Giovedì 15 Aprile 2021
   
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Cimitero: tutto ripartirà con il nuovo bilancio

cimitero turi

Servizi cimiteriali fermi in attesa che si definisca il nuovo bilancio, che dovrà essere pronto entro il 31 maggio – è quanto ci spiega il delegato Leo Spada, il quale ribadisce il bisogno di poter lavorare con cifre “veritiere” e non più ipotetiche, una necessità alla quale l’Assessorato al bilancio avrebbe risposto con il consuntivo 2014, un lavoro per cui sarebbero stati rivisitati tutti i residui dello scorso anno e da cui sarebbe venuta fuori – secondo quanto lo stesso ci riferisce – una cifra consistente.
Stessa attesa per la ricostruzione dei loculi, dato che l’intento dell’Amministrazione sarebbe quello di procedere contemporaneamente per tutte le cinquecento unità da ripristinare, avendo ricevuto dai cittadini più di duecentoventi domande di concessione. Dato che la ricostruzione sarà a spese del Comune – specifica Spada – sarà necessario avere sufficiente liquidità di denaro, altrimenti si rischierebbe di non poter procedere. Un rischio  - tuttavia – ormai lontano, poiché, dalle verifiche fatte tra residui dello scorso anno e il bilancio di quest’anno, ci sarebbero i soldi sia per la ricostruzione dei loculi che per l’affidamento dei servizi cimiteriali.
Sul ricorso presentato dall’opposizione, in particolare da Fratelli d’Italia, Leo Spada afferma “I loculi sono crollati non perché c’è stata inadempienza da parte dei concessionari, ma perché non erano stati costruiti a dovere. Andremo avanti, non credo che questa azione sia da prendere in considerazione”. Secondo il consigliere delegato si sarebbe trattato semplicemente di una strumentalizzazione politica per cavalcare l’onda del consenso popolare, ma che alla fine gli si sarebbe ritorta contro: “L’opposizione voleva trovare il modo di far pagare il cittadino, cosa che non mi sembra giusta: se io sono il padrone di casa, tu il locatario e improvvisamente ti crolla il tetto non costruito bene, perché per quel crollo lo devi pagare tu? Non si è fatta una bella figura”. Tra l’altro – ci spiega il consigliere – la Delibera adottata dalla Giunta Gigantelli, che parlava di questo, non ha mai avuto un seguito, perché avrebbe potuto costituire un “boomerang”, un’arma a doppio taglio per l’Amministrazione: “Si sarebbe dovuta provare la mancata manutenzione ordinaria e straordinaria dei loculi da parte dei concessionari, una situazione a cui sarebbero sicuramente seguiti molti contenziosi, dato che si parlava di centosessanta loculi. Andare in causa con altrettante famiglie, avrebbe significato non risolvere la questione, ma portarla avanti per chissà quanto”. Impraticabile, dunque, secondo Spada, una strada del genere, dato che, una volta constatata l’assenza di ferro in quelle strutture fatte di cemento armato, qualsiasi tipo di manutenzione fatta da semplici cittadini non ne avrebbe evitato la triste sorte a cui, purtroppo, sono andate incontro.

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