l’hanno rubato?”, mettendo sotto la lente di ingrandimento – di nuovo – la questione della “mancanza di controlli”. Sempre riguardo ai lavori del centro storico, Laera rimprovera agli amministratori di “passeggiare” poco per le strade del borgo antico, tanto da non sapere che i ripristini chiesti dai cittadini privati (che durante i lavori avevano lamentato danni alle proprie abitazioni) sono stati fatti solo in parte.

Il Ponte di via Conversano. Quando il microfono passa a Laera, il primo argomento che viene toccato è quello del ponte. Il consigliere di minoranza fa un breve riassunto di tutta la vicenda, evidenziando le mancanze dell’amministrazione: “La storia del ponte nasce senza il ponte. Il progetto di Lama Giotta, infatti, all’inizio non coinvolge tale struttura, ma viene fuori esclusivamente per risolvere un problema idrogeologico. Viene affidato l’appalto ad un’impresa che se l’aggiudica con il massimo ribasso del 33%. Poi, con il solito sistema, si fa il sopralluogo, si individua un punto di criticità, si suggerisce una variante, che autonomamente il nostro secondo piano autorizza, senza neanche interpellare i tecnici e gli amministratori, che ne vengono a messi a conoscenza, ma lasciano fare perché sono incapaci e non in grado di dare un indirizzo politico. Quindi abbiamo questa benedetta variante, che prevede l’abbattimento e il rifacimento del ponte. In una commissione accade che io, non tecnico, mi accorgo che sulle cartografie allegate al progetto di variante c’è una differenza di 60 cm. Sia l’assessore ai lavori pubblici che il responsabile unico del procedimento, rimangono sbigottiti. Nessuno si era accorto del divario tra le due cartografie. Inoltre, dalle loro dichiarazioni non si riesce a capire se si sapeva o no. Fatto sta che i lavori vanno avanti, e qualcuno ha iniziato a segnalare che quel ponte si stava realizzando ‘stretto’. Un assessore ha risposto che si trattava di un’illusione ottica e l’illusione ottica oggi è sotto gli occhi di tutti”. Sulla questione, Laera parla di “un'altra beffa”: “Il 18 dicembre, prima dell’ultimazione dei lavori, il Comune eroga il quarto stato dei lavori, 198mila euro, quasi a saldo dell’intero intervento. Cioè, dopo esserci resi conto che il manufatto è stato realizzato o progettato in questo modo barbaro, noi paghiamo quasi completamente l’opera, invece di bloccarne i pagamenti?”. Questo – secondo il consigliere – sarebbe imputabile alla paura e al timore dei tempi, visto che ritiene l’amministrazione sempre “in affanno”, e alla litigiosità interna al team di governo, “per accaparrarsi un assessorato.

“La maggioranza non legge i documenti e vota per mantenere la poltrona”. Nel Consiglio comunale sul bilancio – ci racconta Laera – “osservo che sulla relazione del revisore dei conti era indicata una cifra scorretta. Il revisore dei conti, a sua volta, conferma l’imprecisione”, “ma la cosa più assurda è che nessuno dei consiglieri di maggioranza si era accorto di questo sbaglio. Non leggono i documenti, cari cittadini. Come possono amministrare? C’è solo la voglia di prendere la poltrona e il compenso, ma nessuno vuole leggersi i documenti. Non sanno cosa votano. Alzano la mano per rimanere seduti a quelle poltrone”.

“L’Amministrazione rifiuta 1000euro all’Unitalsi”. Con la premessa che nelle casse comunali giacciono ben 2milioni e 346mila euro di avanzo di amministrazione, Laera riferisce che l’associazione socio-assistenziale Unitalsi di Turi ha fatto richiesta al Comune di mille euro per la copertura assicurativa di un mezzo adibito al trasporto di persone con difficoltà ai centri riabilitative o a strutture simili. Da quello che viene riferito in piazza dal consigliere, sembrerebbe che il Palazzo Comunale abbia respinto la richiesta perché “non abbiamo denaro”. Anche la spiegazione di tale questione si conclude con un “vergogna!”.

“Sindaco schiavo dei capisettore”. Avviandosi alla conclusione e senza giri di parole, Laera si scaglia contro Coppi: “Ma sei il sindaco o un manico di scopa che si fa utilizzare a proprio piacimento dai capisettore? Sei un loro schiavo? Sei stato catturato? C’è qualche problema nel dare un indirizzo politico? Non sei stato in grado di prendere un provvedimento disciplinare nei confronti di chi non lavora”. Poi, tornando alle motivazioni delle dimissioni di Tardi afferma: “Io non ammetto che un assessore dimissionario faccia di tutta l’erba un fascio, perché non è rispettoso nei confronti chi lavora lassù (al Comune ndr). Ci sono tanti impiegati che lavorano e fanno bene il loro mestiere tra mille difficoltà”.

