Martedì 12 Novembre 2019
   
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Laera: “Non si vigila”

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Torna a parlare il consigliere Sando Laera. E lo fa senza mezzi termini. Si dice indignato rispetto ad alcune situazioni che rimangono ad oggi irrisolte, lamenta la paralisi dell’amministrazione comunale: “Sto notando molta assenza da parte dell’organo politico. Non si vigila”. Ed è proprio contro la mancanza di controlli che inizia a puntare il dito.
I docenti di sostegno e il contratto di collaborazione a progetto. Una delle questioni più eclatanti e preoccupanti sarebbe – secondo il consigliere – il problema inerente il pagamento degli stipendi agli insegnati di sostegno nella scuola primaria e secondaria da parte della cooperativa che ha in affidamento il servizio: “Qui c’è da comprendere se c’è stata una leggerezza da parte degli amministratori per quanto riguarda la verifica della correttezza e della regolarità contributiva e della verifica effettiva dell’erogazione degli stipendi ai docenti”. Ma la questione non si chiuderebbe qui: questi docenti, a differenza degli altri anni, sarebbero stati assunti con un contratto di collaborazione a progetto: “La fattispecie del contratto in questione non può coesistere con un vincolo di orario, che è caratteristica fondamentale di un rapporto di lavoro subordinato. Il contratto di collaborazione a progetto non si configura assolutamente con l’attività che questi insegnanti effettivamente esercitano, perché una collaborazione a progetto intende che l’attività debba essere svolta in piena autonomia, senza vincoli di orari, senza vincoli di utilizzo delle strutture e questo diventa impossibile per i docenti che invece sono vincolati agli orari dettati dal Comune, all’utilizzo della struttura, a seguire le lezioni con determinati alunni. Un rapporto di lavoro del genere non è assolutamente configurabile in questi termini. Che ci sia o meno una responsabilità amministrativa e politica è da verificare. Certo è che c’è sicuramente una responsabilità in termini di controllo”.
Controlli sulla sicurezza nei cantieri. “Mi è stato segnalato – ci racconta Laera – e sono andato a verificare sul posto, un cantiere che più degli altri presenta dei pericoli reali e concreti. Mi riferisco a  quello che è stato realizzato tra la scuola media e la scuola elementare. Quel cantiere non è sicuro per i bambini, che vi hanno facilmente accesso e molti di loro vanno a giocarci all’interno. Inoltre, sono presenti delle sbarre a punta, utilizzate per bloccare la barricata che delimita il cantiere stesso, così come altri mezzi non appropriati”. E non manca la tirata di orecchie a chi dovrebbe vigilare: “Le attenzioni che magari indirizzano a cose poco importanti, dovrebbero essere rivolte a tutto ciò che possa compromettere la sicurezza dei cittadini. Non riesco a comprendere perché non ho mai avuto il piacere di vedere né l’ingegnere comunale, né chi ricopre cariche assessorili con la stessa qualifica di ingegnere, presso un cantiere, a fare sopralluoghi. Quale è realmente il ruolo dell’ingegnere comunale e quello dell’assessore Camposeo?”.
Buche stradali. “La situazione è diventata gravosa e non mi interessa ripetermi. Il fatto che non si sistemino le buche stradali è dovuta anche ad una grandissima responsabilità che io ho fatto notare durante l’ultimo consiglio comunale: i due capitoli tagliati in sede di assestamento del bilancio, quello della manutenzione delle strade e della segnaletica orizzontale e quello del verde pubblico. Questa è stata una manovra economica che ha assolutamente danneggiato il paese a lungo termine, perché si ora dovrà aspettare il bilancio di previsione 2015, non prima di giugno. I 40 mila euro per la manutenzione ordinaria sono una cifra misera per quello che si sta verificando, ad esempio, negli ultimi  giorni. Tantissima gente ha subito danni reali, non potendo vedere le buche ricoperte d’acqua. Una manutenzione ordinaria messa in atto fin da subito avrebbe garantito anche un risparmio nel corso del tempo. E sicuramente non avrei tagliato quei capitoli”.
Le strade extraurbane. Laera torna a puntare i piedi anche sulle strade di campagna, per le quali aveva più volte alzato la voce. “Volevo ricordare che in consiglio comunale non ho ricevuto risposta – ci dice – Queste strade sono rese impraticabili dalle buche. Il capogruppo di maggioranza Leo Spada mi aveva detto circa due mesi fa in un consiglio comunale che stavano provvedendo. Nell’ultimo consiglio comunale non ha avuto il coraggio di rispondermi e io so perché: gli uffici tecnici non gli hanno permesso neanche di autorizzare un camion per portare in quelle vie della breccia. Questo significa che o non c’è voglia di lavorare o che davvero non ci sono le risorse, spese probabilmente in altro. La mia indignazione è sapere che ad oggi hanno introitato tutte e due le rate della Tasi e i servizi sono a zero”.
Pagamento del suolo pubblico per le fanòve.  Anche la questione del pagamento del suolo pubblico per le fanòve è un boccone amaro da mandare giù: “Emerge la loro fiscalità, che ho addirittura ritrovato nel pagamento SUAP per le piccole fanòve. Questo mi preoccupa perché li vedo fiscali sulle piccole cose, che hanno un gettito irrisorio, e non li vedo concentrarsi sulla sicurezza, che viene assolutamente tralasciata. Piuttosto che far pagare l’occupazione del suolo pubblico alle fanòve, avrei richiesto una copertura assicurativa per danni verso terzi, visto il Comune ne è scoperto”.
Ancora ritardi nei rimborsi degli oneri di urbanizzazione. Continuano infine i ritardi nei rimborsi degli oneri di urbanizzazione. “Non riesco a comprendere quali siano le motivazioni – ci confessa Laera –, laddove basterebbe che l’ingegnere comunale si recasse sul posto, constatasse che l’immobile effettivamente non è stato costruito e che non è stato dato nemmeno l’inizio ai lavori e demandare ai dirigenti del comparto economico il rimborso. Non serve null’altro. Non credo che l’ingegnere non possa scomodarsi un attimino anziché chiedere rilievi fotografici, che tra l’altro vengono richiesti un anno dopo la domanda del rimborso degli oneri”.
Tante altre sono le questioni, di cui ci accenna. Tra queste anche il blocco del servizio del cimitero, le lampade votive che non funzionano, nonostante gli utenti abbiano pagato regolarmente.

Commenti  

 
c.s.
#2 c.s. 2015-04-01 21:29
via sammichele=via del cane cento pezze
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Hotel
#1 Hotel 2015-03-31 12:45
Finalmente hanno deciso di chiudere le buche? Ma l ' assessore dov ' è? Chi controlla i lavori? Buche chiuse a metà,,,,,,Continuate a dormire........
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