Sabato 10 Aprile 2021
   
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Ciliegie: Turi incontra l’Assessore regionale all’Agricoltura

Ciliegie incontro Regione Palmisano


Tre le richieste portate al Tavolo di discussione. Il problema più grande: la mancata allegazione.

Quest’anno sugli alberi l’80% di frutto in meno


L’incontro con l’assessore regionale all’agricoltura Di Gioia. “Esplode maggio ed è beato chi per tempo ha seminato”, recita una famosa filastrocca. Ma quest’anno, maggio, tutto è stato tranne che beato! Continua infatti il maltempo in un momento importantissimo per i nostri produttori di ciliegie. La settimana scorsa vi avevamo anticipato che i sindaci dei Comuni interessati, cioè quelli con importanti produzioni di ciliegie, avevano deciso di scrivere all’assessore regionale con delega all’agricoltura, Leonardo Di Gioia, per trovare soluzioni alla difficile situazione che ha investito e sta investendo il comparto cerasicolo del nostro territorio. L’incontro alla fine c’è stato, il 10 maggio scorso. I sindaci e gli assessori o consiglieri con delega all’agricoltura di Turi, Conversano, Sammichele di Bari, Castellana Grotte e l’assessore Di Gioia si sono messi a tavolino per discutere delle problematiche della cerasicoltura nei nostri territori in questo tragico 2016. Per Turi hanno partecipato sia il sindaco Coppi, sia il consigliere delegato Antonello Palmisano.

 

Ciliegie incontro Regione sindaco Coppi

Le tre richieste. In tale sede, sono state portate le voci e le proposte delle aziende agricole e dei produttori, cercando di trovare soluzioni concrete per l’immediata situazione di crisi e per strutturare al meglio le strategie per il futuro del settore. In particolare, le proposte sono state avanzate verso tre ambiti: la richiesta di calamità naturale per l’insufficiente freddo invernale, causa della mancata allegazione, un danno non coperto dalle assicurazioni private; agevolazioni fiscali sia in direzione delle imprese, attraverso sgravi contributivi, sia con la conferma delle giornate contributive per i collaboratori e i braccianti agricoli per la mancata raccolta; infine, l’inserimento dei materiali plastici per le coperture antigrandine e antipioggia per i nuovi impianti, e per i nuovi insediamenti nello strumento finanziario del Psr 2014 – 2020. Indiscrezioni ci confidano che Forza Italia avrebbe spinto anche per l’inserimento dei vecchi impianti, ma si attendono conferme e aggiornamenti. I presenti ci riferiscono di un incontro svoltosi in un clima di serenità e di collaborazione, ritrovando in entrambe le parti l’interesse a risolvere le problematiche del presente e, al contempo, di programmare al meglio le strategie per il futuro.

 

Palmisano in Consiglio comunale. “Abbiamo cercato di affrontare la questione in maniera concreta” – ha poi affermato Antonello Palmisano in Consiglio comunale – “È stato subito chiaro che percorrere la strada dello ‘spacco’ della ciliegia non avrebbe portato da nessuna parte, perché sappiamo tutti che quel fenomeno è coperto da assicurazione e quindi non può essere portato all’attenzione del Ministero. Per questo motivo abbiamo scelto di presentare il reale problema, che non è tanto lo spacco del frutto quanto la mancata allegazione. Sugli alberi quest’anno c’è l’80% di frutto in meno”.

 

Commenti  

 
B.Elefante
#2 B.Elefante 2016-05-18 15:39
MOLTO BENE INTERVENTO CENTRATO
Il sindaco ha ben operato questa volta.
E gli è stato possibile perchè ha ascoltato Antonello, il quale ha ben potuto centrare(finalmente!) la denuncia di calamità, e coinvolgervi anche gli altri sindaci, perchè è persona che ascolta tutti gli agricoltori e i diretti interessati in ogni occasione.
Questo è il modo di procedere, deve essere sempre il modo di procedere di chi amministra, perchè la scienza che tanti possono fornire e creare è sempre più completa e incisiva di quella possibile ai pochi a cui spetta il compito di porre in essere gli atti per conto della comunità.
E il compito degli amministratori, di indirizzare l'azione gestionale, può realizzarsi concretamente solo se essi sono portatori delle conoscenze,necessità e aspirazioni dell'intera comunità.
Altrimenti possono stare a fare solo gli allievi funzionari,una sorta di scolaretti che imparano come(altri e non i cittadini...) gestiscono un comune per i cavoli propri.
Ora che sono coinvolti vari comuni si può pensare ad una MOBILITAZIONE alla regione perchè certifichi e richieda a Roma la calamità.
Citazione
 
 
La matematica
#1 La matematica 2016-05-18 11:11
UnipolSai non copre il danno da cracking(un esempio), ma c è ne sono tante altre. Solo alcune assicurazioni coprono il danno derivato dal cracking però esclusivamente con la formula del raccolto presunto e franchigia, che a conti fatti (che non sto qui a spiegare), pur essendoci realmente ad esempio un danno del 70% per loro sarà solo del 25% e non vi riborseranno nessun danno. In sostanza una fregatura del tutto legalizzata. Grazie Italia, patria di banche e assicurazioni che vivono sulle spalle dei poveri ignoranti.
Quando andate a votare ricordate di scegliere persone serie oneste e colte(in materie pratiche non filosofiche).
Buonanotte.
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