Domenica 18 Aprile 2021
   
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Attentati Parigi: Catalano (SEL) denuncia l'ipocrisia del governo Renzi

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I terribili attacchi di Parigi dello scorso 13 novembre hanno rappresentato la più sanguinosa aggressione in territorio Francese dalla fine della seconda guerra mondiale e il secondo più grave atto terroristico avvenuto in Europa dopo gli attentati di Madrid del marzo 2004, essi sono la prova che la guerra è arrivata fin dentro la nostra società; una guerra, globale, iniziata dall’amministrazione nord americana Bush con l’attacco all’Afghanistan nell’ambito della “guerra al terrorismo” risposta sbagliata agli attentati dell’11 settembre 2001, continuata con la sciagurata invasione dell’Iraq nel 2003 e protratta con il recente intervento militare in Libia,  tutte campagne militari che hanno dimostrato la loro inutilità perché prive di un progetto politico condiviso con le forze e le popolazioni locali.

Questi interventi hanno avuto come unico fine il consolidamento degli interessi economici delle nazioni occidentali in quel quadrante del mondo, peggiorando di fatto e non migliorando la sicurezza globale, e soprattutto hanno condannato il popolo Afghano, Iracheno e Libico alla miseria ed alla follia distruttiva della violenza e del terrore dell’autoproclamato stato Islamico.
In questo devastante quadro globale, come Sinistra Italiana -Sinistra Ecologia e Libertà denunciamo l'atteggiamento ipocrita del governo Renzi sulla vicenda, che da un lato a parole in tv e sui media si dichiara contrario alla guerra e pronto ad avversare il terrorismo internazionale mentre poi nei fatti e nelle aule Parlamentari agisce in maniera diversa; infatti è di una gravità assoluta il fatto che Mercoledì scorso un nuovo carico, l'ennesimo purtroppo negli ultimi mesi, di bombe MK-80 prodotte nel nostro Paese è partito dall'aeroporto di Cagliari verso l'Arabia Saudita, un Paese impegnato in una  guerra sanguinosa contro lo Yemen e  che viola sistematicamente  i diritti civili oltre che  riconosciuto dalle Nazioni Unite come uno dei maggiori finanziatori e fornitori di armi dell' ISIS-Daesh.
Ancora più gravi sono le dichiarazioni rilasciate della Ministra della difesa Roberta Pinotti (Pd) che ha "candidamente" ammesso che la vendita di armi da parte del nostro Paese all'Arabia Saudita  è del tutto normale ed avviene seguendo le norme vigenti, affermazione che ha lo stesso senso per chi dichiara ai quattro venti di essere contro la guerra ed il terrorismo di chi dice di volere combattere la mafia e poi “nomina Totò Riina Questore di Palermo” così come grave è il mancato intervento del governo pur essendo a conoscenza delle stesse, nel bloccare queste spedizioni in aperta violazione della Legge 185/1990, spedizioni avvenute guarda caso qualche giorno dopo la visita di Matteo Renzi proprio in Arabia Saudita.
La lotta al terrorismo passa attraverso la limitazione dell’export degli armamenti nelle zone a rischio, infatti di fronte all’offensiva del Daesh  nei confronti non solo dell’occidente ma, anche e soprattutto, del mondo islamico, bisogna intervenire proprio sugli elementi che danno forza a Daesh: colpire al cuore gli approvvigionamenti al Califfato ovvero  bloccando la vendita del petrolio di proprietà del Daesh con cui lo stesso finanzia la propria guerra ed impedendogli  di rifornirsi di armi, ed a questo  proposito la scorsa settimana abbiamo presentato alla Camera la scorsa settimana una mozione che aveva il fine di impegnare il governo in questo, mozione che purtroppo è stata respinta dalla maggioranza di governo : Partito democratico ed Nuovo centro destra con il soccorso azzurro di Forza Italia, evidentemente anche il traffico di armi rientrava nel patto del Nazareno.
Qualche giorno fa Papa Francesco ha ricordato "La guerra è proprio la scelta per aumentare i profitti: Facciamo armi, così l’economia si bilancia un po’, ed andiamo avanti con i nostri interessi. C’è una parola brutta del Signore: ‘Maledetti! perchè Lui ha detto: Benedetti gli operatori di pace! Questi che producono, vendono le armi ed operano per la guerra, sono maledetti".
Parole dure quelle del Pontefice che purtroppo non hanno nessun effetto sul governo Renzi, impegnato a comportarsi sulla vicenda come un sepolcro imbiancato, evidentemente profitti ed interessi valgono più delle persone.

Nico Catalano
(direzione Regionale  SEL – Sinistra Italiana)

Commenti  

 
lettore bis
#3 lettore bis 2015-12-07 15:54
a livello comunale SI soffre di poltronite. chissà quando gli ricapiterà di risalire in comune dalla porta principale. Vedasi l'ultima sceneggiata che hanno posto in essere per convincere il sindaco a defenestrare la caldararo. Pietà di loro
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lettore
#2 lettore 2015-12-05 20:35
catalano perchè non denuncia anche l'ipocrisia a livello comunale?Come funziona?qui il pd va bene?
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Mino Miale
#1 Mino Miale 2015-12-05 09:54
Intanto il governo Renzi sta impegnando fior di quattrini per ospitare il Concilio in Italia... anzi a Roma, in EUROPA per meglio dire. Proprio a noi pugliesi il Partito di Vendola deve parlare dopo aver pensato a TARANTO... capitale dell'IPOCRISIA... piuttosto. Boccaccia mia... statt citt ! ! ! :-x
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