Giovedì 15 Aprile 2021
   
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Tundo: “non farò il porta voti”

Paolo Tundo

Ci ha dovuto pensare un po’ su Paolo Tundo prima di accettare: da qualche giorno è lui il nuovo coordinatore cittadino di Forza Italia a Turi, lasciando dietro di sé un po’ di perplessità e di critiche. Ci ha raccontato di aver assunto una grossa responsabilità, dato che il braccio di ferro tra fittiani e berlusconiani è ancora in atto. “Fitto e Vitali – ci spiega – non sono riusciti a definire una situazione di unità. È normale che il partito abbia dovuto dare delle responsabilità a dei coordinatori locali per giungere a soluzioni propositive per il raggruppamento di tutte le anime. Questo è anche il mio ruolo, cercare di trovare i giusti equilibri di unità per convivere tutti assieme. Spero che ciò avvenga nel più breve tempo possibile.
Eppure lui ha sempre sostenuto Schittulli, come amico e come politico. Cosa è cambiato ora? Subito chiarisce le ragioni di questo suo “tradimento”, se così vogliamo chiamarlo: “Sono stato un sostenitore di Schittulli perché Berlusconi aveva condiviso la sua candidatura. Il Professore, però, ha fatto un errore molto grave, prendendo le parti di uno piuttosto che dell’altro: un futuro presidente o sindaco che sia, deve essere al di sopra delle parti, se ha come obiettivo l’unità della coalizione che dovrebbe guidare. Se già non riesce a creare unità, parte male, sarebbe un presidente che non ha le capacità per tenere insieme la sua squadra. Inoltre, non puoi schierarti con Fitto e poi andare a dire a Vitali che si deve adeguare. È stato in quel momento che è avvenuta la rottura. Probabilmente il Professore si sentiva di aver raggiunto tutti i suoi obiettivi, si sentiva forte, e mi ha deluso. Inoltre, lui che appartiene al Movimento Schittulli, ha interferito con le vicende di un partito molto grande di cui non fa parte. Io rimango fedele a Forza Italia, che il Professore con questo comportamento ha decisamente ferito. Schittulli sa benissimo che sono sempre stato berlusconiano. L’amicizia è una cosa, la politica ne è un’altra. Naturalmente mi avrebbe fatto piacere avere un amico come presidente”.
Passando a Turi, gli chiediamo cosa cambierà, se vedremo nuovi assetti in Consiglio Comunale. “Il confronto non è a livello locale, ma regionale – ci risponde –. Dopo la nomina mi sono subito confrontato con Boccardi, la Volpicella e Palmisano. Continua ad esserci un ottimo rapporto. Hanno capito che da parte mia c’è l’intento di costruire e non di distruggere. Tutti vogliamo cercare di raggiungere quella sinergia che a Bari non c’è. Spero che almeno a Turi si riesca a trovare un equilibrio. Poi se anche a livello locale si dovessero fare le stesse scelte di quelle nazionali, in Consiglio Comunale non cambierà comunque nulla: continueremo a fare opposizione”.
Ma alla fine questa unità ci sarà? – chiediamo. “Io presumo di sì. Ricordiamo che è stato Berlusconi a sostenere Schittulli, reagendo poi alle vicende che si sono susseguite. Se l’elettore non trova compattezza quando va a votare, voterà Emiliano, quindi chi ha gestito male la Puglia fino ad ora. E tutto questo sarebbe una beffa per i cittadini. Spero che venga dimostrata una certa maturità intellettuale. Tuttavia, se i litigi ci devono essere, meglio che ci siano ora. Ricordiamo che Vendola a tal proposito ha avuto parecchie difficoltà durante il mandato, anche con lo stesso Emiliano. Una volta che si salda un rapporto d’insieme, una volta che viene raggiunto l’accordo, credo che un forte e duraturo equilibrio di governo possa essere garantito. Se questo non dovesse accadere, è bene che ce ne andiamo a casa, perché ce lo meritiamo”.
E sulla sua candidatura? È stata prospettata – ci spiega – “ma se mi devo avventurare, rimettendoci anche di tasca mia, sapendo già di perdere, non ne vale la pena. Per cosa poi? Per aiutare magari a far eleggere Schittulli o Bellomo in opposizione? Se vedessi unità, accetterei, anche rimettendoci qualcosa di mio, nell’interesse dei cittadini, ma al momento non è questo il caso. Se la situazione cambierà e dall’alto mi diranno che hanno bisogno di me, sarò disponibile a scendere in campo. Oggi posso manifestare solo una delusione profonda” e conclude dicendo: “Tundo non dovrà essere l’ultima ruota del carro, non farà il porta voti a nessuno”.

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