Mercoledì 13 Novembre 2019
   
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Torniamo a parlare del bene di Turi

Lavinia Orlando

In questa lunga intervista, la vicesindaco Lavinia Orlando ha ripercorso alcune tra le maggiori azioni amministrative della squadra di governo e del suo assessorato. In conclusione, ci ha dato il suo punto di vista politico circa gli ultimi accadimenti all’interno della maggioranza.
Vicesindaco, a più di un anno dall’insediamento di questa amministrazione, quale azione politica o amministrativa reputa di maggiore impatto e importanza per la nostra comunità?
«Nel nostro programma politico - amministrativo non abbiamo fatto riferimento alcuno ad azioni a forte impatto, quanto piuttosto al perseguimento di obiettivi che l'intera maggioranza ritiene imprescindibili e che, se accolti ed applicati, consentirebbero notevoli miglioramenti. A titolo esemplificativo, penso alla tutela delle fasce deboli della popolazione: a tal fine, abbiamo da poco ottenuto un  finanziamento volto a ristrutturare gli appartamenti siti al primo ed al secondo piano della struttura del Chiostro dei Francescani, che, una volta pronti, soddisferanno un bisogno fondamentale per parte della nostra comunità; sempre nello stesso ambito, mi riferisco al bando case popolari, che consentirà a breve di individuare, secondo criteri chiari, gli assegnatari degli appartamenti appena citati e di altri che si rendessero liberi e pronti. Penso, ancora, alla tutela delle fasce giovani della popolazione e mi viene in mente il nuovo capitolato mensa, dove, oltre all'attenzione rispetto alla qualità degli alimenti, abbiamo preteso azioni chiare nel senso di una maggiore tutela dell'ambiente e delle produzioni di filiera corta. Penso, altresì, alla partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica e mi riferisco al regolamento comunale sulla collaborazione tra cittadini ed amministrazione per la cura e la valorizzazione dei beni comuni urbani, che consentirà, non appena approvati gli atti propedeutici, a singoli ed associazioni di prendere in gestione beni pubblici per realizzare attività di vario tipo. Penso all'esigenza di decongestionare il paese dalle auto, in favore di spostamenti più sostenibili e mi viene in mente l'isola pedonale (tanto vituperata da alcune attività produttive, al contrario apprezzata dai cittadini). E così andando avanti».       
Quale, invece, l’azione più importante del suo assessorato?
«Sotto il profilo metodologico, ho cercato di intraprendere un percorso condiviso tra le varie realtà associative turesi, partendo dal presupposto che non può essere il singolo amministratore a decidere in solitaria, essendo invece necessaria la partecipazione e messa in rete di tutti o della maggior parte degli attori sociali. Non nego che ancora tanto vada fatto, ma siamo sulla buona strada. Circa le manifestazioni maggiormente esplicative del mio mandato, ne cito solo due: "La Rosa di Turi", tenutasi dal 25 al 27 aprile ed incentrata sulla figura di Antonio Gramsci, la cui rivalutazione, anche a fini di promozione del territorio, è tra i nostri obiettivi primari e la Sagra della ciliegia, che si è caratterizzata, soprattutto quest'anno, per l'ampio coinvolgimento delle attività commerciali turesi, fungendo da esempio per le future esperienze».

Avrebbe voluto fare di più? Se sì, cosa?
«Se avessi potuto beneficiare di maggiori fondi, avrei certamente potuto fare di più, anche perché, a differenza degli altri settori, l'ambito culturale prevede procedure più snelle e, dunque, più celeri, sotto il profilo burocratico, almeno rispetto alla fase dell'affidamento della manifestazione (al contrario di ciò che avviene in tutti gli altri settori). Con questo non voglio criticare il bilancio approvato, da me pienamente condiviso, ma è chiaro ed evidente che i Comuni che richiamano tanta gente, soprattutto nel periodo estivo, con eventi di alto profilo, anche dal punto di vista qualitativo, spendono molto di più dei 15.390 euro da noi impegnati per le varie manifestazioni estive (nel periodo ricompreso tra fine giugno ed inizio settembre). Si consideri, inoltre, che i fondi regionali sono vincolati alla partecipazione a bandi, con procedure ad hoc, requisiti d'accesso altrettanto particolari e con tempi di pagamento molto lenti (ben più lenti di quelli comunali), tutte considerazioni che rendono arduo il loro reperimento, soprattutto in assenza di grosse realtà associative».

