Giovedì 12 Dicembre 2019
   
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Sel Turi contro le trivellazioni

Sel Turi a Polignano per dire NO alle trivellazioni

Sabato scorso il circolo di Turi di Sinistra Ecologia e Libertà si è unito alla popolazione polignanese nella manifestazione indetta da Legambiente per dire No alle autorizzazioni (oltre il 70% delle richieste di permessi giacenti al Ministero dell’Ambiente) per le  ispezioni geosismiche e successive trivellazioni petrolifere nel tratto di mare compreso tra Polignano ed Ostuni.
Le autorizzazioni, in linea con il decreto legge “sblocca Italia”, sono state concesse dal governo Renzi alla società britannica Northern Petroleum per  cercare il petrolio a ridosso delle nostre coste attraverso il metodo  air-gun, consistente nello “sparare” tramite dei cannoni sottomarini delle bombe di aria compressa il cui scopo è generare onde riflesse da cui estrarre dati sulla composizione del sottosuolo per evidenziare l’eventuale presenza di idrocarburi. Queste ricerche potrebbero avere un impatto devastante su settori sensibili per l’economia della nostra Regione ovvero la pesca ed il turismo, settore quest’ultimo nel quale la Regione Puglia si è contraddistinta maggiormente negli ultimi dieci anni, tanto da far diventare la nostra terra, meta di attrazione mondiale. Infatti le tecniche adottate per le ricerche petrolifere sono sia dannose per le biodiversità marine che per la flora, perchè causano spiaggiamenti e più in generale, la morte per numerose specie animali e vegetali. Gli effetti non risparmieranno neanche i residenti, eesendo portatori di danni irreversibili per la salute umana; tutto questo per estrarre petrolio pesante e quindi di bassa qualità.
Le autorizzazioni concesse dal Ministero, oltre ad essere portatrici di effetti nefasti, sono al tempo stesso in contrapposizione con gli impegni presi con il protocollo di Kyoto, che impone ai Paesi firmatari una drastica riduzione dei consumi degli idrocarburi a favore di un aumento di consumi di energie alternative e sostenibili.
Allo scopo di costituire una cabina di regia trasversale interistituzionale intento a fermare lo “scellarato” provvedimento, gli esponenti delle istituzioni regionali, locali e delle associazioni ambientaliste si sono ritrovate il 17 giugno scorso, su iniziativa del Sindaco di Polignano a Mare, Domenico Vitto,  in occasione del consiglio comunale monotematico aperto ai parlamentari del nostro territorio. In quella occasione il neo presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha assicurato che si porrà in continuità con le posizioni anti trivellazioni di Vendola, tramite il ricorso al Tar contro le autorizzazioni finora rilasciate dal ministero dell’Ambiente. Plaudendo l'iniziativa di Emiliano, ci chiediamo se non sia un controsenso che il nuovo Presidente della Regione Puglia possa riconoscersi nello stesso partito (ricordiamo che 2 parlamentari pugliesi del partito democratico ovvero Dario Ginefra e Gero Grassi hanno votato a favore dello Sblocca Italia) che ignorando il parere degli enti locali (infatti il parere della Regione è solo consultivo ) ha dato il via a questo massacro ambientale.
Il 28 Giugno la protesta continuerà a Monopoli e ancora una volta Sinistra Ecologia e Libertà di Turi sarà li per difendere il nostro vero"petrolio": il mare, la costa, la campagna, più in generale la bellezza del nostro territorio. Riteniamo che questa assurda politica, fatta senza ascoltare i cittadini, debba cessare al più presto e che si ritorni a una forma di sviluppo più rispettoso per l'ecosistema, che sappia coniugare economia e ambiente.  A tal fine, chiediamo a tutti i partiti e movimenti presenti nel territorio Turese di aderire a questa campagna che non può avere altro colore politico tranne che l’azzurro del nostro mare; altresì chiediamo al Sindaco Coppi ed all’amministrazione da lui guidata,, nonché all’intero consiglio comunale di aderire formalmente al tavolo interistituzionale che si prefigge di fermare le nefaste concessioni geosismiche per la ricerca di giacimenti di idrocarburi  imposte ai nostri territori dal Governo Renzi. Nel frattempo noi continueremo a far sentire la nostra voce ed a batterci per gli interessi del bene comune.


Circolo  SEL A .Gramsci Turi.

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