Mercoledì 13 Novembre 2019
   
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Imu Agricola: Sel non condivide

SELconVendola

Dalla scorsa settimana il pagamento dell'IMU per i terreni agricoli è diventata Legge, nonostante le tante "promesse" in senso contrario, elargite in modo gratuito da Ministri, Viceministri e sostenitori di ogni "colore" del Governo Renzi.
Nelle sedi Parlamentari Sinistra Ecologia e Libertà ha votato contro il provvedimento, mentre il principale partito della maggioranza, il Pd, ha votato a favore dell'introduzione dell' imposta, giustificando che il gettito fiscale ricavato sarà in parte utilizzato per la copertura degli 80 euro, normativa resa permanente dalla legge di stabilità per il 2015.
Il bonus fiscale che riguarda solo alcune categorie di contribuenti e che come riporta "Il Sole 24 ore" non è stato esteso ai pensionati, alle partite iva ed agli incapienti. Secondo uno studio effettuato dall'ISTAT e confermato da Confcommercio e Coldiretti, il bonus ha registrato risultati fallimentari, ottenendo nel 2014 un effimero 0,51% in più dei consumi rispetto al 14 % annunciato in estate dal Governo.
Prima di deliberare un qualsiasi prelievo impositivo riguardante il settore agricolo, sarebbe stato opportuno da parte del Governo Renzi pianificare un serio riordino degli estimi rurali al fine di ottenere aliquote  derivate da parametri fiscali in linea con la giustizia sociale come il reddito colturale, l'ampiezza dei corpi aziendali e le forme di conduzione delle aziende agricole  e non utilizzare il vetusto ed iniquo parametro altimetrico delle  "diverse zone agrarie" che penalizza maggiormente l'agricoltura delle regioni meridionali.
Come Sinistra Ecologia e Libertà siamo convinti che tutti coloro che detengono o producono ricchezza devono contribuire alla crescita dello Stato e del bene Comune attraverso una giusta ed equa tassazione il cui fine deve essere quello di offrire servizi collettivi tra i quali  implementare infrastrutture e logistica per la nostra agricoltura o mettere in sicurezza il territorio Italiano devastato dal cemento e dal dissesto idrogeologico e non invece coprire le voci di spesa per misure elettoralistiche e fallimentari dal punto di vista della crescita economica e sociale del nostro Paese.

Nico Catalano (dottore agronomo)
SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA' 
Direzione Regionale Puglia

Commenti  

 
B. Elefante
#1 B. Elefante 2015-04-01 16:09
RIVEDERE GLI ESTIMI O RIVEDERE I CERVELLI?
Nico, possibile che non l'hai capito?
Cose buone ne hai fatte, quando ti sei associato a NOI AGRICOLTORI(DOP,vendita diretta,regolamento della compravendita), ma quando ti limiti a ripetere le cazzate delle associazioni di categoria e dei teorici a delinquere della falsa sinistra, .ahinoi!
Non hai ancora capito che ogni volta che tirano fuori una proposta la indirizzano a beneficio della loro pancia, di qualunque proposta si tratti anche di quelle spacciate per risoluzione di un problema, che vengono usate per accrescere il problema.
A fronte del tartassamento dell'IMU agricola i bonzi sindacali invece di sostenere noi agricoltori che non stiamo pagando, hanno tirato fuori l'idea ancora più deleteria dell'IMU agricola,della revisione degli estimi catastali, che significherebbe aumento smisurato di IMU,IRPEF,registro, distruzione totale del reddito agricolo.
Il loro (effettivo) ragionamento è che siccome ora reddito agrario e dominicale di un ettaro di ciliegieto sommano 180 euro,su cui si paga il 23% cioè 43 euro di IRPEF e quasi 150 euro di IMU, cifra quest'ultima inammissibile ed anticostituzionale perchè corrispondente all'intero reddito del fondo; per risolvere il problema i maiali dicono: aumentiamo il reddito dominicale dell'ettaro di ciliegie a 600 euro così con una IMU del solo 2 per mille ogni proprietario pagherà(600x1.05x135x2:1000) 160 circa euro, ma quelle 160 euro saranno solo una percentuale bassa, il 26% del reddito, quindi ammissibili.
E pagheremmo di IRPEF(su dominicale ed agrario) 230 euro anzichè 42 ogni ettaro.
Se poi uno dice che il reddito è troppo e non corrispondente, magari potrà farsi una contabilità a costi e ricavi,calcolando ammortamento del valore dei terreni, delle pluriennali trasformazioni e migliorie anti messa a frutto..e insomma con un ragioniere per ognuno di noi anche per un solo ettaro;quello che da secoli non è mai stato fatto per evidenti ragioni di sopravvivenza nei campi e che ora in questo regime di criminalità politica organizzata qualche parassita delle cosiddette associazioni di categoria pensa di introdurre.
Nico dai maiali non possono venire che porcate, è ai diretti interessati che ti devi rivolgere ogni volta per capire le cose.
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