Se potesse darsi un voto, quale sarebbe? Perché?
«Non sta a me valutare il mio operato. Lascio che lo facciano i cittadini».

Attualmente, cosa bolle in pentola? Potrebbe darci qualche assaggio delle prossime iniziative inerenti le sue deleghe?
«La priorità è quella di procedere con la riqualificazione del mattatoio sito in Largo Pozzi per farlo divenire un cinema, teatro, contenitore culturale. Il finanziamento non potrà che essere esterno al bilancio comunale. Per reperirlo occorrerà avere il progetto pronto ed è su questo che intendo concentrami: in bilancio abbiamo inserito una somma per l'esternalizzazione delle progettazioni ed è così che agiremo. Circa manifestazioni ed iniziative, superati, come credo, i problemi di bilancio, riproporremo, fino alla fine dell'anno, due sagre ed alcune iniziative in occasione del periodo natalizio, sulle quali si sta iniziando a lavorare. Ci sono differenti proposte, alcune molto interessanti (provenienti tanto da associazioni, quanto da esercizi commerciali); l'auspicio è che si possano superare  steccati e barriere di vario tipo e lavorare insieme per mettere su un qualcosa di più rilevante».
 
Alcuni eventi del calendario turese sono stati rimandati. Come mai?
«Circa la festa del borgo antico, preciso quanto già in precedenza chiarito: fino alla data di approvazione del bilancio di previsione 2015 (31 agosto), abbiamo lavorato, in dodicesimi, con i fondi del 2014. Ciò ha comportato due conseguenze: la prima è legata all'impossibilità di programmare da gennaio tutte le iniziative che si intendeva realizzare nel corso dell'anno, non avendo cognizione delle somme che sarebbero state previste nel bilancio 2015 (va ricordato che la cultura è spesa discrezionale, come tale è la prima ad essere tagliata in caso di necessità), sicché a metà luglio non avevamo ancora piena idea delle somme che avremmo potuto destinare per spese culturali, eventi e manifestazioni. La seconda è legata alla necessità di scegliere, a causa dei dodicesimi, quali progetti realizzare e quali rinviare (considerando che la somma necessaria per la festa del borgo antico è ingente). Circa la manifestazione "Vegeturiamo", il rinvio è legato a serie problematiche accorse all'Associazione organizzatrice».

L’opposizione vi accusa spesso di immobilismo, di mancanza di programmazione politica e, in parole povere, di aver fatto ben poco. Cosa risponde?
«Il nostro problema non è l'immobilismo o la mancanza di programmazione politica, in quanto abbiamo ben in chiaro ciò che intendiamo realizzare per Turi (ed abbiamo iniziato a farlo). Ciò che manca è un'adeguata comunicazione ai cittadini dei provvedimenti che abbiamo in animo di porre in essere o che abbiamo già assunto. È questo il punto rispetto al quale siamo carenti ed è ciò che ci rende immobili agli occhi dei cittadini. Dovremmo imparare un po' tutti a parlare dei provvedimenti che approviamo, ponendo meno (o per nulla) l'accento su presunte crisi di maggioranza, mancate dimissioni e tutte le altre dicerie che sono andate per la maggiore, soprattutto in queste ultime settimane».

