Domenica 11 Aprile 2021
   
Text Size

"Cosmopolitica": dalla tre giorni romana nasce “Sinistra Italiana”

img5

A Roma si è respirata aria di grande entusiasmo, opportunità e di speranza. Abbiamo cominciato un percorso nuovo, liberandoci da alcune rigidità e divisioni insignificanti che spesso ci hanno caratterizzato in passato. Noi non vogliamo più parlare di quale bandierina sia più rappresentata, noi vogliamo voglio parlare di come siamo capaci di cambiare la storia di questo paese.  Ci piace pensare che le nostre diverse culture politiche possano essere la marcia in più per una sintesi più attenta alle esigenze reali dei cittadini.

La nostra è sempre stata una politica dotata di visione, una politica dotata di ambizione al cambiamento.  Oggi L'Italia sta attraversando la parte più difficile della sua storia dal dopoguerra.  Da questa situazione si esce non sconvolgendo la natura del nostro sistema politico, passando dalla democrazia parlamentare ad un sistema presidenziale "alla fiorentina", che in realtà assomiglierebbe molto di più ad una forma autocratica. 

Questo sistema, in realtà è già entrato nella nostra vita quotidiana e non riguarda solo le istituzioni: l'hanno già applicato alle imprese, 

incentrate sul manager e alle scuole, incentrate sul preside. Il sistema attuale, che le riforme vogliono stabilizzare, in realtà non è più politico ma mera gestione del potere, che si fonda sul capo. Un sistema che tra l'alto non sempre decide, perché le decisioni vengono prese altrove e che fa dei partiti un agglomerato di "cortigiani" il cui unico scopo è compiacere il "sovrano". 

In questa partita ci stiamo giocando molto di più di una partita contro Renzi; si gioca sul terreno dei nostri diritti, in un'Europa che considera la democrazia un lusso che va tagliato, così come vengono tagliate le pensioni e i salari. Si gioca anche sul terreno della nostra rappresentanza popolare.  se perdiamo, non ci sarà più spazio per una rappresentanza plurale.

Il nuovo partito è un'occasione troppo ghiotta per non provare a sperimentare nuove forme di partecipazione democratica. E' finito il tempo del partito degli ingegneri dove il vertice si preoccupava da solo delle tattiche politiche. Dobbiamo essere un luogo accogliente, soprattutto per i giovani, precari nel lavoro, che lo sono anche nella vita, accontentandosi di piccole conquiste temporanee. La nostra vera sfida, quindi, è certamente reclamare più diritti, maschili e femminili, più welfare, una più equa distribuzione dei redditi, come combattere l’emarginazione delle scuole e degli insegnanti, ma soprattutto restituire i partiti alla società recuperando quelle persone che non vanno a votare perché hanno perso la fiducia sulla possibilità di cambiare insieme lo stato delle cose. Noi dobbiamo iniziare da oggi una mobilitazione permanente per essere protagonisti di una nuova idea di democrazia partecipata fondata sui diritti, compresi quelli di chi muore nei nostri mari, in cerca di una vita più umana.

Per proporre un cambiamento reale è necessario che il partito debba essere non burocratico, non deve essere un tesserificio ma un contenitore di nuove idee. Dobbiamo essere in grado di recepire gli umori, le indicazioni e le priorità che arrivano dalla nostra gente. Il ruolo del nuovo partito deve incentrarsi sull'essere mezzo di servizio per la pluralità delle competenze che il paese esprime, dare un senso al nostro futuro, essere un progetto di vita e possiamo farlo solo partendo dall'idea che non si esce dalla crisi dando più potere al capo ma restituendo più potere alle persone. il governo è un mezzo per cambiare la vita delle persone non è un fine. E' questo in definitiva il nostro sogno.

È un percorso bellissimo, pieno di insidie e difficoltà ma "Se ne vale la pena, io mi gioco anche l'ultimo frammento di cuore" diceva un rivoluzionario caro alla nostra storia. Per noi ne vale ancora la pena e continueremo a giocarcelo.

Fabrizio Resta

Segretario di Sinistra Ecologia Libertà

Circolo di Turi

 

Commenti  

 
ospite1
#1 ospite1 2016-03-04 20:48
Dobbiamo essere in grado di recepire gli umori, le indicazioni e le priorità che arrivano dalla nostra gente, bla bla bla.

Quante chiacchiere,voi non capirete mai il termine di solidarieta'verso chi si trova in serie difficolta' ...nelpaese che amministrate vergognosamente... che tra l'altro vi ha votato.
Citazione
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.