Tasse: 20mila euro di riduzione a fronte di due milioni e mezzo di avanzo di amministrazione. Il comizio viene chiuso con le tasse. Laera dà tre cifre, quelle corrispondenti agli incassi dai tributi degli ultimi tre anni. La riscossione del 2013 – ci dice – ammonta a 4milioni 902mila euro; quella del 2014, anno in cui questa amministrazione si è insediata e dietro la scusa del “dobbiamo avere un bilancio sicuro” – si sarebbero incassati 6 milioni e 410 mila euro. “Nel 2015, ci fanno credere di avere diminuito la Tasi e l’Imu, ma il dato è di 6 milioni e 390 mila euro. Questo significa 20 mila euro di riduzione a fronte di più di 2 milioni di avanzo di amministrazione. Avrebbero potuto benissimo ridurre i tributi nella consapevolezza che sarebbe dovuta fisiologicamente aumentare la tassa sui rifiuti, visto che a breve inizierà la raccolta differenziata”.

Commenti  

 
L uomo qualunque
#7 L uomo qualunque 2016-05-22 10:22
Perdonami Franco, non so chi dei due è quello assente, però mi sembra giusto giustificarli perchè stavano del bene alla società (la loro società). Uno stava prenotando una visita all'Ospedale di Putignano in cambio di un voto e l'altro si stava facendo una foto con "Gero Grassi" mentre gli colava un filo di latte dalla bocca. Mi auguro almeno che al più presto vada a farsi una fotografia vicino alle lapidi di Oreste Leonardi,Francesco Zizzi,Raffaele Iozzino,Domenico Ricci e Giulio Rivera. Gente che è stata massacrata prima di tutto per proteggere il bene dal male e poi il politico di turno per dovere.
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franco
#6 franco 2016-05-21 09:11
mai titolo è stato più azzeccato: “Questa amministrazione è una vergogna”
aggiungo: "e questa opposizione?"
uno impossibile da comprendere
una nel limbo
uno silente
uno assente
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Penelope
#5 Penelope 2016-05-20 09:30
Solo Tundo il democristiano e Fiorente il comunista daranno vita a turi
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Uomo qualunque
#4 Uomo qualunque 2016-05-19 14:22
Ma questi non erano nella lista Resta? o Sbaglio. Vi ricordate il manifesto "LeAli" per Turi? Nessuno ha notato che sin dall'inizio ci stavano prendendo per i fondelli? Uno era del Ministero della difesa, l'altro era manager di una ditta composta solo da se stesso, un altro era Key Account Manager per non dire che era un semplice impiegato postale... a tutti gli era stato dato un titolo pompato, ma la cosa ancora più curiosa è che nei loro comizi molti non sapevano parlare, tanto è vero, che per conto di un candidato nei comizi parlava suo fratello medico.
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Favole
#3 Favole 2016-05-18 19:53
Sono arrivati i salvatori della patria.e giga ca'fatto.ecco i futuri boccardi,coppi.partono da turi con la speranza di arrivare alla regione e poi chissa'.i fatti ormai li sappiamo non abbiamo bisogno di ripetizioni abbiamo bisogno di azioni concrete.avete denunciato la questione ponte a chi di dovere?altrimenti chiacchiere e PAURA, perché chissà quanta polvere sotto il tappeto da parte di tutti destra e sinistra.siete chiacchiere e distintivo.non avete il coraggio,nessuno,di denunciare (poi posso sbagliare)ma sento e leggo chiacchiere e i fatti?denunciate, voi che sapete se non avete niente da nascondere o avete PAURA che salti qualcosa.ma io credo che sono solo comizi per il poterino di Turi. Ora sentiremo il comizio di difesa e andiamo avanti a tarantella.é solo un gioco per farsi belli scattare foto con berlusca,con renzi per farsi vedere sui giornali locali ma quando si tratta di uscire i....io non sono un politico,sono un cittadino arreso e stanco di questa politica del farsi vedere.
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harakiri
#2 harakiri 2016-05-18 12:22
da un lato ci sono gli "anziani" che provano e ci riprovano a farsi eleggere per non so quale gloria; dall'altra ci sono i "giovani" che non sanno come funziona la cosa pubblica e quindi sono inconcludenti. Penso che in comuni piccoli come Turi ci voglia piu' collaborazione per trovare al meglio la soluzione ai problemi. è mai possibile che si senta parlare ancora di destra e di sinistra in comuni cosi piccoli??? Questi pensano a litigare per queste sciocchezze (e poi tanto cambiano casacca quando conviene a loro) invece di fare squadra. Già dopo le elezioni ci sono gli esclusi che rientrano nella fascia di chi l'ha visto o di quelli delusi che remano contro perché non potranno "governare". Mi sa proprio che siamo rimasti ai tempi di "Vincere...e vinceremo", tutto quello che viene dopo non conta.
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Carpe diem
#1 Carpe diem 2016-05-18 11:58
Dai ragazzi diamogli una mano a far cadere questa amministrazione, però poi non rivotiamo nessuno di questi.
Utilizzate per una volta il cervello Turesi...sfruttiamoli questi nullafacenti!
Miraccomando però alle prossime elezioni rivoluzioniamo questo paese!
Ops scusate..stavo solo sognando..sognando un paese di gente più seria e intelligente.
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