Anche l’ex capogruppo di Impegno Comune per Turi, dopo essersi dimesso, ha dichiarato che in un anno e mezzo è stato fatto ben poco, che gli assessori avrebbero dovuto darsi maggiormente da fare. Lei si riconosce nelle parole del consigliere?
«La critica e l'autocritica sono momenti fondamentali nella crescita individuale e per il miglioramento di qualsiasi attività si svolga. Sarebbe piaciuto a tutti noi rivoltare in quindici mesi il paese e realizzare tutto ciò che avevamo in mente di fare sin da quando eravamo semplici militanti di partito. Il problema è che, una volta giunti in via XX Settembre, ci siamo trovati a scontrarci con una serie di problematiche, essenzialmente burocratiche (ma anche relazionali), che hanno inevitabilmente rallentato l'azione di Sindaco, assessori e consiglieri. Posso dire che tutti gli assessori ed il Sindaco, dato che la critica è essenzialmente mossa contro di essi, si sono dati da fare al massimo delle rispettive possibilità. Il Sindaco, in particolare, è costantemente presente in Municipio, pronto ad ascoltare le esigenze dei cittadini ed a monitorare il lavoro degli uffici. Ritengo già solo questa un'importante novità rispetto a chi l'ha preceduto».  
Ci può dare una sua opinione politica circa la posizione assunta dal consigliere Leo Spada? Questi equilibri politici vanno rispettati?
«Che il passaggio dei due assessori indipendenti al PD abbia generato una problematica politica è circostanza oramai nota, trita e ritrita. Ciò precisato, occorre distinguere la questione squisitamente politica dall'attività amministrativa. La prima è stata oggetto di una serie di riunioni ed in queste sedi che ha trovato sfogo, analisi e soluzioni. Mi preme, però, sottolineare che l'azione amministrativa non è stata né sarà intaccata da tesseramenti e cambiamenti di posizione. La giunta ha continuato e continuerà a lavorare in perfetta sinergia».

Più di un anno fa, alle urne, i turesi avevano eletto dal Pd solo il Sindaco. Oggi invece il Partito democratico pare avere una visibilità che secondo alcuni non gli spetta. Cosa ne pensa?
«Penso che sia necessario, per il bene del paese che amministriamo, contemperare la problematica relativa alla visibilità che spetta a ciascuna forza politica con il fatto che alla maggior parte dei turesi poco importi che un partito sia maggiormente visibile rispetto ad un altro, in quanto al comune cittadino interessa essenzialmente che il paese sia ben governato. Posto che nessuno, ad iniziare dalla sottoscritta, è intoccabile, sono certa che, nelle sedi politiche opportune, si sia già addivenuti ad una giusta soluzione, che tenga conto, tanto della equa visibilità dei partiti, quanto delle singole competenze ed attitudini degli assessori, quanto del contributo che ciascuna forza politica ha apportato per la vittoria delle elezioni. Ciò detto, mi piacerebbe ritornare (o iniziare, a seconda dei punti di vista) a parlare e discutere di questioni più rilevanti per il Comune di Turi».    

Commenti  

 
Mino Miale
#2 Mino Miale 2015-10-07 17:51
Scommettiamo che ad iscriversi al Registro delle Associazioni Sss...culturali... Prossime ... AVVENTURE... saranno in decrescita ? Risparmiare soldi da delle manifestazioni EFFIMERE è una scelta corretta o politicamente inopportuna con questi chiari di luna che ancora non vedono l'ombra del bilancio consuntivo della Festa Patronale ? No, dico... per anni avete spulciato le larve di pidocchi ad altri contesti... e ... MO'..? :-)
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franco
#1 franco 2015-10-06 22:06
Quante chiacchiere! I fatti contano...eventi eventi e eventi ...amministrare il paese non è solo e soprattutto cultura!gli eventi servono solo a mettere in mostra il politico di turno...e a far litigare le associazioni tra loro!vero....? Finira! gli anni passano e questo sarà solo un lontano incubo!
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