Domenica 17 Novembre 2019
   
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320mila euro per gli appartamenti al Chiostro dei Francescani

Ti ho lasciato i soldi sul tavolo

La graduatoria per le case popolari. Una delle importanti novità di questa Amministrazione, dopo circa diciassette anni di stasi, è stata certamente quella del bando relativo all’aggiornamento della graduatoria degli aventi diritto alle case popolari presenti nel Comune di Turi. “Il bando per le case popolari – ci aggiorna sulla questione lo stesso Notarnicola – ha ricevuto l’ok dall’ufficio di ragioneria. Ora si può procedere a stilare una graduatoria”. In questo modo, finalmente, si potrà capire chi ha realmente diritto o meno all’alloggio popolare. Dunque, l’espletamento del bando per l’assegnazione sarebbe quasi finito.
L’agibilità degli alloggi popolari vuoti. “Gli alloggi non sono tanti – ci spiega il consigliere. – Inoltre,  prima di essere assegnati devono presentare determinate caratteristiche, prima tra tutte l’obbligo dell’agibilità. Quindi per le strutture non possedute dal Comune, l’ARCA (Agenzie Regionali per la Casa e l’Abitare), ex IACP (Istituto Autonomo per le Case Popolari), dopo che sarà fatta l’assegnazione e prima di firmare il contratto di locazione, dovrà rendere agibili gli appartamenti vuoti presenti sul territorio turese. Per tutte le unità abitative vuote di proprietà comunale, invece, il Comune si è attivato per ottenere un finanziamento per renderle agibili. Ci riferiamo agli appartamenti del Chiostro dei Francescani.
Il finanziamento per gli alloggi del Chiostro dei Francescani. In una manciata di giorni, quello che sembrava solo un miraggio per il Comune di Turi, si è trasformato in realtà. Il 30 luglio scorso il Bollettino ufficiale della Regione Puglia n. 108, riporta il bando “per la presentazione delle proposte di intervento da inserire nel ‘programma di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica’ previsto all’art.4 della L. 23 maggio 2014, n.80”. Il termine di presentazione delle domande viene fissato al 31 agosto. I tempi, dunque, sono ristretti, non solo perché l’Amministrazione viene a conoscenza del bando il 5 agosto, ma anche perché in quel mese l’Ente comunale deve far fronte a una funzionalità ridotta, viste le ferie, al bilancio da approvare entro fine mese e ai preparativi per la Festa di Sant’Oronzo. Tuttavia, le direttive politiche che l’Amministrazione impartisce agli uffici di competenza, urbanistico e tecnico, sono chiare: la priorità va data al finanziamento. “È stato fatto un lavoro di sinergia – ci racconta Notarnicola – non solo da parte di tutti gli amministratori, ma soprattutto da parte degli uffici, che in circa quindici giorni di tempo hanno svolto un grande lavoro per poter partecipare al bando”. L’ing. Di Bonaventura è stato nominato il responsabile unico del procedimento (RUP).
Il bando pubblicato dalla Regione Puglia. L’art. 4 del decreto legge 28 marzo 2014, n. 47, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio 2014, n. 80 “Misure urgenti per l’emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per l’EXPO 2015” prevede l’approvazione con decreto interministeriale dei criteri per la formulazione di un programma di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà dei Comuni e degli ex IACP. II Programma di recupero è finalizzato al ripristino di alloggi di risulta e alla manutenzione straordinaria degli alloggi anche ai fini dell’adeguamento energetico, impiantistico, statico e del miglioramento sismico degli immobili. Con Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e il Ministro per gli Affari Regionali e le autonomie del 16 marzo 2015, sono stati approvati i criteri per la formulazione del programma previsto al comma 1 dell’art. 4 della citata L. 80/2014, le tipologie di interventi ammissibili a finanziamento e i criteri per la ripartizione delle risorse tra le Regioni. Il programma è articolato in due linee di intervento: la prima è finalizzata a rendere prontamente disponibili gli alloggi sfitti con interventi di importo inferiore a € 15.000,00 da realizzare entro sessanta giorni dalla data della determinazione regionale di concessione del finanziamento; la seconda è finalizzata al ripristino degli alloggi di risulta e alla manutenzione straordinaria degli alloggi, delle parti comuni o dell’intero edificio con interventi di importo fino a € 50.000,00 per alloggio. Agli interventi della prima tipologia, per gli anni dal 2014 al 2017, sono destinate a livello nazionale, 67,9 milioni di euro; a quelli della seconda tipologia, per le annualità dal 2014 al 2024, sono destinati a livello nazionale complessivamente 400,431 milioni di euro, dai quali va sottratto l’accantonamento dello 0,05%, pari a € 200.215,50, per un applicativo informatico che iI Ministero metterà a disposizione per il monitoraggio del tempi di utilizzo del fondi. Alla Regione Puglia con il citato decreto interministeriale del 16 marzo 2015 sono stati assegnati 3.184.675,68 euro per gli interventi della prima tipologia e 23.976.725,92 euro per quelli della seconda tipologia. Secondo il bando, le risorse possono essere destinate agli interventi localizzati nei Comuni ad alta tensione abitativa e, nel caso della Regione Puglia, nei Comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti alla data del 31 dicembre 2014. Naturalmente le proposte di intervento sono predisposte dagli ex IACP, (oggi Agenzie regionali per la Casa e l’Abitare ‐ARCA) e dai Comuni interessati.
Il progetto presentato dal Comune di Turi. Il Comune di Turi ha presentato domanda di finanziamento concentrandosi sulla seconda tipologia di interventi, di importo fino a 50mila euro per alloggio. Il progetto presentato richiede come finanziamento l’importo complessivo di 320mila euro da impiegare per la ristrutturazione e messa a norma degli appartamenti presso il Chiostro dei Francescani. Secondo quanto riferito, il Comune di Turi sarebbe stato ammesso al finanziamento e la Regione starebbe espletando le ultime pratiche per dare l’ok e confermare la cifra richiesta dall’ente. In via ufficiosa – ci confida anche Notarnicola – sembrerebbe che la documentazione presentata da Turi abbia soddisfatto le richieste del bando e che non dovrebbero esserci problemi all’ottenimento dei 320mila euro. Inoltre, sottolinea sempre lo stesso consigliere, “il RUP, l’ing. Di Bonaventura merita un plauso da parte di tutta l’Amministrazione” visti i tempi ridotti con cui ci si è mossi. “Abbiamo colto un’importante opportunità, un finanziamento che aspettavamo da tempo per ricollocare quella struttura”.
L’erogazione del finanziamento. Per quanto attiene le modalità di erogazione dei finanziamenti concessi, la liquidazione avverrà a seguito del trasferimento delle risorse dallo Stato alla Regione. Per la seconda tipologia di interventi, quella che interessa il nostro Comune, la somma totale del finanziamento sarà ripartita con la seguente cadenza: l’acconto del 20% sarà erogato alla data di concessione del finanziamento provvisorio e previo avvenuto trasferimento delle risorse statali; un acconto del 30% all’inizio dei lavori; un ulteriore acconto del 35% al raggiungimento del 70% del lavori; il saldo del 15% avverrà a conclusione dei lavori, solo a seguito della trasmissione da parte del responsabile del procedimento del certificato di fine lavori, del collaudo di regolare esecuzione emesso con esito favorevole, del QTE finale con l’indicazione dei costi sostenuti e dopo l’assegnazione degli appartamenti in caso di alloggi sfitti.

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