Mercoledì 20 Novembre 2019
   
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Tassa rifiuti: arriva il salasso?

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Il 31 gennaio scorso si è concluso il tour “Dalle periferie al centro” organizzato dal gruppo “Turi ReVolution”. Durante i cinque appuntamenti sono stati raccolti reclami e proposte dei turesi e così il gruppo ha potuto redigere la “Carta di Turi”. Tra i punti segnalati dai cittadini c’è quello della raccolta differenziata porta a porta e della riduzione della tassa rifiuti. Pertanto il gruppo, già sensibile a tale tematica, ha studiato la questione.

Per comprenderla al meglio è necessario riassumere brevemente quanto accaduto fino ad ora. Con la legge regionale 24 dell’agosto 2012, la regione Puglia istituisce 38 ambiti di raccolta ottimale (ARO) per la gestione dei rifiuti. L’ARO 5, di cui Turi fa parte, comprende anche i comuni di Gioia, Acquaviva, Sammichele, Casamassima e Adelfia. Ai comuni dell’ARO non è quindi consentito indire dei bandi di gara per l’affidamento del servizio di nettezza urbana e raccolta dei rifiuti. In attesa dell’assegnazione definitiva dell’appalto (della durata di ben 9 anni per un importo complessivo di 126 milioni di euro), si susseguono le proroghe, fino all’ultima che ne affida ancora la gestione alla ditta Catucci fino al prossimo 30 giugno. Quest’ultima proroga è dovuta ad un ricorso presentato da alcune aziende che hanno partecipato alla gara, per annullare l’aggiudicazione dell’appalto alle associate CNS BOLOGNA-COGEIR-IMPRESA DEL FIUME.

Diverse sono le criticità riscontrate nel bando redatto da ESPER; in particolare il gruppo “Turi ReVolution” si è soffermato sulle ricadute che la nuova gestione dei rifiuti da parte dell’ARO 5 avrà sulle tasche dei cittadini turesi. Infatti, essendo stato quasi nullo il ribasso d’asta praticato dalle imprese aggiudicatrici, il comune di Turi dovrà sborsare più di 1 milione e 650 mila euro all’anno (iva inclusa) cui andrà aggiunta la spesa per il conferimento in discarica dell’indifferenziato. Pertanto il solo servizio di nettezza urbana e raccolta dei rifiuti (conferimento in discarica escluso) costerà oltre il 50% in più rispetto al costo attuale. Si potrebbe pensare che, con la raccolta differenziata spinta (porta a porta) prevista nel bando, il comune risparmierà sulle spese di conferimento in discarica dell’indifferenziato. E qui sta la beffa: per come è scritto il capitolato, la fetta più grossa del risparmio andrà al gestore e al comune resteranno le briciole. Anzi, per assurdo, all’aumentare della percentuale di raccolta differenziata non ci sarà un maggiore risparmio per le casse comunali!

Un altro aspetto da tenere in considerazione è quello del subappalto: chi si occuperà concretamente del servizio, visto che le imprese CNS BOLOGNA-COGEIR-IMPRESA DEL FIUME hanno poca esperienza (o non ne hanno affatto) nel settore della nettezza urbana e della raccolta dei rifiuti? Il costo del subappalto ricadrà sui turesi?

Poi c’è anche la questione del CCR (centro comunale di raccolta): sarà il comune (e quindi i turesi) a pagare a Catucci l’affitto per poter usare l’isola ecologica sita in contrada Camponobile in quanto l’appalto non prevede che siano le imprese aggiudicatrici a farsi carico di tale spesa?

Sono tanti gli aspetti economici opachi presenti nel bando, ma la vicenda dell’aggiudicazione dell’appalto presenta anche delle criticità da un punto di vista giudiziario. Infatti qualche settimana fa la consigliera regionale Antonella Laricchia e il consigliere comunale di Casamassima Antonello Caravella, entrambi del Movimento 5 Stelle, hanno presentato un esposto alla Corte dei Conti, all’ANAC di Raffaele Cantone e alla Procura della Repubblica per far luce su presunte iniquità del bando e sull’andamento della gara.

Insomma, sembra proprio che l’ARO, travestendosi da “progetto ambientale”, sia solo una grande operazione mangia soldi a danno dei cittadini. Il gruppo “Turi ReVolution” continuerà a seguire gli sviluppi della vicenda, sperando che Sindaco e amministrazione comunale facciano altrettanto. Se l’aggiudicazione dell’appalto andasse definitivamente in porto, i turesi, pur sforzandosi di praticare la raccolta differenziata, rischierebbero di pagare una TARI molto più salata: una famiglia che ora paga 300 euro potrebbe pagarne 450! Pertanto ci si augura che il progetto ARO fallisca, per poter tornare ai bandi di gara comunali (sarebbe sufficiente ispirarsi al bando di Rutigliano, comune che ha raggiunto l’80% di raccolta differenziata) con l’obiettivo chiaro di praticare una raccolta differenziata vantaggiosa per i cittadini che porti ad una sensibile diminuzione della tassa rifiuti per tutte le famiglie e le attività commerciali di Turi.

Il gruppo “Turi ReVolution”

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Commenti  

 
pino_bari
#1 pino_bari 2016-02-24 20:20
che il sign. sindaco e tutta la combriccola sorveglino attentamente, per una volta cercate di fare gli interesse dei cittadini e non..........
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